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Omicidio Marsiglia: sconto di pena in appello per madre e figlia killer

Omicidio Marsiglia: sconto di pena in appello per madre e figlia killer

5 Novembre 2015

Pene ridotte ma nessuna assoluzione per Jessica Marsiglia e Maria Rosaria Satta, in carcere per l’omicidio del rispettivo padre e marito, ucciso a coltellate e martellate nel marzo 2014. La Corte di Assise d’Appello di Milano ha ridotto le pene alle due donne.

Hanno raccontato ai giudici di essere rimaste vittime di vessazioni per anni, di aver vissuto in un clima di terrore e prostrazione, e di aver agito per difendersi. La corte non ha creduto del tutto alle parole di Maria Rosaria e Jessica, condannate in primo grado a 20 e 16 anni di reclusione a Monza, ma ha deciso di ridurre la loro reclusione a 13 anni e 8 mesi e 12 anni.

Le due donne sono responsabili della morte di Salvatore Marsiglia, ucciso a coltellate e martellate (decine di colpi), nella casa di famiglia a Cesano Maderno. Operaio rimasto senza lavoro, l’uomo (secondo il racconto delle due donne) era via via diventato più aggressivo e pressante, scontroso e a volta offensivo nei confronti delle sue familiari. Tesi che i giudici hanno accolto, nonostante la richiesta di assoluzione per legittima difesa presentata dai loro avvocati non sia stata reputata idonea, riducendo loro il periodo di carcerazione.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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