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PGT annullato, il sindaco Monguzzi replica (punto per punto) al consigliere Monti

PGT annullato, il sindaco Monguzzi replica (punto per punto) al consigliere Monti

25 Settembre 2015

Continua a far parlare il caso del Pgt di Lissone e il ricorso che la Provincia di Monza presentò al Presidente della Repubblica contro il nuovo Piano di governo del territorio. L’accettazione del ricorso annulla di fatto il Pgt della città brianzola e fa scattare così scattare un terremoto politico.

I fatti -Nel 2012 la Provincia si era opposta al Piano di Governo del Territorio di Lissone, approvato in consiglio comunale nel marzo di quell’anno, poco prima della scadenza di mandato della giunta comunale targata Lega Nord- PdL. A maggio le elezioni comunali portano al cambio di amministrazione e Concetta Monguzzi è il nuovo sindaco della città di Lissone. La Provincia di Monza e Brianza il ricorso straordinario al Capo dello Stato contro il Comune di Lissone e un’azienda privata della città per il Pgt appena approvato «nelle parti in cui prevedono gli ambiti di trasformazione AT 1,2,4,5,7,8,9,25,26,29,30, perché in contrasto con le scelte del Piano territoriale provinciale (Ptcp). Concetta Monguzzi, neo eletta, detta il “cambio di rotta” a livello urbanistico, con una variante che annulla quasi tutti gli ambiti di trasformazione previsti, compresi proprio quelli citati dal ricorso della Provincia. Il ricorso però prosegue il suo iter. Il Ministero delle Infrastrutture chiede un parere al Consiglio di Stato che il 31 luglio 2014 che accoglie il ricorso.

Scatta subito nei giorni scorsi la polemica da parte del Consigliere provinciale Andrea Monti sulle pagine del suo blog,  con un post “Mattarella affonda Lissone ed emerge l’imbarazzo PD” ma pronta è stata la replica del primo cittadino Concetta Monzuggi. «Il consigliere provinciale Monti ha diffuso in questi giorni attraverso i suoi social media affermazioni gravemente inesatte e false, sia dal punto di vista politico che amministrativo, relativamente ai possibili esiti del decreto con cui il presidente della Repubblica ha accolto un ricorso presentato nel 2012 dalla Provincia di Monza e Brianza contro il Piano regolatore di Lissone, così come era prima della variante applicata dalla mia Amministrazione e votata dal Consiglio comunale il 18 luglio 2013 –  si legge in una nota stampa che porta la firma del sindaco – Il ricorso riguardava la mancata corrispondenza con le previsioni del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di 11 Ambiti territoriali di trasformazione, precisamente gli AT 1,2,4,5,7,8,9,25,26,29,30. A differenza di quanto affermato dal consigliere Monti, tutti questi Ambiti di trasformazione risultano chiaramente e inequivocabilmente cancellati dalla variante da noi adottata nel 2013, venendo restituiti alla funzione di ricomposizione paesaggistica e di rete verde e corridoio ecologico come richiesto dal Ptcp. E’ quindi completamente falso che “on sono state seguite in maniera scrupolosa tutte le osservazioni avanzate dalla Provincia, ma si è proceduto ad annullare solo alcuni ambiti e non tutti quelli oggetto del ricorso. Non a caso, del resto, la Provincia stessa ha valutato la nostra variante di Pgt come pienamente compatibile con le richieste del Ptcp nel gennaio 2014».

Inoltre il sindaco ci tiene a precisare che dal punto di vista politico, all’epoca dell’approvazione del Pgt di Lissone nel 2012 militava nelle file dell’opposizione consigliare che si è sempre e fortemente opposta all’approvazione di quel Pgt, presentando tra l’altro un’osservazione per la modifica del documento in senso coerente proprio con il Ptcp provinciale e abbandonando l’aula nelle fasi terminali delle votazioni in segno di protesta contro la mancata accettazione delle nostre proposte. Quindi «La responsabilità politica della mancata coerenza tra Pgt lissonese del 2012 e Ptcp ricade tutta ed esclusivamente sulla maggioranza dell’epoca, ovvero sull’amministrazione rappresentata non da me ma da uno di quei “Sindaci nostri amici” contro cui lo stesso Monti dichiara di essere arrivato “addirittura a litigare” per la divergenza di opinioni sulla difesa del verde e del suolo».

In ultimo il primo cittadino Monguzzi vuole fare chiarezza anche sulla sua cariche di sindaco e consigliere provinciale: «Non esiste dunque alcun “conflitto di interessi” tra la mie due cariche, né avrò alcun “imbarazzo” o difficoltà a sostenere le mie posizioni nei due ambiti, al contrario: infatti “la difesa del nostro suolo e del nostro territorio” è da sempre uno dei punti principali del programma per il quale i Lissonesi mi hanno votata e il fatto che possa sostenerla anche in Consiglio Provinciale rafforza in tal senso la volontà della mia Amministrazione. In piena coerenza, tra l’altro, con quanto richiesto dal decreto del Presidente della Repubblica».

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