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"Je suis Paris", onda di solidarietà a Monza. Ma sulle bandiere la piazza si divide

“Je suis Paris”, onda di solidarietà a Monza. Ma sulle bandiere la piazza si divide

17 Novembre 2015

Monza, “Je suis Paris”. La città di Teodolinda si tinge dei colori del tricolore francese e scende in piazza per solidarietà dopo gli attentati a Parigi. Circa duecento le persone presenti ieri pomeriggio ai piedi dell’Arengario per mantenere vivo il ricordo di coloro che hanno tragicamente perso la vita sotto i colpi di kalashnikov venerdì scorso. 129 i morti, 352 i feriti.

Un momento di riflessione sul terribile attacco terroristico al quale hanno preso parte cittadini, forze politiche e sindacali, associazioni e comitati. Monza si stringe alla Francia e veste il lutto in quello che sarà ricordato da tutti come l’11 settembre europeo.

Il sindaco Roberto Scanagatti nel suo sentito discorso ha ribadito la propria vicinanza (e quella di tutta la città) al popolo francese e la massima solidarietà nei confronti dei familiari delle vittime.

Un’altra occasione per dire no al terrorismo al quale ha partecipato in prima fila anche il Centro Islamico di Monza con i suoi rappresentanti: «Come Centro Islamico condanniamo ogni forma di violenza e terrorismo in tutto il mondo. Non bisogna vivere divisi per “razza” ma tutti uniti in un solo popolo. Noi dobbiamo collaborare, anche con le istituzioni, per respingere queste forme di violenza. Non è giusto strumentalizzare la religione, #Not in My Name. Oggi è indispensabile combattere anche la tanta ignoranza che purtroppo c’è in giro».

Un minuto di silenzio e poi la Marsigliese ha invaso il centro monzese.

monza arengario manifestazione solidarietà parigi mb 6

La manifestazione si è svolta però non senza qualche polemica: gli esponenti del centrodestra brianzolo presenti in piazza Roma non hanno infatti gradito vedere sul monumento monzese sventolare striscioni e bandiere, in particolare del sindacato Cgil. «Mentre noi abbiamo deciso, a causa degli attentati terroristici di venerdì, di rimandare di due settimane la nostra “marcia dei dimenticati”, perchè sarebbe stata poco opportuna, la sinistra dopo aver invitato l’intero panorama politico a partecipare al Presidio di questa sera, ha deciso di strumentalizzare questo momento di cordoglio con bandiere e volantini dei sindacati a loro vicini. Rimango dell’idea che in occasioni come queste, certe marchette politiche siano poco opportune e sarebbe meglio un atteggiamento più rispettoso e composto» ha dichiarato Massimiliano Meloni, coordinatore provinciale de La Destra.

Della stessa opinione anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Domenico Riga: «Abbiamo risposto all’invito svolto dal sindaco Scanagatti, ma di certo non pensavamo di giungere in una piazza politicizzata. Il cordoglio non lascia spazio alle polemiche ma di quanto accaduto siamo molto dispiaciuti». «Pensavo di andare al presidio organizzato dal sindaco per commemorare le vittime francesi, invece mi sono ritrovato ad un picchetto della Cgil – ha commentato il segretario cittadino del Carroccio, Federico Arena – Doveva essere un momento istituzionale, invece c’erano decine di bandiere dei sindacati e nessuna traccia del gonfalone del Comune».

Sulla faccenda ha risposto Maurizio Laini, segretario Cgil Monza e Brianza: “La CGIL di Monza e Brianza ha aderito all’appello del sindaco ed ha diffuso la propria presa di posizione sui fatti tragici di Francia. La CGIL MB ha apprezzato e condiviso questa iniziativa del sindaco Scanagatti  e rinunciato a promuoverne una propria: poiché era necessario testimoniare, tutti insieme, dolore e partecipazione. E ha portato le proprie bandiere in piazza, così come è giusto. I militanti della CGIL sono stati particolarmente scossi dai recenti tragici fatti e quindi c’eravamo, eravamo in piazza, in tanti, colpiti, commossi, partecipi e solidali. Questi erano i nostri sentimenti. La politica non c’entra niente. E a proposito di bandiere: la CGIL ne ha acquistate cinque (trenta euro con scontrino) blu, bianche e rosse per testimoniare questa vicinanza. Ed erano in piazza. Le polemiche avanzano. Lo sforzo è quello di stare tutti insieme, ciascuno con le proprie bandiere, a difesa della vita, della libertà, della solidarietà che vigliacchi assassini tentano di cancellare. Ad Arena e Riga dico:  troviamoci per condividere un testo e facciamo insieme una manifestazione per la libertà. Ciascuno con le proprie bandiere.”

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. poveri noi dice:

    pirla gli esponenti del centrodestra a non capire ancora, nel 2015, da che parte stanno cgil, pd, e compagnia cantante. di queste manifestazioni fatte da chi ha la responsabilità morale di quanto accaduto con decenni di politica buonista verso ril terrorismo (senza riandare al LORO terrorismo, coperto per un decennio buono dal loro parente PCI

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