21 Settembre 2021 Segnala una notizia
Design fra produzione e innovazione. Un cambiamento di prospettive in atto

Design fra produzione e innovazione. Un cambiamento di prospettive in atto

28 Settembre 2015

Un cambiamento di prospettive in atto. Venerdì 25 settembre si è svolto presso Triennale Design Museum il convegno sullo stato dell’arte del Design.

Un momento di riflessione promosso da CIS Centro studi di impresa, che ha visto Fabio Corno coordinatore dell’iniziativa, a cui hanno partecipato il  direttore del museo, Silvana Annicchiarico, Valerio Cometti, designer e fondatore dello studio Cometti, Daniela Fantini della Fratelli Fantini Rubinetti, e Marinella Ferrara, docente di design e del politecnico di Milano. Sono intervenuti anche Antonio Macchi Cassia in rappresentanza di Adi e Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza.

Proprio quest’ultimo nel suo discorso ha ricordato, partendo dal suo recente passato di imprenditore e produttore di maniglie che Stefano Lorenzo Cavané (8)“Per me il design è stata una grande occasione di crescita come imprenditore, ma soprattutto come persona. Sono vissuto nell’azienda di mio padre, che era un grande maestro dell’intaglio, del disegno, aveva il compasso nella sua testa, e grazie a questo ho capito che il tipo di prodotto che facevamo, la maniglia, poteva essere una superficie sulla quale sperimentare la bellezza. Così ho avuto la fortuna di incrociare i più grandi designers italiani e del mondo, e da loro ho imparato tante cose. Ho imparato la qualità, la precisione, l’importanza del racconto e dei rapporti. Ho superato la timidezza di un “provinciale” che per far vivere la propria azienda, e far lavorare i propri collaboratori, doveva per forza prendere la valigia, la macchina, il treno, da un aereo all’altro e girare l’Italia e il mondo. Ma dai grandi designers ho imparato questo: nella vita puoi fare tante cose, puoi girare, darti da fare, ma se non ti fermi un attimo, e non aggiungi pensiero e creatività al manufatto, se non colleghi bene “testa” e mani, non fai un buon prodotto. Avrei potuto girare in tondo per il mondo e vendere qualcosa, ma se non mi fermavo, non guardavo, non capivo la bellezza – che poi è l’estrema semplificazione, il togliere tutto quello che è superfluo – era inutile impegnarsi. Le maniglie che faceva mio padre avevano più valore, più erano lavorate, invece, io ho capito, che in questi tempi il prodotto più bello è quello che non aggiunge, ma che toglie. E, cari amici, io spero che questa Villa non aggiunga un museo di più, ma tolga, fino all’essenza e ritrovi le storie straordinarie di grandi uomini che hanno fatto l’impresa.”

Già nel suo discorso il presidente Valli aveva centrato i temi principali del convegno. Il cambiamento è oggi una necessità e un dovere. L’innovazione richiede un approccio corretto e sostenibile sia dal punto di vista economico che sociale e ambientale.
Architetti e designer si promettono, insieme a amministrazioni e imprese, di reinventare ed elaborare nuove soluzioni per le singole persone e per la collettività

Stefano Lorenzo Cavané (1)Essere un designer oggi significa, però, anche saper divertirsi e divertire come fa Stefano Lorenzo Cavané, 37 anni. Modellista, scultore disegnatore e inventore di giocattoli e giochi. Questo designer vive a Meda e proprio lo scorso weekend al castello di Belgioioso si è svolto il primo torneo di “48Storm”, il suo gioco. “Che soddisfazione vedere che c’erano persone che si divertivano con qualcosa che io avevo progettato, studiato per anni” – ci ha raccontato Cavanè. Passeggiando all’interno del Museo del Design nel piano del Belvedere della Villa Reale di Monza. Ad un certo punto si ferma e indica un cubo che più da vicino sembra composto da enormi steli d’erba. “Questa è il ‘Pratone’, un’insolita seduta, un oggetto di design industriale, ma che è di fatto un’opera d’arte. – ci spiega Cavané che aggiunge – L’adoro perchè praticamente è un giocattolo, dissacrante rispetto ai criteri dell’industria, ma in modo giocoso”.
Poi, Stefano Lorenzo Cavané ci racconta la sua storia, che è la storia di una bambino che si costruiva con creatività e ingegno i giochi da solo. “Ricordo ancora il primo, quello che noi oggi chiameremmo un trasformers, ma il mio era fatto di cartone e di poco altro. E si trasformava veramente!” Questo è essere un designer.

 

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


Articoli più letti di oggi