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Chioschi a Monza, si accende il dibattito: commissione pubblica venerdì

Chioschi a Monza, si accende il dibattito: commissione pubblica venerdì

3 Dicembre 2015

Per il momento sono solo sulla carta ma la polemica è feroce. “Osservati speciali” sono i chioschi che verranno realizzati a Monza del progetto le  “Le rive del Lambro”.

Una iniziativa che si propone come un percorso di valorizzazione dei beni architettonici e storici di Monza. In che modo? Costruendo lungo un asse ideale, che va dalla stazione ferroviaria fino alla Villa Reale, una serie di chioschi o dehors con la duplice funzione di ristoro, ma anche e soprattutto di informazione sulle attrazioni locali. Un progetto di recente approvazione, posto nero su bianco attraverso una delibera della giunta Scanagatti del giugno scorso.

I primi a esprimere qualche perplessità sulla realizzazione dei chioschi sono stati i comitati cittadini, non pochi (leggi l’elenco completo nell’articolo). Ora a portare avanti il dibattito è la lista civica PrimaVera Monza: «Si è già parlato molto di questi “chioschi”, qualcuno a favore, qualcuno contro. Prima di esprimere la nostra posizione preferiamo conoscere meglio il progetto e le sue finalità. – spiega il capogruppo in consiglio comunale Paolo Piffer – Per questa ragione PrimaveraMonza ha fatto convocare una commissione ad hoc venerdì 4 dicembre alle ore 18.15 presso il palazzo comunale. Secondo noi un intervento di questo tipo non può prescindere da una condivisione aperta e puntuale con i cittadini».

L’appuntamento è dunque fissato per domani. La seduta sarà pubblica.

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Intanto quando parlano di valorizzazione dei beni storici, da cittadino vorremmo capire come dovrebbero essere attrezzati questi chioschi. Avranno materiale della Pro Monza e dei Musei Civici? Saranno un punto di informazione dei cittadini per le mostre o per prenotare una visita? Non basta dare quattro volantini ad un chioschetto di bibite e snack per farlo diventare “punto informativo”. E poi alcune localizzazioni possono essere compatibili, altre (come Piazza Grandi o Piazza Carrobiolo) sarebbero un vero e proprio pugno nell’occhio. Interessante come sia a Milano che (soprattutto) a Roma si stiano razionalizzando ed eliminando molti di questi chioschi o dehors e da noi a Monza qualcuno pensi di metterli ! Singolare poi che sia un’Amministrazione di sinistra ( a parole difensori del paesaggio ) che proponga questo mezzo scempio. D’altronde farebbe il paio con l’anonima risistemazione della piazza Trento e Trieste progettata dalla Giunta Faglia, a partire da quei due orrendi gabbiotti per accedere agli acsensori del parcheggio sotterraneo. Ricordo lo0 sgomento del Sindaco Mariani quando vide il progetto ereditato da Faglia e perlomeno propose di sostituire i muri di cemento armato con vetrate di cristallo antisfondamento per alleggerire l’impatto visivo. Infine ci domandiamo: l’Associazione Commercianti sta dormendo?! Oppure anche loro hanno qualche interesse in merito?!

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