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Monza Lega Nord, "attacco" al gazebo. Il segretario: "Non ci intimidiranno"

Monza Lega Nord, “attacco” al gazebo. Il segretario: “Non ci intimidiranno”

13 Aprile 2015

«Durante la gazebata abbiamo subito l’attacco fisico, che fortunatamente ha causato solo danni materiali, da parte di alcuni “benpensanti” di sinistra». A parlare è il segretario cittadino della Lega Nord, Federico Arena. «Quattro ragazzi si sono avvicinati ad un nostro gazebo nel centro di Monza, hanno preso una gamba della struttura ciascuno e la hanno ribaltata insieme ai tavoli». Un gesto che ha turbato i presenti specialmente perchè, a detta del rappresentante del Carroccio, nella postazione si trovavano tre persone over 70 e due donne.

«Non ci fermerete mai: abbiamo la forza delle idee dalla nostra parte, voi solo la violenza! Se dovessimo andare al governo della città non sarà più tollerata l’arroganza dei centri sociali e le loro occupazioni abusive finiranno».

Nel week end appena trascorso la Lega Nord  ha raccolto oltre  400 “richieste di asilo politico”. «Questo rappresenta un chiaro segnale, dalla città di Teodolinda, nei confronti del Governo Renzi e delle sue politiche scellerate in tema di accoglienza. A Monza in centinaia hanno chiesto di rinunciare alla cittadinanza in quanto si sentono discriminati dalle politiche del governo centrale che stanzia più di 1000 € al mese per ogni immigrato e lascia invece le briciole agli italiani in difficoltà; i monzesi sono stufi anche della maggioranza cittadina che ha sempre appoggiato questo tipo di scelte, votando anche contro una nostra mozione che chiedeva alla giunta di anteporre gli interessi dei cittadini a quelli degli ultimi arrivati» ha dichiarato Arena.

 

 

 

 

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Commenti

  1. Mio nonno li avrebbe definiti “quater rebambì, quater cuiuni”. Sottoscrivo in pieno queste parole.

    Forse gli elettori monzesi dovrebbero iniziare a chiedersi come mai questi episodi vengono causati sempre e solo dalla stessa parte politica, da quei pseudo centri sociali foraggiati dalla sinistra monzese a causa della loro costante pochezza (“nullezza” si può dire?) amministrativa.

    Le loro armi sono le scritte sui muri, le occupazioni, le affissioni abusive, gli scioperi (rigorosamente di venerdì), gli insulti, le “piccole” violenze come questa accaduta nel weekend. Dico “piccole” perché, grazie al cielo, nessuno si è fatto male.

    Mai che abbiano la forza di posizionare un gazebo di fronte al nostro per contrastare, sempre che ci riescano, le idee con altre idee! Forse chiedere una regolare autorizzazione non fa parte del loro credo, forse dovrebbero prima chiedersi quali sono veramente le loro idee, perché in fondo in fondo hanno smesso di crederci anche loro. Gli rimane solo la violenza, sintomo inequivocabile di mancanza di qualunque altro mezzo.

    Dicesi “essere alla frutta”.

    Bravi, ragazzi, bravo Federico, continuiamo a far valere come sempre le nostre idee con il buon esempio e nel rispetto degli altri.

    • edoardo dice:

      BRAVO Luca!!! condivido in pieno, avanti lega: NON FERMATEVI, non lasciateci nelle grinfie del peggior sindaco che Monza abbia mai conosciuto… Scana…

    • Condivido in toto la tua esternazione-analisi.

  2. buona memoria dice:

    pensa ti c’al me nono, dumè a pensàa a cumè c’aan cascià via i crucch a fusilad, e a cumè l’an ciapada in dal cù un quai an dopo, lui, al m’avaria di’ che chi l’è ca giuga a fà la ss, meritaria ben alter che du cadreg’ a gamb all’ari.

    visto che il nonno, ahimè, non c’è più, più che lamentarvi dovreste considerarvi fortunati. che la ruota gira, e il vento di tanto in tanto fischia.

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