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Rapimento Emma: sindaco e vicesindaco di Vimercate scrivono al Ministero - MBNews
Attualità

Rapimento Emma: sindaco e vicesindaco di Vimercate scrivono al Ministero

Il sindaco e il vicesindaco di Vimercate hanno voluto chiedere con una lettera al ministro Alfano e al minsitro Gentiloni un intervento urgente per salvare la piccola Houda Emma.

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Il sindaco e il vicesindaco di Vimercate hanno voluto chiedere con una lettera al ministro Alfano e al minsitro Gentiloni un intervento urgente per salvare la piccola Houda Emma.

Portata in Siria dal padre il 18 dicembre del 2011, la piccola è ora da quasi quattro anni in un paese dove imperversa la guerra e la miseria. Pochi mesi fa il tribunale ha condannato il padre per rapimento. E proprio per questa nuova condanna è arrivato un nuovo appello alle istituzioni italiane, al ministro degli affari esteri, Paolo Gentiloni e al ministro degli Interni Angelino Alfano:

 

“Egregio Ministro,
torniamo a scriverle in merito alla vicenda della minore Emma Huoda, la cui madre è residente
a Vimercate, che dal 18 dicembre 2011 è stata allontanata dal padre siriano, Kharat Mohamed,
che l’ha portata nel suo paese d’origine sottraendola ingiustamente all’affetto familiare senza
peraltro mantenere i contatti, lasciando la madre senza notizie, se non saltuarie, sulla figlia.
Le avevamo già scritto in merito a questa vicenda nel mese di gennaio e abbiamo avuto da Lei
una risposta rassicurante sulla vostra presa in carico della situazione.
Vorremmo in questa sede però aggiornarla in merito allo status del padre. Ci risulta essere
stata emessa una sentenza del tribunale che condanna il padre di Emma per rapimento; non si
tratta quindi più di un padre che ha allontanato una figlia, seppur ingiustamente, ma di una
persona condannata per rapimento.
La situazione è evidentemente radicalmente mutata.
La situazione di sofferenza della madre continua ad essere preoccupante, aggravata oggi dalla
conferma dell’illegalità dell’atto compiuto dal padre.
Chiediamo al Ministero di farsi parte attiva tramite le strutture competenti in Italia e a Damasco
per arrivare a una soluzione tempestiva di questa situazione dolorosa, e di continuare a farsi
carico di due cittadine italiane, la signora Rossi e la minore Emma, che hanno bisogno della
cura e della protezione dello Stato Italiano con la forza e l’autorevolezza necessaria.
Attendiamo fiduciosi una Sua risposta sperando in una soluzione definitiva nel più breve tempo
possibile.”

Paolo Brambilla, sindaco di Vimercate       Corrado Boccoli, vicesindaco di Vimercate

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