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Tempi di attesa all'ospedale di Vimercate: + 15% rispetto al 2014

Tempi di attesa all’ospedale di Vimercate: + 15% rispetto al 2014

18 Maggio 2015

Commissione consiliare alla persona e alla salute dedicata ai tempi d’attesa dell’Ospedale di Vimercate, che nel giro di un anno, sono ancora aumentati.

+15%. Questo il dato ricordato ieri pomeriggio dal consigliere comunale di maggiornaza Corrado Filincieri, riguardo l’attesa per avere un’appuntamento per una prima visita.

“Erano 41 i giorni in media di attesa dal maggio 2013 a quello 2014 per avere una prima visita – afferma Corrado Filincieri – dal 2014 ad oggi la media è salita a 48,9 giorni. In pratica su 14 prime visite, sette sono fuori il tempo massimo di 30 giorni. Fra queste

Corrado Filincieri

Corrado Filincieri

anche le mammografie e le ecografie, esami di prevenzione molto importante.”

In questi ultimi mesi, come documentato da Filincieri, sono aumentate anche le visite totali effettuate nell’Ospedale vimercatese, grazie all’operazione voluta da Regione Lombardia, con “ambulatori aperti” anche nel week-end e in tarda serata:

“Non sembra che questa proposta abbia avuto però gli effetti sperati, almeno sui tempi attesa – conclude Filincieri – mi chiedo allora se l’azienda ospedaliera e l’Asl hanno messo davvero in campo decisioni concrete per migliorare la situazione di un’eccellenza ospedaliera che è costata a Vimercate anche in termini di territorio.”

A rispondere alle domande del consigliere di Sel, il direttore dell’azienda ospedaliera di Desio e Vimercate Pietro Caltagirone e i dirigenti dell’Asl MB.

“La trasparenza è sempre stata massima da parte nostra – afferma Caltagirone – il nosocomio di Vimercate ha risposto in modo ottimo alle aperture straordinarie richieste dalla Regione, aumentando soprattutto le prestazioni di laboratorio. L’ospedale di Vimercate è, secondo Regione Lombardia, uno dei fiori all’occhiello del sistema sanitario: per efficenza, per personale, per struttura. Ogni giorno circa 1300 persone usufruiscono dei servizi dell’ospedale, su un totale di 11mila prestazioni di tutta la Asl di Monza e Brianza.”

Una risposta è arrivata anche dai dirigenti dell’Asl di Monza e Brianza, Marco Repossi e Mario Sito, che sottolineano quanto siano importanti anche le priorità date dai medici di base e la reale esigenza di un’esame: “C’è un problema con la prescrizione di alcune visite e le priorità date al paziente dal medico di base – afferma Perossi – noi come Asl diamo delle direttive per rendere il servizio più efficente ma poi sono i medici a decidere cosa sia meglio per il proprio paziente: l’anno scorso ci sono state solo nella nostra Asl più di un milione di visite ed è stato fatto il possibile per rispondere a tutte le richieste.”

A difesa della nuova struttura di Vimercate anche il dott. Marco Bosio, direttore sanitario dell’Ospedale: “Nell’ultimo anno sono aumentati i ricoveri ed è migliorato il rapporto fra numeri di pazienti e personale sanitario. Vimercate è uno dei tre ospedali in Italia totalmente informatizzato e uno dei 20 in Europa. Tutto questo con lo stesso budget del 2014. Stiamo lavorando anche per diminuire le attese ma è una missione molto complicata che non dipende solo da noi.”

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. Darkkest dice:

    Una colonscopia prenotata adesso a vimercate la danno non prima di novembre 2015, al san gerardo si va ad ottobre 2016 (DUEMILASEDICI)…

  2. Inutile focalizzare sui nostri ospedali: qui da noi arriva gente da tutto il sud Italia, logico che poi le lista d’attesa diventano ere geologiche.
    Ma del resto come dar torto ai fratelli d’Italia? Se voi viveste in Calabria, vi fidereste a farvi ricoverare all’ospedale di Praia a Mare o di Lametia? Nel primo io ho avuto la sfortuna di essere ricoverato negli anni 80, in seguito ad un incidente ciclistico…. vuoi perchè ero molto giovane, vuoi perchè ero in stato di semicoscienza, non ho avvertito particolare disagio, fino a quando non m’hanno portato la cena: chiamo l’infermiere e gli dico “scusi, guardi che ha dimenticato le posate” . Risposta: “no, quelle se le deve portare da casa!”
    E meno male che era soltanto un ricovero per accertamenti post pronto soccorso. Immaginatevi un’operazione seria.
    Lo stato centrale come sempre dimostra totale incoerenza: può andar bene far venir su tutti i meridionali (in fin dei conti ormai tutti hanno almeno un parente al nord, quindi non hanno nemmeno la spesa dell’hotel), ma a questo punto chiudano completamente gli ospedali al sud e trasferiscano al nord il relativo personale.
    Altrimenti facciano funzionare gli ospedali anche al sud, così com’è non si può andare avanti.

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