Il cielo del mese in Brianza: Giugno 2015

In questo mese potremo osservare parecchi pianeti: Venere, Giove, Saturno oltre a Mercurio.

gav foto di gruppo

In questo mese potremo osservare parecchi pianeti: Venere, Giove, Saturno oltre a Mercurio.

Il giorno 1 la Luna sarà vicinissima a Saturno (1,3° a nord del pianeta) nella costellazione della bilancia. Anche se la vicinanza della Luna disturba con il suo chiarore l’osservazione del pianeta abbiamo però l’opportunità di inquadrarlo sulla volta celeste e di poterlo ammirare o con un binocolo o meglio con un piccolo telescopio soprattutto nei giorni successivi, quando la Luna si sposterà. Saturno, molto più lento perché più distante, rimarrà nella stessa costellazione per parecchio tempo.

Il 6 Venere si troverà alla massima distanza dal Sole (osservazione serale) e tramonterà verso le 23.

Il 10 giugno la Luna si troverà al perigeo (punto più vicino alla Terra) alla distanza di 369.711 km.

Il giorno 12 l’asteroide Pallade si troverà in opposizione al Sole nella costellazione dell’Ercole. Pallade (o Pallas) è l’asteroide più grande (poco più di 500 km) perché Cerere (circa 1000 Km) è passato tempo fa nella schiera dei pianeti nani, assieme a Plutone e ad altri corpi esterni all’orbita di Nettuno. Pallade si trova all’interno della fascia principale degli asteroidi, fra Marte e Giove. La sua luminosità è intorno a 9,4 per cui è difficilmente visibile con un semplice binocolo. Nella mappa viene tracciato il suo percorso dal giorno 12 di giugno fino al 12 di luglio, così potrete seguirlo per un po’.

Il 13 giugno Venere si trova mezzo grado a nord di M44 ammasso aperto nella costellazione del Cancro.

Sulla mappa di riferimento si vede anche la costellazione del Leone che comprende parecchie galassie. Ciò è dovuto al fatto che il sistema solare giace su uno dei bracci della nostra galassia: quando la Terra “guarda” verso il centro della nostra galassia incontra tantissime stelle, nebulose e ammassi (striscia bianca della via lattea); quando, come in questo periodo, “guarda” dalla parte opposta, verso l’esterno, non incontra ostacoli e riesce a vedere oggetti distanti come le galassie. Purtroppo la distanza è tale che questi oggetti si possono vedere solo con dei telescopi. La mappa di Perseus ne evidenzia le più luminose: M65 e M66 a 35 milioni di anni luce, M105 ed M96 a 38 milioni. Ricordo che 1 anno luce equivale a 9.460.800.000.000 Km….. e la conseguenza è che noi oggi vediamo la luce partita 35 o 38 milioni di anni fa.

Il 20 la Luna forma un triangolo con Giove e Venere che si trovano sopra di essa.

Il 23 alle 19,00 la luna raggiunge l’apogeo, massima distanza dalla Terra di 404.132 Km.

Il giorno 24 Mercurio si trova alla massima elongazione ovest (quindi mattutina) dal Sole e può essere osservato all’alba prima del sorgere della nostra stella.

Il 28 giugno la Luna si trova circa 1° a nord di Saturno.

In questo mese può essere osservato, anche con un semplice binocolo M13 nella costellazione di Ercole, l’ammasso globulare più bello dell’emisfero boreale, contenente circa 600.000 stelle in poco spazio. Non lontano da esso è posizionato un altro ammasso globulare, M92 meno famoso a causa della vicinanza di M13, ma altrettanto bello da osservare.

Per coloro che hanno la possibilità di osservare lontano dalle luci cittadine e dagli inquinamenti luminosi ed atmosferici, suggeriamo di puntare il binocolo o il telescopio nella costellazione dello Scorpione, molto vicino all’orizzonte e quindi molto bassa. La stella più brillante della costellazione è Antares (α Sco), detta anche Calbalacrab. Con una magnitudine apparente di 1,07 essa è inoltre la sedicesima stella più brillante dell’intera volta celeste. E’ una supergigante rossa situata a circa 600 anni luce dal sistema solare; avendo un raggio che è circa 850 volte quello del Sole, essa è una delle stelle più grandi conosciute.

E con l’augurio di una buona visione e cieli sereni, vi diamo appuntamento al prossimo mese.

Per ulteriori dettagli consultare il sito Gav: http://www.gav.altervista.org/

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Le simulazioni e le descrizioni degli oggetti celesti sono realizzate con il programma “Perseus” di Filippo Riccio http://www.perseus.it/

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