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Monza e Brianza meno incidenti, ma cresce il numero dei bimbi coinvolti

Monza e Brianza meno incidenti, ma cresce il numero dei bimbi coinvolti

22 Novembre 2015

Incidenti automobilistici in calo nella provincia di Monza e Brianza. Dal 2013 al 2014 l’Aci di Milano ha evidenziato come ad aver subito una contrazione non sono solo i sinistri, ma anche il numero dei decessi e dei feriti. Una fotografia, quella scattata nel corso dell’annuale presentazione dei dati nazionali sull’incidentalità stradale elaborati da ACI ISTAT, che mette in evidenza come nella provincia brianzola i sinistri sono stati oltre 2.800, i decessi 21, i feriti sfiorano i 4mila.

Se la premessa è dunque positiva, vi è però da segnalare un dato negativo: nel 2014 si è manifestata in alcuni casi un’inversione di tendenza rispetto al 2013 nella mortalità stradale, con un aumento delle vittime nei grandi centri urbani e a livello regionale. La Provincia di Monza Brianza, invece, a fronte di una diminuzione dei sinistri, – 56, ha visto aumentare sia il numero di morti (+ 1) sia quello dei feriti (+ 35).

MONZA E BRIANZA – Nella provincia di Monza e Brianza, nel 2014, i veicoli circolanti erano circa 670mila. Gli incidenti registrati sono stati oltre 2.800, i decessi 21, i feriti sfiorano i 4mila. Il comune che conta il maggior numero di sinistri è stato Monza: il capoluogo brianteo lo scorso anno è stato teatro di 700 incidenti (4 morti e 969 feriti). Dalla parte opposta della piramide, invece, i comuni di Aicurzio, Correzzana, Mezzago e Renate: tutti con due solo incidenti di cui nessuno mortale.

Tra le cause che possono incidere nel verificarsi di un incidente automobilistico sono le condizioni meteo. Analizzando nel dettaglio il periodo in cui più frequentemente si verificano gli incidenti nelle nostre province, si scopre che il mese di maggio è quello caratterizzato da più sinistri e che in condizioni meteo non ottimali, pioggia e nebbia, si è più prudenti:  mediamente l’80% degli incidenti avviene con tempo sereno. Analizzando sempre più nel dettaglio, dati Aci alla mano, il giorno della settimana nel quale si registrano più incidenti per Monza e Brianza è il giovedì. La fascia oraria più a rischio è quella che va dalle 10 alle 17, che caratterizza i tratti casa-scuola-lavoro.

I conducenti deceduti sono prevalentemente maschi over 65. Un dato tristemente in aumento è quello inerente i feriti di età infantile. Spess0 si tratta, infatti, di bambini al di sotto dei 13 anni, segno che ancora non c’è un uso diffuso e consapevole dei sistemi di ritenuta. 163 in tutto (93 maschi e 70 femmine) nello scorso anno.

PRINCIPALI CAUSE DEI SINISTRI – Fra le cause principali dei sinistri  vi è certamente il mancato rispetto della segnaletica orizzontale e/o verticale (il 34% nella provincia di Monza e Brianza). Seguono la guida distratta (18. 12%) e l’altà veocità (16.02%). La guida distratta, purtroppo, è indotta in particolare dal diffuso uso dei telefonini mentre si è al volante, nonostante le diffuse campagne atte a responsabilizzare gli automobilisti, vi è ancora chi si pone al volante senza auricolare e intento a mandare sms.

“A Milano città, che pur è risultato in Italia il grande comune con i valori più bassi (e che nell’ultimo quinquennio ha ridotto mediamente le vittime di circa il 30 per cento) sono stati registrati rispetto all’anno precedente 10 vittime in più, nella Provincia di Monza Brianza 1, in tutta la Lombardia 10: sono dati – ha commentato il vicepresidente dell’Automobile Club Milano, Geronimo La Russa – che devono colpire ancor di più le nostre coscienze e impegnare tutti, dalle Amministrazioni competenti al singolo cittadino, sulla strada della prevenzione. Da parte nostra, come Automobile Club, intensificheremo ulteriormente le nostra attività di sensibilizzazione ed educazione alla sicurezza stradale. A questo riguardo avvieremo con il Comune di Milano azioni di sensibilizzazione volte a tutelare le utenze deboli e per ridurre la distrazione dei conducenti alla guida, a partire dal pericolosissimo utilizzo improprio dei cellulari”.

Fra gli interventi da adottare con urgenza per innalzare i livelli di sicurezza, il vicepresidente Acm La Russa ha ricordato innanzitutto quanto proposto dall’Automobile Club d’Italia in fase di revisione del Codice della Strada: “Serve un nuovo Codice rivolto solo ai Conducenti con un numero limitato di articoli in modo che i comportamenti degli utenti della strada siano orientati e disciplinati con la massima chiarezza”. Ed altrettanta chiarezza  è necessaria nella definizione dei limiti di velocità. Attualmente capita che nella stessa strada si alternino troppi limiti con il risultato di generare confusione e quindi insicurezza».

Il vicepresidente La Russa ha sottolineato infine “il ruolo fondamentale delle Forze dell’Ordine sia nell’azione preventiva che in quella repressiva delle infrazioni e ha ricordato come Aci stia seguendo con particolare attenzione sin dai primi passi l’iter del disegno di legge di introduzione del reato di omicidio stradale, il cui scopo è assicurare pene più severe per coloro che con i loro comportamenti alla guida hanno dimostrato un vero e proprio disprezzo per la vita umana”.

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Fonte dati: AUTOMOBILE CLUB MILANO

(in apertura foto di repertorio)

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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