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Biciclette a prova di furto? Il Pirellone dice sì alle "targhe" e chiede al Governo

Biciclette a prova di furto? Il Pirellone dice sì alle “targhe” e chiede al Governo

14 Settembre 2015

Biciclette a prova di furto? Il consiglio regionale dice sì. Con 47 voti a favore di maggioranza e opposizione la giunta lombarda si attiverà con il Parlamento per introdurre l’obbligo (senza oneri per cittadini e Comuni) di punzonare i telai per contrastare furti e condotte errate in strada.

Una “promozione” che soddisfa in pieno Fuxia People, lista regionale, che attraverso la consigliera Maria Teresa Baldini ha commentato: “Vogliamo garantire sicurezza a 360 gradi, contro i furti e contro i pericoli derivanti da condotte errate in strada e questa iniziativa non porterà nessun tipo di bollo. Regione Lombardia ha capito questa necessità tanto che questa mozione è stata recepita da esponenti di tutte le forze di maggioranza e di tutte le forze di minoranza”.

Il Pirellone, infatti, si farà parte attiva per introdurre l’obbligo di identificazione delle biciclette. La giunta regionale si è formalmente impegnata, attraverso l’assessore Simona Bordonali, ad attivarsi presso il Parlamento per inserire nel D.L. 1638 di cui D.L. 30 aprile 1992 (in discussione al Senato), l’identificazione obbligatoria dei velocipedi tramite punzonatura del telaio che non comporterebbe oneri né per i ciclisti né per i Comuni eventualmente promotori.

 

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Siamo ai preamboli di una futura nuova tassa: il bollo sulle bici. Si comincia con la punzonatura (leggasi una prima tracciabilità dei proprietari), rassicurando che tutto sarà gratuito. Poi cominceranno a dire che la punzonatura ha il suo costo, e quindi si dovrà pagare una piccola somma a titolo di rimborso. Poi la piccola somma comincerà a crescere, gonfiandosi sempre di più, fino a diventare una vera e propria imposta.
    Niente di nuovo, un film già visto un sacco di altre volte.
    Ah dimenticavo: la punzonatura non servirà assolutamente a niente. Anzitutto perchè già se vai dalle f.d.o. a denunciare il furto di una bici, per prima cosa di diranno di andare altrove (es. i carabineri alla polizia, la polizia ai vigili, ecc.) perchè loro “tengono da fà”. Se hai la temperanza e la pazienza di insistere, troverai qualcuno che distrattamente ti compila il verbale, non risparmiandoti una risatina ironica.
    E se anche ritrovano la tua bici rubata, messo che il telaio sia quello punzonato, chi assicura che le altre parti della bici siano quelle originali? Magari le ruote sono di un’altra, il manubrio di un’altra ancora, idem i parafanghi…. Non a caso i ladri molto spesso cannibalizzano le bici rivendendole a pezzi.
    Un blando tentativo di rintracciare una bici rubata c’è, fermo restando quanto sopra: incidere il telaio, introdurvi un microchip gps, e risaldarlo. Ma di questo di certo non dovrebbe nè potrebbe occuparsene la Regione.

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