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Ludopatie malati in aumento, i comuni corrono ai ripari: ecco il progetto

Ludopatie malati in aumento, i comuni corrono ai ripari: ecco il progetto

27 Ottobre 2015

Partito ufficialmente il 26 ottobre il progetto dei comuni del vimercatese nato per combattere le ludopatie.

Il fenomeno del gioco d’azzardo è in continuo aumento in Italia, come sono in aumento i siti online e le possibilità di giocare nel nostro paese. Per lo Stato questo significa incassi milionari ogni anno, ma per sempre più persone sta diventando una vera e propria malattia che ha bisogno di cure: “Molto spesso chi è diventato dipendente dal gioco d’azzardo non se ne accorge o pensa di non avere un problema – afferma Davide Nicolussi, assessore alle politiche sociali di Vimercate -. Ci sono due fasce di persone particolarmente vulnerabili: i giovani, studenti, fino a 30 anni, che utilizzano principalmente il web e sono quindi difficilmente controllabili. E gli anziani che vanno a giocare alle macchinette nei bar o acquistano i “Gratta e vinci” spendendo anche fino a 400 euro al mese della propria pensione.”

Carnate è il Comune capofila di altri 10 partner: Burago, Ornago, Vimercate, Asl MB, Auser Brianza, Cooperative CS&L e Amenano, Istituto Comprensivo di Carnate, Associazione Volontari di Carnate, Offerta Sociale.

Il progetto che durerà 10 mesi, è costato 61mila euro ed è stato finanziato da regione Lombardia con un contributo di 46.600 euro. In questi 10 mesi nei comuni coinvolti verranno proiettati film e documentari che parleranno di questo problema, verranno fatte delle conferenze-spettacolo in ogni città e verranno coinvolti anche i ragazzi dell’Omnicomprensivo di Vimercate.

“All’interno di un’aula del centro scolastico verrà allestita per una settimana una vera e propria sala giochi dove un Fisico e un Matematico spiegheranno ai ragazzi il funzionamento delle macchine e quanto possa essere facile perdere molti soldi – afferma Caterina Rossi, assessore alle Politiche sociali del comune di Carnate – Ad oggi l’Asl di Monza e Brianza ci ha fatto sapere che ci sono 31 pazienti in cura per le Ludopatie, 25 maschi e 6 femmine. 11 persone hanno più di 60 anni: esiste però una fascia di popolazione che non è consapevole della propria dipendenza, soprattutto per chi usa le nuove tecnologie per giocare e non può essere “controllato” da qualcun altro.”

 

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


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