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Micron e St fuori dai cancelli: oggi otto ore di sciopero (a rischio posti di lavoro)

Micron e St fuori dai cancelli: oggi otto ore di sciopero (a rischio posti di lavoro)

30 Aprile 2015

Sciopero di otto ore davanti ai cancelli per i lavoratori Micron e St di Agrate Brianza per salvare i 17 lavoratori Micron a rischio licenziamento. Preoccupazioni anche per il futuro di St.

Circa un centinaio di lavoratori stanno manifestando questa mattina davanti all’ingresso di St e Micron ad Agrate Brianza. La protesta è duplice: da una parte ci sono ancora 17 lavoratori Micron in cassa integrazione e che a giorni dovrebbero ricevere una lettera per l’apertura della procedura di mobilità, anticamera del

I lavoratori Micron a rischio licenziamento

I lavoratori Micron a rischio licenziamento

licenziamento.

“Dei 419 esuberi annunciati da Micron, 172 sono stati reintegrati da St, 92 sono tornati a Micron grazie all’introduzione di nuove lavorazioni, 90 sono usciti volontarimente accenttando gli incentivi, 70 si sono trasferiti in altre sedi italiane e 38 si trasferiti all’estero – ci spiega Angela Mondellini della Fiom Cgil Mb – Micron non può licenziare questi ultimi 17 lavoratori senza offrirgli una possibilità concreta per un nuovo lavoro.”

Entro pochi giorni l’azienda dovrebbe aprire la procedura di mobilità, che durerà 75 giorni: “In questo modo Micron alla scadenza della mobilità, con la scadenza della cassa integrazione, prevista a fine luglio, non dovrà più assumersi alcun “onere” nei confronti dei lavoratori”, conclude Angela Mondellini.

Dall’altra parte c’è il contratto di secondo livello di St, scaduto da circa due anni: i

Nicola Alberta

Nicola Alberta

sindacati hanno presentato all’azienda ad ottobre una nuova piattaforma con un nuovo premio prodditività che St non ha ancora sottoscritto:

“A Catania l’azienda è in causa con sette lavoratori – ci spiega Nicola Alberta, segretario generale Fim Cisl Lombardia – ci hanno detto che fino a quando questa questione legale non si risolverà non fimeranno il contratto. A parer nostro si tratta solo di un pretesto per allungare i tempi della firma. Oltre a questo chiediamo all’azienda un’investimento sul sito di Agrate per modernizzare la linea produttiva e garantire un futuro a tutta l’azienda: la linea produttiva dovrebbe ad esempio passare dagli attuali 8 ai 12 pollici, uno standard utilizzato già dalla diretta concorrente di mercato.”

 

 

 

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


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