17 Aprile 2021 Segnala una notizia
La destra monzese prepara la manifestazione contro "la farsa degli scalzi"

La destra monzese prepara la manifestazione contro “la farsa degli scalzi”

2 Novembre 2015

«Loro a piedi nudi per i migranti e noi in mutande. E’ ora di dire basta». Questo lo slogan che risuonerà durante la manifestazione organizzata da Forza Italia, Lega Nord, La Destra e Fratelli d’Italia il 14 novembre, alle ore 18, in Largo Mazzini. Dopo la “marcia degli scalzi” a Monza arriva la “marcia dei dimenticati”, evento che vedrà per le vie di Monza il centrodestra unito.

Albino Gasperi, Fratelli d’Italia, ha dichiarato: «La marcia degli scalzi è stata una farsa intellettuale di sinistra, noi siamo a favore degli italiani e non di questo governo che supporta l’immigrazione clandestina».

Una “contro manifestazione”, dunque, che ha preso il via da Cristiano Puglisi, giornalista monzese, tra gli organizzatori: «Tutto è nato da un commento a un post. Un’idea che è divenuta realtà. Marceremo per quelli che non vanno di moda, quelli che non fanno notizia. Per i pensionati, i giovani disoccupati, gli italiani, i monzesi che non arrivano a fine mese. Marceremo per chi non ha voce e continua a subire gli aumenti delle tasse, nazionali e locali. Senza bandiere. Senza piedi scalzi e altre trovate teatrali, ma per protestare contro i continui aumenti che colpiscono queste fasce sociali».

NIENTE STRISCIONI, NESSUNA BANDIERA – Massimiliano Meloni, La Destra, ha sottolineato: «E’ stata la gente comune a chiederci di organizzare questa marcia, si tratta infatti di una manifestazione aperta a  tutti e non per gli addetti ai lavori. Non ci saranno striscioni nè bandiere politiche ma solo partiti al servizio della cittadinanza così come deve essere».

Nel video: Federico Arena, segretario cittadino Lega Nord.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Cartunaio dice:

    bestia che faccione ripieno di crema che ha quello lì col pizzetto che non so come si chiama.

  2. Immensa l’IPOCRISIA di questi personaggi che strumentalmente cercano di ergersi a paladini dei disoccupati, dei pensionati, di chi è in difficoltà, basta che sia italiano. Gli stessi che LORO hanno contribuito a gettare nella situazione di difficoltà sociale. Il tutto, di nuovo, per buttare fango sui profughi, sui migranti e su chi fa ACCOGLIENZA al solo fine di tentare il raccatto di consensi non ragionati e di farsi vedere.
    DISGUSTOSI.

    • scusa genio della lampada ci ricordi chi ha votato la riforma Fornero? chi ha creato decine di migliaia di esodati e difficoltà sociale come la chiami tu?
      scusa genio della lampada ci spieghi come mai da roma in trasferimenti diretti al comune sono arrivati solo 1,2 milioni per 122.000 cittadini monzesi e più di 5 milioni per gestire 500 clandestini?
      visto che sei cosi buono e bravo ospitateli a casa tua e pagateli con i TUOI soldi non con quelli di tutti!

      • alessandro1967 dice:

        Lasci perdere la riforma Fornero che è una delle tante riforme indispensabili al riequilibrio dei bilanci. Parliamo del resto.
        I costi per l’immigrazione ci sono, ci sono stati e ci saranno. L’unica differenza rispetto alla precedente ondata migratoria, quella del 2011 (emergenza Nord Africa) è che quella del 2014 conta il triplo di sbarchi.
        Ma il numero degli sbarchi non li decide il governo in carica, perché altrimenti non si capisce perché con la Lega al governo, nel 2011, siano giunti in Italia circa 60.000 profughi.
        Una grossa differenza invece, riguarda i modelli dell’accoglienza
        ed i relativi costi, questi si prodotti dalle politiche governative.
        Nel 2014 (governo PD) i costi della gestione ordinaria
        dell’accoglienza si attestano nel range di 30-35 euro per gli adulti e di 45 euro per i minori accolti dai Comuni, costi nettamente inferiori ai quelli sostenuti durante l’emergenza Nord Africa del 2011 (governo Lega PdL) pari a 46 euro per gli adulti e ai 75 euro per i minori.
        L’altra differenza importante è che con il modello utilizzato nel
        2014 (basato sullo smistamento diffuso dei profughi) vi sono state ricadute positive, in quanto i costi per la gestione dell’accoglienza si sono in gran parte riversati sul territorio sotto forma di stipendi a operatori, affitti e consumi e, in ogni caso, rappresenta una piccolissima percentuale, quantificabile nello 0,14%, della spesa pubblica nazionale complessiva”.

  3. Marina Giezzi dice:

    Manifestazione totalmente condivisibile, a cui partecipero’ ! Un BRAVOOOO agli organizzatori: dobbiamo farci sentire, altrimenti sembra che non esistiamo !!!

Articoli più letti di oggi