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Vimercate, il piano Esselunga continua a far discutere...

Vimercate, il piano Esselunga continua a far discutere…

14 Aprile 2015
Il comune di Vimercate consumerà solamente nuovo suolo con la costruzione del nuovo piano Esselunga, così la pensa il pentastellato Sartini. Per il sindaco Brambilla il comune sta invece tutelnado al meglio il territorio.
E’ questo il tema su cui continua a susseguirsi un botta e risposta fra l’esponente del Movimento Cinque Stelle Francesco Sartini e il primo cittadino, Paolo Brambilla. Ed è anche il tema trattato sul sito dell’associazione “Salviamo il paesaggio”, che ha parlato proprio di Vimercate e del consumo di suolo in città: “Nel testo viene fatta una critica (che io condivido) – afferma Francesco Sartini – che mette in luce la mancanza di necessità e di prospettiva che emergono dal piano di intervento “Esselunga”, oltre ad una evidente mancanza di coerenza del nostro comune che ha partecipato al censimento riconoscendo l’elevata quantità di edifici inutilizzati presenti nel nostro comune e nonostante questo decide di costruire nuovi edifici su suolo agricolo.”

Francesco Sartini

Francesco Sartini

Nel 2012 il comune di Vimercate aveva collaborato con l’associazione Salviamo il paesaggio per quanto riguarda il Censimento del Cemento. “La compilazione è avvenuta nel modo corretto, tanto che la città è risultata tra le 3 più precise della Provincia – affermano da Salviamo il paesaggio – I numeri cosa dicono? Su poco più di 13.000 unità immobiliari abitative totali presenti nel territorio comunale, quelle non occupate risultavano 2.483 (fonte Banca Dati Ecografica).”
Per Sartini però quel sondaggio è stato usato dall’amministrazione in modo strumentale: “Tale sondaggio è stato citato come giustificativo per la decisione di costruire le torri (testualmente dalla delibera: “L’unica direttiva non seguita appieno è quella relativa alla tipoligia edilizia essendo presenti nel Planivolumetrico edifici a torre, derivanti dalle proposte progettuali del privato, finalizzate tra le altre cose all’utilizzo di una minore superficie coperta complessiva. Il percorso partecipativo, sviluppato dall’AC nell’estate 2014, ha portato a ritenere accettabile tale tipoligia nei limiti in cui la partecipazione si è espressa (cioè soluzione progettuale B).” E come avrebbe potuto la cittadinanza esprimersi contrariamente alle torri? Entrambi I progetti contenevano torri, sia il progetto A che il progetto B. Questa, per me, come ho già avuto modo di dire, è una presa in giro della cittadinanza. Ritengo che la nostra città meriti migliori prospettive e maggiore onestà.”
Alle critiche di Sartini e dell’associazione “Salviamo il paesaggio” (leggi il testo completo cliccando qui) risponde il sindac Brambilla che ritiene di aver lavorato per difendere il territorio di Vimercate e salvaguardando le aree verdi: “La presenza di realtà associative come quella di “Salviamo il paesaggio” rappresenta indubbiamente una occasione di contributo culturale a diffondere sensibilità rispetto alla salvaguardia dei valori ambientali dei nostri territori. Valori ai quali rivendico di avere improntato, con energia e realismo, l’azione di pianificazione territoriale e di progettualità ambientale delle mie Amministrazioni, nell’ambito di una competenza diversa da quella dell’associazione, e che ci accomuna, che è quella di essere amministratori pubblici che operano nelle Istituzioni.”
Il sindaco Paolo Brambilla

Il sindaco Paolo Brambilla

Per Brambilla in questi anni il territorio è stato salvaguardato in modo efficace soprattutto attraverso l’aumento della superficie delle aree dei parchi: “Avere esteso da meno di 3.000.000 di mq ad oltre 7.000.000 le aree di Vimercate comprese nei vincoli di inedificabilità assoluta dei due PLIS Molgora e Cavallera, avere ridotto le previsioni di consumo di suolo con l’ultimo PGT di quasi il 3%, avere espressamente rinunciato a destinare aree a nuovi Centri Commerciali ma avere solo consentito spostamento ed ampliamento di quello storicamente insediato a Vimercate, avere introdotti livelli di edificabilità massimi ritenuti sostenibili condizionandoli però al raggiungimento di performance di sostenibilità ambientale dei progetti urbani e degli edifici, sono solo alcune delle politiche poste in atto.

Della loro efficacia, della loro valenza ci siamo confrontati, abbiamo magari idee differenti, questo è il campo della politica, e della politica amministrativa”.
Il sindaco ha voluto anche repllicare al consigliere Sartini sulla questione partecipativa, ritenuta dall’amministrazione targata Pd sempre molto importante: “In merito alla partecipazione dei cittadini, non credo sia utile aggiungere un’ulteriore commento ai dati quantitativi e qualitativi di particolare entità che ho fornito anche in sede istituzionale circa il coinvolgimento della cittadinanza nella formazione delle scelte riguardanti interessi pubblici, volumetrie e destinazioni del PGT, dentro il quale stavano anche le decisioni riguardanti l’ambito cosiddetto “Esselunga” in questione, con il bagaglio di nuove edificazioni residenziali. Ci sono agli atti, a noi tutti disponibili, numeri e descrizione delle riunioni, dei contatti, delle mostre, dei concorsi di idee svolti. Circa la tipologia edilizia adottata, la scelta è stata proprio quella di salvaguardare più ampi spazi liberi, aumentandone la quota ad uso pubblico disponibile, promuovendo un ulteriore (anche se, non abbiamo mai nascosto, parziale) spazio partecipativo.”

 

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


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