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Piano strade sicure, a Monza il limite di velocità scenderà a 30 km? autovelox?

Piano strade sicure, a Monza il limite di velocità scenderà a 30 km? autovelox?

30 Aprile 2015

Autovelox sulle strade più rischiose di Monza. Per ora è solo un’ipotesi, ma l’assessore alla Mobilità, Paolo Confalonieri, ci sta pensando. Oramai il Piano della mobilità cittadina è pronto per sbarcare in giunta (dopo l’estate) e fra i vari provvedimenti valutati per quanto riguarda la sicurezza delle vie cittadine c’è stata anche l’installazione del terrore di tutti gli automobilisti.

Paolo Confalonieri

Paolo Confalonieri

Gli autovelox potrebbero aiutare a rendere più sicura la viabilità locale? E’ questa la domanda che Confalonieri, assieme al comandante della Polizia Locale, Alessandro Casale, si sta facendo. La risposta non è semplice. Gli autovelox sono un provvedimento drastico e  impopolare, che potrebbe anche non produrre effetti positivi.

Insomma, la riflessione è aperta, anche per quanto riguarda l’introduzione del limite di 30 chilometri all’ora. Confalonieri è da un po’ che sta progettando l’abbassamento del limite di velocità e con l’ultimazione del Piano del traffico l’adozione potrebbe scattare già nel 2015. Ne sarebbero interessate le strade minori, quelle di quartiere, mentre verrebbero escluse dal cambiamento le arterie principali. In linea di massima quelle su cui corrono le principali linee di trasporto pubblico. L’intenzione di Confalonieri è di testare il nuovo limite in tre quartieri: Cristo re, una parte di Triante e Sant’Albino.

Nel frattempo, nell’ambito piano di riqualificazione dei semafori cittadini, l’assessore ha dato via libera all’installazione di un nuovo impianto in viale Libertà, in corrispondenza delle strisce pedonali dopo il sottopasso in direzione centro.

Viale Libertà è una delle strade più trafficate della città e il passaggio pedonale in quel momento è molto pericoloso. L’installazione di un nuovo semafori, che sarà coordinato con quello successivo distante pochi metri, dovrebbe garantire maggiore protezione ai pedoni

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. Ma no,dai,facciamo che chi guidi l’auto scenda e la spinga. Bisogna attuare i controlli ma non è possibile fare andare un auto a 30km orari.

    • Mi trovi perfettamente daccordo ! Salvo rare eccezioni ( strade strette ed a senso unico o zone a traffico limitato ) non è possibile che le auto si muovano a 30km orari;già si fanno code pazzesche. Basterebbe che i vigili o la polizia stradale fosse più funzionale negli accertamenti delle infrazioni. In primis guida con tel.cellulare ( tantissimi tutti i giorni ! ),guida senza cintura ( ce ne sono ancora di persone che lo fanno ) e mancata segnalazione di svolta ( anche qui è pieno di guidatori che non usano la freccia ! ).

      • Gixxgi dice:

        ma lei lo sa che se dovessero veramente punire le infrazioni di questo paese, a cominciare da chi non fa il proprio dovere( vedi giunta, vigili e compagnia bella) diventerbbe il paese più ricco d’Europa?? Solo dando le multe alle auto parcheggiate in doppia o tripla fila al sabato davanti la panetteria di via Vittorio Emanuele o a chi sfreccia a 130 orari in Via Mentana o in Via Ugo Foscolo davani alle scuole o magari multando i furbetti di quartiere che ad ogni semaforo saltano le code ( vedi lato Villa Reale) o Viale delle Indistrie uscita Brugherio monza diventerebbe non solo vivibile ma anche ricca.

      • Peraltro andare ai 30 km/h vorrebbe dire procedere in seconda o al massimo in terza: l’inquinamento aumenterebbe ancora di più.

  2. Magari la mattina si riuscisse ad andare almeno a 30 km orari!!!

    C’è ancora qualcuno che crede alla cavolata dei 30 all’ora? L’origine del problema risiede nell’educazione e nel rispetto. Chi percorre un Viale a Monza a 130 km orari, oppure una strada del centro a 90, continuerà a farlo anche con i limiti (ridicoli) dei 30 all’ora.
    Gli autovelox fissi, se utilizzati per prevenzione e non per far cassa, mettendone 4 uno in fila all’altro, sono una possibile soluzione. Un dosso (uno, non otto), purché opportunamente realizzato e segnalato, è una buona idea.
    L’utilizzo di rotonde invece che semafori (ogni riferimento a Viale Lombardia è puramente casuale!!!) aiuta a ridurre la velocità.

    Poi, magari, qualche vigile anziché multare l’anziano frate in centro Monza alzasse le chiappe e controllasse, ad esempio, l’incrocio di Via Cantore, dove passano tutti con il rosso, magari sarebbe un inizio, no?

  3. Stefano dice:

    Beh in queste settimane fare la parte del viale delle industrie a 30 all’ora sarebbe già un successo..

  4. Matteo Barattieri dice:

    Il limite dei 30 Km/h sulle strade urbane è universalmente noto come ottima misura per prevenire incidenti, e morti e feriti. E’ chiaro che tale limite non riguarderebbe strade come viale delle industrie.
    Per quanto riguarda il frate multato, era colpevole di due infrazioni: moto in zona interdetta alle stesse senza permesso e patente scaduta. La legge è uguale per tutti.

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