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GP Monza, tutto quello che c'è da saper sulla trattativa per il rinnovo

GP Monza, tutto quello che c’è da saper sulla trattativa per il rinnovo

2 Settembre 2015

Occhi puntati sul Gran premio di Monza, Nel centro conferenze di Expo i vertici di Aci Milano e Sias, i due enti che gestiscono l’Autodromo di proprietà dei Comuni di Monza e Milano, hanno presentato la nuova edizione della gara che si terrà il prossimo fine settimana. Mai come in questa circostanza, tuttavia, il fatto sportivo è quasi superato dal fatto economico. In gioco, infatti, c’è la permanenza a Monza della gara e il rinnovo della convenzione in scadenza il prossimo anno con Bernie Ecclestone, il patron della Formula Uno.

Ivan Capelli, presidente di Aci Milano, ha in programma una serie di incontri sia durante che dopo il Gp. Fra le parti ballano 10 milioni di euro. Il canone attuale è di 10 milioni, mentre Ecclestone ne chiede il doppio. La speranza del management che gestisce il Tempio della velocità brianzolo è di trovare un punto d’incontro. Altrimenti, quello del prossimo anni rischia di essere l’ultimo Gran Premio corso a Monza.

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Capelli, però, pare ottimista. “La pista è omologata e non ha bisogno di particolari interventi – ha dichiarato -. E’ solo una questione di soldi. La trattativa è in corso. Non è immaginabile una Formula Uno senza Monza”. Stessa lunghezza d’onda anche per Roberto Maroni, che dopo avere annunciato l’ingresso di Regione Lombardia nella proprietà di Parco e Autodromo, ha spiegato che il Pirellone è in grado di stanziare 70 milioni di euro per i prossimo dieci anni.

Poi, una stoccata al governo: “Abbiamo 70 milioni di euro pronti da investire complessivamente su Parco e Autodromo in dieci anni, come annunciato dal presidente Maroni. Non spetta a noi chiudere questo contratto, pero’ noi ci siamo, faremo la nostra parte. Anche perchè il Governo non ha fatto nulla finora: la defiscalizzazione è una norma che ha consentito a noi di far qualcosa per Monza, ed e’ stata approvata dal Parlamento. Se il governo c’è, allora batta un colpo. Finora non lo ha fatto”.

Il Movimento Cinque Stelle però punta il dito contro Maroni e contro i conti dell’Autodromo. “Ecclestone chiede 100 milioni di dollari per un Gran Premio a Monza nel quadriennio 2017-2020 – ha dichiarato Gianmarco Corbetta, consigliere regionale – . Ma l’ente che gestisce l’autodromo, la Sias, non ha i soldi per il contratto, anzi deve pagare entro fine anno 13 milioni di euro di debiti; deve versare al Comune di Monza circa un milione di euro di arretrati di Imu e Ici e per i ritardi nei lavori della parabolica; deve versare altri 2,5 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate per lo scandalo del giro di biglietti stampati a go-go oltre il limite consentito degli omaggi dal 2007 al 2009. E il nuovo management, in carica da 7 mesi, chiamato a rilanciare le sorti della società, ha ottenuto ben pochi risultati. In questo quadro, piaccia o no, non è credibile un futuro per il Gp a Monza. Maroni e i suoi la smettano di illudere gli appassionati”.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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