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Bitumificio, Doneda chiede 1,5 mln. Il sindaco: "Pagherà chi ha sbagliato"

Bitumificio, Doneda chiede 1,5 mln. Il sindaco: “Pagherà chi ha sbagliato”

21 Novembre 2015

Se il bitumifcio ad Arcore non verrà fatto, non è detto che alla città non costerà qualcosa. Anche 1,5 milioni di euro. Un’enormità quella chiesta dalla F.lli Doneda srl, ma a tanto ammonterebbe il danno subito per non aver potuto costruire l’impianto.

La storia del bitumificio di Arcore finirà (forse) l’estate prossima davanti al Consiglio di Stato, quando l’azienda e il comune presenteranno le due memorie tecniche per sostenere le rispettive ragioni. Certo, è tutto da dimostrare ma dopo la bocciatura da parte del Consiglio di Stato (e quella del Tar lombardo) che ha respinto settimana scorsa il ricorso di Doneda, la possibilità che qualcosa da risarcire ci possa essere non è da escludere.

Tant’è che il sindaco, Rosalba Colombo, attacca dicendo: “Politicamente se c’è qualcuno che deve rispondere degli errori fatti nei confronti di Doneda è la giunta Rocchini: hanno portato avanti un percorso per poi fare retro marcia nel momento in cui si sono accorti che la gente quell’impianto non lo voleva. Non hanno presentato la variante di piano regolatore, spaventati dalla protesta dei cittadini di Bernate pochi mesi prima delle elezioni. – e aggiunge – Noi abbiamo vinto una lunga battaglia. Siamo riusciti a difendere il territorio e la salute dei cittadini. Abbiamo salvato Arcore dal bitumificio.”

Dall’altra parte l’azienda adesso chiede i danni. Ha incaricato un professore della Bocconi, Carlo Salvato, direttore del corso di laurea di Economia aziendale, per calcolare l’ammontare delle spese sostenute per il progetto, la differenza tra il prezzo dell’asfalto acquistato nel periodo luglio 2011 maggio 2013 e il costo producendolo direttamente, il mancato guadagno per la vendita d’asfalto e calcestruzzo.

Insomma la battaglia in tribunale è tutt’altro che finita. Una vicenda, ricordiamo, iniziata nel 2011. A Bernate insorge subito la protesta, nasce il comitato e vengono raccolte le firme. In 3.500 firmano una petizione. Destinataria è la giunta di Marco Rocchini (FI- Lega Nord). Sotto le elezioni non viene presentata la variante regolatore. Le elezioni vengono vinte da Rosalba Colombo e il centro sinistra. Tra i primi atti il “no” definitivo al progetto.Ci sono quindi due sentenze che danno ragione a Doneda (Tar e Consiglio di Stato), nel frattempo l’azienda è in difficoltà economiche e chiede il concordato preventivo. Il Comune a questo punto sarebbe stato obbligato a far costruire l’impianto di bitume , “ma l’azienda non manifesta più l’interesse” – dice il sindaco Colombo. Nel 2014 presenta un nuovo ricorso al Tar e lo perde. Oggi la richiesta di risarcimento danni di cui si saprà l’eventuale ammontare la prossima estate.

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Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


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