25 Settembre 2021 Segnala una notizia
HRC Monza al via la stagione in A1, ma "la città ci ha deluso"

HRC Monza al via la stagione in A1, ma “la città ci ha deluso”

28 Settembre 2015

Tutto è pronto per la grande avventura che aspetta l’HRC Monza che da quest’anno, dopo solo 2 anni dalla sua fondazione, gioca in A1. Una bella squadra, una società sana e seria. Potrebbe essere la sorpresa del massimo campionato.

Giovedì sera, 24 settembre, la presentazione ufficiale non a Monza, ma nel municipio di Biassono. Perchè è a Biassono che, come degli esiliati, giocano questi fuoriclasse. Tra loro anche quattro veneti che due volte la settimana, o anche tre, se c’è la partita in casa, percorrono fino a 400 chilometri di distanza per giocare con i loro compagni di squadra. “L’hockey è tutto per me – ci confessa Andrea Camporese, di Bassano – Non solo amo giocare, ma mi piace lo spirito di squadra che è sorprendentemente forte: se non si è amici, non si vince”.

hrc monza conf presentazione stagione 2015 - 2016

Una squadra, questa del HRC Monza, che nasce dall’idea, ma anche dal cuore di Andrea Brambilla, il presidente, Franco Girardelli, vice presidente che è stato campione del mondo, e di Tommaso Colamaria, l’allenatore, anche lui ex campione del mondo. Lo spirito giusto per fare bene c’è, l’esperienza e le capacità tecniche non mancano, in campo e fuori dal campo.
Se l’HRC Monza ha un sassolino nella scarpa, nei pattini verrebbe da dire, è quello di una città di cui porta il nome sulla maglia, ma che non ha una struttura adatta ad ospitarli. “Noi abbiamo detto alla prima squadra, che comunque andranno le cose, anche se dovessimo essere in testa al campionato, non verranno mai tolte ore di palestra ai settori giovanili. E cosa è successo quest’anno? Che è stato il comune di Monza a ridurle. Credo proprio che la città di Monza non ci voglia.  – ha affermato con l’amaro in bocca Girardelli. Gli fa eco il presidente, che dopo aver elogiato i suoi per la vita di sacrificio che fanno, pur di onorare la maglia che portano, ha detto: “La città di Monza ci ha deluso. Tante parole spese, ma poi nei fatti siamo sempre più penalizzati.”

La dirigenza fa queste affermazioni senza spirito polemico, ma mettendo in evidenza il paradosso che nella città dove “L’hockey un tempo lo giocavano un po’ tutti – ricorda Brambilla – Adesso non solo HRC Monza non ha una casa, ma neppure gli spazi per allenarsi. Per fortuna c’è il PalaRovagnati.”

Un palazzetto a cui è stata adeguata di recente l’illuminazione, sapendo che proprio lì si disputeranno le gare della massima serie dell’hockey su rotelle. La squadra ha bisogno di tifo e se il primo appuntamento è per 4 di ottobre contro il Viareggio (ma nel campo neutro del Follonica), l’esordio casalingo sarà il 10 di ottobre quando il PalaRovagnati di Biassono ospiterà il Bassano. Seguiranno due trasferte molto impegnative a Breganze e a Valdagno. Il derby a Lodi è in programma il 21 novembre, mentre la gara di ritorno il 5 marzo. I campioni d’Italia del Forte dei Marmi li si potrà ammirare il 2 aprile. La settimana dopo sarà la volta dell’altro derby regionale casalingo con la Pieve010. Si chiuderà il 16 aprile a Follonica, dunque da dove si sarà iniziato anche se con un altro avversario. “C’è fiducia nel movimento locale e non solo perché dopo 19 anni è stata ritrovata la Serie A1. Crediamo, nonostante tutte le difficoltà incontrate, di essere competitivi e speriamo di portare a termine il massimo campionato il più vicino possibile alla metà classifica. Ci aspettiamo dunque un buon afflusso di pubblico sin dalle prime partite perché la Serie A1 è difficile e i tifosi possono essere quelli che ci danno una marcia in più. Dietro la prima squadra, poi, lavorano per crescere la formazione di Serie B, che ha una forte impronta giovanile, l’Under 20 e l’Under 17. Iscriveremo inoltre al campionato un’altra Under, mentre il buon numero di ragazzi frequentanti l’Avviamento ci fa ben sperare per i prossimi anni.”

L’HRC Monza per affrontare la nuova stagione ha acquistato anche due ottimi stranieri. “Ho voluto giocatori motivati e con determinate caratteristiche. Siamo andati a prendere Francisco Roca in Francia e Lucas Martinez in Argentina. Il primo è poco appariscente, ma è di gran quantità ed è tatticamente intelligente; il secondo una volta che si sarà ambientato ci garantirà una buona dose di realizzazioni e di incisività in attacco. – spiega Tommaso Colamaria, l’allenatore che aggiunge – Matteo Brusa e Nicola Retis, provenienti rispettivamente da Lodi e Montecchio Precalcino, hanno qualità tecniche indiscutibili e forti motivazioni. Francesco Compagno, in prestito dal Breganze, è il giovane di cui si parla di più in Italia in questo momento: è stato il capocannoniere del Campionato Europeo Under 17 e in questi giorni si sta facendo valere nel Campionato Mondiale Under 20. Il nostro obiettivo è una salvezza tranquilla, cioè anticipata, in modo da poter puntare nelle ultime giornate alla qualificazione ai play-off scudetto, che significa qualificazione alle coppe europee. Speriamo che il territorio ci segua: l’hockey giocato a questi livelli dovrebbe indurre la gente a venire al PalaRovagnati se non altro per curiosità”.

Con la nuova stagione, 26 sono le partite in programma, è iniziata anche, e non poteva essere diversamente, la campagna abbonamenti. Un scommessa che i tifosi potrebbero vincere sostenendo fin da subito i loro beniamini, e risparmiando, se sul finire del campionato le partire si facessero più che interessanti. Come dice il mister: “Questa è una disciplina piacevole ed entusiasmante da vedere, anche per chi non conosce le regole.” Ed è vero.

 

 

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


Commenti

  1. Negli anni 80 poteva avere un senso rivendicare un palasport in città (che poi è stato fatto, anche se polivalente per tutto tranne che per l’hockey, lo sport proprio per il quale era stato ideato!).
    Oggi però lo scenario è un decisamente cambiato: siamo provincia, e dobbiamo ragionare da provincia. Domanda: perchè spendere milioni e consumare gli ultimissimi scampoli di suolo rimasto per costruire un palahockey all’interno dei confini comunali? Biassono è in provincia di Monza, da cui dista un tiro di schioppo, e c’è già lì un palazzetto bell’e pronto. Ai 4 giocatori veneti citati in questo articolo di sicuro non gliene importa niente se i km anzichè 400 diventano 404. E per chi è in città non ditemi che è un problema inforcare una bicicletta, o posare il cuxo sulla macchina, e percorrere i 4 km sul viale Brianza.
    Quindi lasciamo perdere le polemiche, il fatto che il Monza giochi in un comune della provincia nulle toglie alla sua Monzesità.
    Forza Monza e avanti bagaji!

Articoli più letti di oggi