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Monza e Brianza, quando la cultura è impresa

Monza e Brianza, quando la cultura è impresa

13 Novembre 2015

Secondo il rapporto Symbola 2015 “Io sono cultura. L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” Monza e Brianza è al quarto posto nella classifica italiana delle province con la quota più elevata di imprese del sistema produttivo culturale (10,2%), Milano è seconda (10,9%).

Sono 364mila le cariche ricoperte all’interno delle imprese culturali e creative in Italia, ricoperte per il 75,4% da uomini. Si sfata il mito che la cultura sia “cosa da donne”, dal momento che il medesimo dato applicato alla media delle imprese scende al 72,4%. Più cariche per le donne nel Lazio (la quota rosa della cultura si attesta al 26%). E la cultura è un business a cui guardano e su cui investono i giovani ma non giovanissimi: sotto la media del totale delle imprese, infatti, il peso degli under 25 che hanno un ruolo nelle imprese della cultura (1% contro 1,4%). Più alta la percentuale degli under 35 che raggiunge il 9,7%, anche se, nelle regioni del sud, il dato sale al 14,5% in Puglia, 14,3% in Molise e 14,1% in Calabria. L’elaborazione a cura dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza – su dati Registro Imprese – è stata illustrata oggi presso Triennale Design Museum in Villa Reale a Monza, in occasione della presentazione del Rapporto 2015 “Io sono cultura. L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”, dal quale è emerso che nella classifica italiana delle province per incidenza delle imprese culturali e creative sul totale delle imprese presenti sul territorio, subito dopo Milano, che è seconda in classifica, Monza Brianza è la quarta provincia italiana più “creativa”. A Milano, le realtà del comparto produttivo-culturale sono il 10,9% del totale delle imprese, mentre a Monza e Brianza la percentuale si attesa al 10,2%. Tutto il rapporto Io sono cultura – 2015 è scaricabile sul sito www.symbola.net

All’incontro, organizzato in occasione della settimana della cultura di impresa,da Fondazione Symbola e CulturƎ e in collaborazione con la Camera di commercio di Monza e Brianza, hanno partecipato Ermete Realacci Presidente Fondazione Symbola, Fabio Renzi Segretario generale Fondazione Symbola, Carlo Abbà Assessore alle attività produttive del Comune di Monza, Mario Abis Presidente Makno, Giovanna Forlanelli Rottapharm Biotech e Lorenzo Lamperti Direttore Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

Le cariche delle imprese culturali in Lombardia Sono oltre 89.600 le cariche ricoperte all’interno delle imprese culturali e creative in Lombardia, ricoperte per il 75,3% da uomini. Si sfata il mito che la cultura sia “cosa da donne”, dal momento che il medesimo dato applicato alla media delle imprese scende al 73,7%. Più cariche per le donne a Pavia e a Como (la quota rosa della cultura si attesta rispettivamente al 25,6% e al 27,2%). E la cultura è un business a cui guardano e su cui investono i giovani ma non giovanissimi lombardi: sotto la media del totale delle imprese, infatti, il peso degli under 25 che hanno un ruolo nelle imprese della cultura (0,9% contro 1,2%). Più alta la percentuale degli under 35 che raggiunge l’8,5%, anche se a Lodi il dato sale al 13%. Emerge da elaborazioni dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese.

E per scoprire le tendenze dei giovani designer che fanno cultura e bellezza in Brianza si può consultare l’ebook “Design for Expo” disponibile on line su www.mb.camcom.it,realizzato da Sportello Design della Camera di commercio di Monza e Brianza nell’ambito del bando Meet Brianza Expo.

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