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Tragedia legata al traffico di farmaci. Nel biglietto: "A volte la magistratura uccide"

Tragedia legata al traffico di farmaci. Nel biglietto: “A volte la magistratura uccide”

27 Aprile 2015

Un medico pediatra genovese si è tolto la vita lasciando scritto “a volte la magistratura uccide”, riferendosi alla maxi inchiesta della Procura di Monza su un presunto traffico di farmaci in cui è rimasto coinvolto suo figlio. Salvata in extremis la moglie, che dopo di lui si stava gettando dallo stesso ponte.

Era un pediatra noto a Genova, l’uomo che questa mattina si è lanciato nel vuoto dopo aver fatto visita a suo figlio, un farmacista agli arresti domiciliari dal 4 aprile scorso perché accusato dalla procura di Monza di un traffico illecito di farmaci salvavita all’estero.Il medico, insieme a sua moglie, ha raggiunto corso Podesta’ da dove si è lanciato nel vuoto, finendo nella sottostante via Porta degli Archi. Sua moglie, che era pronta a seguirlo, e’ stata salvata dalla polizia.L’uomo, secondo quanto riferiscono fonti locali, avrebbe lasciato nell’auto posteggiata poco lontano una lettera in cui accusa la procura di Monza: “Magistratura miope, a volte uccide”. Dalla Procura di Monza nessuno ha voluto commentare la vicenda.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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