18 Aprile 2021 Segnala una notizia
Fiab - Monza in bici, al via il tesseramento 2016: “Chiediamo strade sicure!”

Fiab – Monza in bici, al via il tesseramento 2016: “Chiediamo strade sicure!”

23 Novembre 2015

E’ partita ufficialmente la campagna di tesseramento “Fiab Monza in bici 2016”. Domenica mattina l’associazione degli “amici delle due ruote” e della mobiltà dolce è scesa in piazza con un gazebo allestito in Largo Mazzini.  Grande novità di quest’anno è stata la presenza dell’ “albero delle piste ciclabili”, un manufatto atto a  promuovere la discussione e l’approfondimento della mobilità ciclistica a Monza. L’albero delle ciclabili è stato realizzato raccogliendo dati dalle 140 associazioni FIAB sul territorio nazionale.

Nell città di Teodolinda, secondo i dati raccolti, i km ciclabili sono 28. La prima uscita del tesseramnto 2016 ha avuto buoni risultati: diversi infatti le nuove iscrizioni oltre ai rinnovi. «Quelle indicate dall’albero sono le più significative e come al solito a Monza siamo in bassa classifica. Anche se rapportiamo il numero dei chilometri agli abitanti, risultiamo in fondo alla classifica. Naturalmente il dato delle ciclabili non è fondamentale, anche se fotografa una situazione di mobilità ciclistica. Infatti, nella maggior parte dei casi, le ciclabili sono poco utilizzabili a causa della mancanza di manutenzione, buche, mancanza di segnaletica e attraversamenti mal segnalati. Inoltre le ciclabili generalmente sono scollegate tra loro. Quello che serve è la moderazione del traffico, ridurre le velocità per evitare incidenti gravi. – ha spiegato Massimo benetti, fondatore di Fiab Monza in bici».

Da tempo, infatti, l’associazione monzese ha avviato una campagna di sensiblizzazione sull’adozione dei 30km orari (leggi l’articolo sul flash mob). Una richiesta nata perchè, secondo Fiab, la maggiora parte dei sinistri che vede coinvolti i ciclisti avverrebbe proprio nelle arterier cittadine. «La moderazione del traffico per rallentare le velocità in città ed evitare incidenti gravi è tra gli aspetti più importanti – prosegue Benetti – Questa la si ottiene mediante strutture adeguate che obbligano i mezzi a motore a rallentare (dossi, chicanes, parcheggi alternati ecc.) FIAB sta chiedendo che il codice della strada preveda un limite a 30 km/h che previene incidenti gravi, salvo le vie più importanti di comunicazione cittadina. Il risveglio della mobilità ciclistica delle amministrazioni locali è mondiale, solo a Monza si sonnecchia. E’ un vero peccato perchè per risalire la situazione di grave ritardo sarà sempre più difficile».

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Articoli più letti di oggi