25 Settembre 2021 Segnala una notizia
Studente discriminato perché gay, le due verità: la mamma e i compagni di classe

Studente discriminato perché gay, le due verità: la mamma e i compagni di classe

1 Ottobre 2015

La madre e il padre lo difendono, i compagni fuori da scuola a Monza dicono che la punizione sia stata pseudo legittima, anche oggi la vicenda del sedicenne lasciato fuori dall’aula per presunte discriminazioni dovute alla sua omosessualità, continua ad alimentare polemiche sia nel capoluogo brianzolo che in politica.
L’altro pomeriggio i genitori del ragazzino hanno sporto denuncia ai carabinieri per discriminazione, secondo loro la scuola “non ha mai manifestato apertamente la disapprovazione per la sua omosessualità, ma di fatto il problema è sempre stato solo quello. La foto è stata un pretesto” come ha dichiarato ad Ansa la madre dell’adolescente “la vicenda della scorsa settimana è iniziata all’indomani di una festa di diciotto anni a cui mio figlio ha partecipato, rimanendo fuori a dormire. La mattina mi ha telefonato dicendo che sarebbe andato a scuola e che stava bene, e io ho lasciato che andasse. Mi hanno chiamato dicendo che lo avrebbero sospeso perché era rimasto fuori tutta la notte. Ho parlato con le tutor perché il preside non era in sede. Mio figlio era già in corridoio”.

I compagni di scuola del sedicenne, però, all’esterno dell’istituto parlano di lui ubriaco e arrivato a scuola direttamente da un “after” in condizioni in cui “a scuola non ci si presenta” e che per questa ragione sarebbe stato punito. Il preside dell’istituto, raggiunto ieri al telefono da Ansa, non ha però mai menzionato questo episodio ma solo quello relativo alla fotografia “disdicevole” circolata tra i ragazzi il giorno dopo “quando ho saputo che mio figlio era rimasto ancora fuori dall’aula per la fotografia che aveva scattato al mare, con il suo fidanzatino, sono andata su tutte le furie. E’ stato in quel momento che ho chiamato i carabinieri e il preside si è assunto la responsabilità di lasciare mio figlio fuori dalla classe due giorni, per cose che ad ogni modo non sono mai accadute all’interno della scuola.

In quella scuola mi hanno chiesto che razza di madre sono per averlo fatto restare fuori a dormire e quando hanno tirato in ballo la foto, mi hanno domandato se mi rendevo conto dell’influenza che mio figlio poteva avere sugli altri. Un’istantanea dove due ragazzini si abbracciano, fanno le facce mimando i grandi, non avrebbe mai dovuto scatenare questa reazione”. Dopo aver sporto denuncia e le vicissitudini di questi giorni, la famiglia sta pensando di far cambiare scuola al sedicenne “vedere mio figlio piangere è stato scioccante, lui è forte e difficilmente si lascia andare. Non credo sia un bene per lui restare lì, adesso ci penserò, intanto ho denunciato il tutto”.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


Commenti

  1. a ok quindi vale più la parola di uno che quella degli altri 15. questa è omofobia al contrario…va beh ormai dobbiamo rassegnarci, se hai una vita normale non conti nulla.

Articoli più letti di oggi