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Killer Tribunale "che volete che vi dica", poi si avvale della facoltà di non risponde

Killer Tribunale “che volete che vi dica”, poi si avvale della facoltà di non risponde

14 Aprile 2015
Ha ucciso seguendo il suo piano di vendetta. Questo è stato quanto fatto da Claudio Giardiello, secondo il Gip di Monza Patrizia Galucci che ieri ha concluso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 57enne immobiliarista, responsabile del tragico giovedì scorso al Tribunale di Milano e che ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia in carcere a Monza.

Ieri mattina il Gip Patrizia Gallucci e il Pm Franca Macchia sono arrivate in carcere a Monza verso le ore 10, subito dopo raggiunte dall’avvocato Nadia Savoca, legale difensore di fiducia di Giardiello.  Il malore di cui il 57enne era rimasto vittima poco prima del primo interrogatorio di garanzia sabato mattina, aveva sospeso il confronto con i magistrati. Ieri mattina quindi, prima del secondo tentativo di interrogatorio, lo psichiatra del carcere lo ha valutato e dichiarato “totalmente capace” di sostenere l’interrogatorio.

Nel corso della mattinata è emerso che in passato Giardiello aveva assunto cocaina (ma gli esami per alcol e droga effettuati in ospedale dopo il primo malore accusato in seguito all’arresto sono risultati negativi)  e anche psicofarmaci a causa di una depressione (mai diagnosticata) presumibilmente legata alle sue disavventure professionali. Il Gip ha quindi rigettato la richiesta del suo legale di sottoporlo a perizia psichiatrica. Appena si è trovato faccia a faccia con pm e giudice, Giardiello ha dichiarato “Che volete che vi dica, se mi hanno visto… E’ troppo lunga da spiegare, ma poi racconterò delle ingiustizie che ho subito”. Subito dopo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ponendo fine all’interrogatorio.

Rientrato in Tribunale, il Gip ha quindi completato l’ordinanza di custodia cautelare ed ha poi predisposto il passaggio del fascicolo a Brescia, divenuta competente sul proseguo dell’inchiesta.
 Mercoledì a Monza si celebreranno i funerali di Giorgio Erba, suo socio e coimputato, la sua famiglia ha preferito una cerimonia privata ai funerali di stato che invece verranno celebrati per il giudice e l’avvocato uccisi.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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