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Milano - Monza in bicicletta: alla scoperta dei Boschetti Reali...

Milano – Monza in bicicletta: alla scoperta dei Boschetti Reali…

12 Giugno 2015

Una pedalata in compagnia per esplorare le strade che collegano Milano a Monza con soste in luoghi suggestivi. L’iniziativa è organizzata con Monza Bike Friendly nell’ambito del programma di intervento “Monza emozione vera” del bando “Distretti di attrattività” realizzato da Comune di Monza, Regione Lombardia, Des Brianza e con il patrocinio di Expo2015.

L’appuntamento è per domani, sabato 13 giugno, co ritrovo alle ore 9.30 (partenza ore 10.00) in via Nicola d’Apulia 2 a Milano. Arrivati a Monza, i ciclisti faranno una piccola sosta nei Boschetti Reali di Monza per un picnic in allegria e delle azioni di guerrilla gardening.

Alle 15.30 si riparte dai Boschetti per zigzagare tra le bellezze meno conosciute della città di Monza in sella alle nostre bici. «Ad unirsi alla pedalata sono benvenuti tutti i monzesi curiosi di riscoprire la propria città con occhi diversi» spiegano gli organizzatori.

Il ritorno a Milano potrà avvenire in treno o in bici. Evento gratuito con prenotazione. E’ possibile prenotarsi a una singola parte dell’evento scrivendo alla mail [email protected] I partecipanti devono essere bici muniti.

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Ehm…. luoghi suggestivi tra Milano e Monza? Dove? A Sesto Rondò? Al Mediaworld di Sesto Rondinella?
    Scherzi a parte, manifestazioni del genere sarebbero utili per rimarcare che non esiste una pista ciclabile tra Monza e Milano, in barba a tutti i pendolari che quotidianamente si mettono in coda nelle loro scatolette o assaltano treni e bus.
    Sorgono comitati per la metropolitana, si studiano chissà quali strade per snellilre il traffico, nessuno pensa che 15 km sono una distanza percorribilissima in bicicletta, basterebbe un collegamento ciclabile degno di tal nome tra i 2 capoluoghi.

    • pensa carlo. dove ci sono, non vengono utilizzate. un esempio? viale lombardia..la domenica DECINE di ciclisti vestiti di tutto punto si sparano il sopraviale ignorando la ciclabile e ovviamente i semafori rossi. Ma loro non inquinano, e quindi possono. poi se gli suoni fanno anche gli scemi e si mettono in mezzo alla carreggiata x non farti passare.Polizia ovviamente mai presente.e chiediamo nuove ciclabili? iniziamo a usare quelle che ci sono va.Poi ne riparliamo

      • Il sopraviale copre soltanto il territorio di Monza, a Cinisello finisce nel nulla (come sempre in Italia). Non serve a granchè: di traffico urbano ce n’è poco, perchè si tratta di un moncone in periferia; di traffico pendolare neanche l’ombra, per la ragione suddetta.
        Io ho parlato di una ciclabile extraurbana, senza soluzione di continuità che unisca Monza a Milano. Questo sì che sarebbe utile ai pendolari.
        Finchè le ciclabili saranno costruite dai Comuni, il più delle volte come “gadget” per la campagna elettorale, i risultati saranno questi: monconi inutili, che finiscono contro un muro o in un prato: la gente non è idiota, e non userà mai queste strutture.
        Le ciclabili devono essere programmate alla peggio su base provinciale, ma di norma su base regionale: solo così si faranno delle opere sensate, con un continuum logico, un inizio ed una fine: solo così si protranno porre in concorrenza col mezzo a motore, perlomeno entro i 20 km, ma anche di più, per il cicloturismo.

        • Quindi se una ciclabile non unisce monza al duomo di milano è un buon motivo per stare in mezzo alla strada fregandosene delle regole e a rischio investimento? buono a sapersi. propongo che ogni ciclista firmi una sorta di assicurazione dove non si chiedono danni se si viene investiti con a fianco una pista ciclabile.

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