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A piedi nudi in centro Monza, anche in Brianza la "Marcia degli scalzi"

A piedi nudi in centro Monza, anche in Brianza la “Marcia degli scalzi”

9 Settembre 2015

Venezia lancia l’appello e la Brianza solidale risponde promuovendo anche a Monza “La marcia delle donne e degli uomini scalzi”. L’appuntamento è in piazza Roma (Arengario) per venerdì 11 settembre alle ore 19.

Si camminerà a piedi nudi dal cuore di Monza fino a Largo MazziniMarcia degli uomini scalzi a Torino l’11 settembre 2015
, uniti in una marcia a sostegno degli immigrati, dei rifugiati e dei profughi che stanno invadendo l’Europa e che costituiscono la vera e propria emergenza di questa società.

Marcia degli uomini scalzi a Torino l’11 settembre 2015
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Un corteo che si svolgerà in concomitanza con molte altre città d’Italia. Un modo per sensibilizzare le amministrazioni a prendere una posizione e ad adottare delle misure concrete per l’accoglienza dei profughi. L’iniziativa partita appunto dalla città di Venezia ha già raggiunto molte città, come Milano, Napoli, Roma, Torino e Catania.

“E’ arrivato il momento di rendere pubbliche le nostre opinioni, di raccontare la quotidianità e di marciare tutti insieme scalzi per rendere visibile la nostra solidarietà. Per queste ragioni aderiamo convintamente all’appello” fanno sapere tramite una nota stampa gli organizzatori brianzoli (Cgil, Cisl,Uil MB, Anpi MB, Arci MB, Tavola della Pace MB).

 

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APPELLO NAZIONALE

E’ arrivato il momento di decidere da che parte stare. E’ vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.

Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. E’ difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo. Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.

Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro. Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.

La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà. E’ l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano.

Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace.

Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.

Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze.

Venerdì 11 settembre lanciamo da Venezia la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi. In centinaia cammineremo scalzi fino al cuore della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica. Ma invitiamo tutti ad organizzarne in altre città d’Italia e d’Europa.

Per chiedere con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:

1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme.

Per queste ragioni aderiamo convintamente all’appello promosso da donne e uomini che vedrà riempirsi le piazze delle città italiane nella giornata di Venerdì 11 settembre.

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Simona Sala
Simona Sala tra i fondatori nel 2008 di MB News, responsabile marketing e social manager. La mia passione sono i viaggi e la fotografia, passioni che vanno a braccetto. Ma quando per questioni di tempo non posso andare dove vorrei leggo, leggo, leggo meglio se diari di viaggio o storie di Paesi lontani. Mi piacciono la chiarezza, le persone genuine e la buona cucina.


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