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Neuropsichiatria infantile da Muggiò a Desio: un problema per 200 famiglie

Neuropsichiatria infantile da Muggiò a Desio: un problema per 200 famiglie

10 Settembre 2015

Il servizio Uonpia di Muggiò trasloca all’ospedale Desio e il caso investe la città. Primo fra tutti a contestare il modo in cui è avvenuto il trasferimento dell’Unità di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza di via Dante è il sindaco Maria Fiorito.

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Maria Fiorito

Ma andiamo con ordine e diamo qualche dato: la polemica si è scaldata a fine agosto e dal 2 settembre c’è stato il trasferimento con l’apertura della nuova struttura. Il servizio coinvolge 200 famiglie fra Muggiò e Nova Milanese, per un totale di poco più di 90 bambini (circa 50 di Muggiò) e ora si accorperebbero a Desio. “La comunicazione del cambio di sede li ha raggiunti a partire da metà agosto mentre molte famiglie erano ancora in vacanza” così dichiarano i vertici dell’ospedale, di tutt’altro parere il primo cittadino che sottolinea il fatto che le famiglie non sono state avvertire.

“Si tratta di uno sportello d’eccellenza che costituisce un unicum in zona – spiega Fiorito -. In via Dante sono riuniti diversi servizi, ci sono anche i pediatri di base e la scelta fatta non è di certo delle migliori. Posso anche capire con i tempi che corrono l’esigenza di razionalizzare i servizi, ma quello però su cui faccio una battaglia di principio è la mancata comunicazione alle famiglie. A giugno si era accennato l’argomento nella riunione dei sindaci e poi più nulla fino a quando abbiamo appreso dalla stampa del trasferimento. Ci sono casi delicati, bambini autistici che hanno bisogno i loro tempi e vanno accompagnati con le giuste tempistiche nei cambiamenti”.

Sette chilometri di distanza che stanno creando non poco scompiglio. Settimana scorsa presso l’ospedale di Desio si è tenuta una conferenza stampa dove il direttore Pietro Caltagirone accanto al direttore della struttura complessa di Neuropsichiatria infantile Armida Lazzeri hanno voluto fare le loro precisazioni.

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In foto Armida Lazzeri e Pietro Caltagirone

Prima di tutto si sono detti disponibili ad un incontro, con la presenza del direttore dell’Asl, per spiegare tutti i vantaggi derivanti dal cambio di sede e poi hanno ripercorso in sintesi le tempistiche di nove anni di incontri e di attività programmate. “La decisione non è stata improvvisata e non è caduta dal cielo, come è stato detto, – dichiara Caltagirone – se ne parla da tempo, dal 2006, e giugno di quest’anno l’argomento era stato trattato nell’incontro con i sindaci, dove ci è stata richiesta una relazione che prontamente il 26 abbiamo fornito all’Asl, so che poi so è arrivata ai sindaci a fine luglio”. Sul tema della comunicazione il Caltagirone si toglie un altro sassolino dalla scarpa: “Forse quello che è mancato è stato far capire alla famiglie che il servizio così come lo proponiamo ora è in grado di fornire una migliore assistenza”.

Ricordiamo che l’azienda ospedaliera si era data come obiettivo quello di accorpare le sedi Uonpia e arrivare a quattro. Nel 2012 c’è stata la prima unione tra Seregno, Giussano e Meda con sede a Seregno, oggi quello tra Muggiò, Desio e Nova Milanese, con sede a Desio. In futuro ci saranno i prossimi due accorpamenti con sedi ancora da stabilire.

Perché questa necessità di trasferimento? “Sia per motivi quantitativi che qualitativi – esordisce Lazzeri – Da un lato siamo in grado di offrire più ore (triplicate rispetto al bacino della popolazione che si è solo raddoppiato), dall’altro i giovani pazienti potranno usufruire di un’equipe all’avanguardia di professionisti, saranno così seguiti meglio. Non è utile frammentare le specializzazioni, basti pensare che nel Vimercatese 29 comuni hanno una sede unica dell’Uonpia.”

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In foto Uonpia a Desio

Per quanto riguardo i locali di via Dante “sono meglio certe realtà africane: nella sede di Muggiò d’inverno si raccoglie l’acqua con le bacinelle” aggiunge Caltagirone che mostra una serie di fotografie, con muri anneriti, danni da infiltrazioni, cemento ed intonaco sbriciolato, ruggine e bagno rattoppato. Insomma sembra proprio che quei locali abbiano bisogno una rinfrescata (una relazione degli architetti del comune li definisce comunque agibili ndr). Anche su questo punto il sindaco Fiorito ha voluto precisare che dall’azienda ospedaliera non sono mai arrivate segnalazioni di problemi strutturali o richieste di interventi in via Dante quindi lo stabile per loro era a posto e solo ora emergono queste lamentele.

Durante la conferenza di Desio è stato possibile fare un sopralluogo nei nuovi ambienti (15 sale più una sala riunioni e ampi spazi per l’attesa) che si presentano con locali rinnovati e imbiancati, pronti per accogliere le famiglie. Inoltre per i pazienti il parcheggio dell’ospedale sarà gratuito e i genitori potranno lasciare l’auto proprio nelle vicinanze dell’ingresso a loro riservato.

La questione è montata a tal punto da arrivare settimana scorsa anche sui banchi della regione attraverso un’interrogazione del consigliere Laura Barzaghi. Per smontare le polemiche e cercare di capire l’accaduto il presidente Maroni, che ha le deleghe ad interim di Sanità e Welfare ha dichiarato di voler approfondire la questione: “ho deciso di avviare attraverso le direzioni dell’Asl e dell’Azienda ospedaliera un confronto tecnico con i sindaci dei Comuni di Desio e Muggio ed eventualmente, se necessario, con le famiglie interessate, per verificare la bontà e la questione di questa scelta operativa”.

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Simona Sala
Simona Sala tra i fondatori nel 2008 di MB News, responsabile marketing e social manager. La mia passione sono i viaggi e la fotografia, passioni che vanno a braccetto. Ma quando per questioni di tempo non posso andare dove vorrei leggo, leggo, leggo meglio se diari di viaggio o storie di Paesi lontani. Mi piacciono la chiarezza, le persone genuine e la buona cucina.


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