24 Settembre 2021 Segnala una notizia
Monza, "missione Possibile": raccolta firme per il referendum civattiano

Monza, “missione Possibile”: raccolta firme per il referendum civattiano

3 Settembre 2015

Sono mille i banchetti che dal 4 al 6 settembre saranno allestiti in tutta Italia per raccogliere le firme sugli 8 quesiti referendari proposti dall’Associazione Possibile, il movimento civattiano. A Monza fino a domenica, lo stand di Possibile sarà presente all’ex-macello, alla Festa della Civetta.

Tra le tematiche oggetto di votazione: l’abrogazione delle trivellazioni petrolifere nei mari, la riforma della scuola, l’abrogazione della nuova legge elettorale, e il jobs act. Il traguardo da ragginugere è quello delle 500.000 firme entro il 30 settembre, per andare al voto nel 2016, insieme alle amministrative in tante importanti città.

«I referendum sono di tutti quelli che lo firmano – ha spiegato Pippo Civati, promotore dell’iniziativa – e soprattutto di quelle centinaia di ragazze e ragazzi che fanno i loro primi banchetti in giro per l’Italia. E sapete per cosa: per dare un segnale politico, per abrogare schifezze, per ridare fiato alla democrazia e voce ai cittadini».

Per consultare l’elenco degli eventi: referendum.possibile.com

 

 

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Fabian Limitrofi dice:

    poteva almeno uscirsene con un un nome nuovo invece che scoppiare il partito spagnolo.

    civati è da evitare come la peste, con quella faccia da bravo ragazzo ma disposto a tutto per ambizione.

    ha 38 anni e occupa poltrone da quando ne aveva 22. è al suo quinto mandato tra comune di monza, regione lombardia e camera dei deputati.

    per quanto non ci sia alcun dubbio che il partito democratico sia un cancro per il nostro paese lui comunque è stato eletto con il PD quindi ora che è fuoriuscito dal PD dovrebbe dimettersi anche dal parlamento, non solo dal partito.

Articoli più letti di oggi