Il cielo del mese in Brianza: ottobre 2015

Il periodo che affronteremo favorirà le osservazioni astronomiche perché le notti saranno via via sempre più lunghe anche se purtroppo le temperature notturne non saranno ottimali.

gav foto di gruppo

Il periodo che affronteremo favorirà le osservazioni astronomiche perché le notti saranno via via sempre più lunghe anche se purtroppo le temperature notturne non saranno ottimali.

Il 2 ottobre la Luna, dopo la sua levata sopra l’orizzonte che avviene verso le 22,15 si trova molto vicina ad Aldebaran (α Tau), la stella più luminosa nella costellazione del Toro e anche la quattordicesima stella più luminosa del cielo. Dista circa 65 anni luce dalla Terra, è una gigante arancione di classe spettrale K (quindi più rossa del sole); è circa 500 volte più luminosa e una quarantina di volte più grande. Aldebaran sembra visualmente associata all’ammasso delle Iadi (l’ammasso aperto più vicino alla Terra), ma si trova in realtà molto più vicina a noi e l’associazione è data solo dalla prospettiva.

Il giorno 9 possiamo godere di un bellissimo spettacolo anche se di mattina presto: verso le 4,30 la Luna, appena sorta ad est si troverà vicino al pianeta Venere ed a Marte, a cui seguirà di lì a poco anche Giove. Verso le 5,30 quando sarà ancora buio avremo quindi l’occasione di potere osservare in un solo colpo tre pianeti e la Luna nella costellazione del Leone. Ad occhio nudo i pianeti non sono differenti dalle stelle, anche se la loro luce è meno traballante; si riconoscono utilizzando almeno un binocolo con più di 10 ingrandimenti e dal fatto che nelle varie notti si muovono fra le stelle. Per i meno esperti serve comunque avere dei riferimenti come in questo caso. Nei giorni a seguire la Luna abbandonerà il trio di pianeti, ma questi saranno visibili in quella zona per almeno un mesetto. Sempre in questo giorno si ha il massimo dello sciame meteorico delle Draconidi, visibili dal 7 all’11 ottobre, ma poco attivo.

Per chi non avesse mai visto Mercurio, il giorno 11 lo si può osservare dalle 6,20 fino al levare del Sole vicino ad un piccolo spicchio di Luna. Raccomandiamo di stare molto attenti al Sole per evitare di esserne accecati. Lo si rintraccia molto basso ad est sempre che l’orizzonte sia libero da case, alberi, colline o altri impedimenti.

Il 16 ottobre alle 4,00 si osserva il minimo della stella Algol (β Per) nella costellazione di Perseo. Questa stella deve la sua variabilità alla presenza di una compagna più debole e fredda (ma più grande), di tipo spettrale K, che ogni 2,8 giorni ne occulta la superficie. È la più conosciuta binaria a eclisse, la prima di questo tipo ad essere scoperta, anche perchè è una delle poche stelle visibili ad occhio nudo a mostrare una spiccata variabilità: è il prototipo delle variabili Algol ed è in realtà una stella tripla, dove la stella principale, Algol A, viene regolarmente eclissata dalla più debole compagna, Algol B. La sua magnitudine apparente, normalmente di 2,12, scende a 3,39 ogni 2 giorni, 20 ore e 49 minuti per un periodo di 10 ore, che equivale alla durata dell’eclisse parziale. Questo sistema stellare dista da noi 93 anni luce. Lo stesso fenomeno potrà essere osservato anche nei seguenti giorni: il 19 ottobre alle 00,50 e il 21 alle 21,30; il 5 novembre alle 04,40, l’8 alle 01,30, il 10 alle 22,20 e il 13 alle 19,10. In questo stesso giorno si può rintracciare Saturno a sud della Luna appena dopo il tramonto.

Il 22 avremo il massimo dello sciame meteorico delle Orionidi (perché le scie luminose sembrano provenire dalla costellazione di Orione). Questo sciame che risulta visibile dal 2 ottobre al 7 novembre è abbastanza povero con uno ZHR di 18; lo ZHR o Zenithal Hourly Rate (Tasso Orario Zenitale) di uno sciame meteorico è il numero di meteore che un osservatore sarebbe in grado di osservare in un’ora, sotto un cielo buio e terso (quindi con magnitudine limite 6,5), se il radiante dello sciame fosse allo zenit. Per cui è un indice di numero di meteore all’ora.

Ricordo che il 25 ottobre alle 3,00 ritorna in vigore il Tempo Medio dell’Europa Centrale o TMEC. Quindi si passa dall’ora legale all’ora solare riportando indietro di un’ora le lancette dell’orologio.

Il 29 la Luna, illuminata al 92%, occulta parecchie stelle della costellazione del Toro, fra cui Aldebaran di magnitudine 0,9; Alfa Tauri scompare dietro il lembo illuminato alle 22,40 e riappare dall’altra parte alle 23,47. La luna occulta questa e tante altre stelle perché si trova molto più vicino a noi, ad una distanza di circa 384.000 km, rispetto alle stelle che stanno ad anni luce (1 anno luce = circa 9.460.800.000.000 km).

Non mi resta che augurare buona visione e cieli sereni a tutti.

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Le simulazioni e le descrizioni degli oggetti celesti sono realizzate con il programma “Perseus” di Filippo Riccio http://www.perseus.it/.

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