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Hockey su pista, dopo 19 anni è di nuovo Serie A1. Grazie HRC Monza

Hockey su pista, dopo 19 anni è di nuovo Serie A1. Grazie HRC Monza

20 Aprile 2015

Vincendo per 11-3 a Viareggio l’Hockey Roller Club Monza ha conquistato matematicamente la Serie A1 con una giornata d’anticipo sul termine del campionato, riportando il nome del capoluogo della Brianza nell’olimpo dell’hockey su pista dopo 19 anni.

29 giugno 1996-18 aprile 2015: per gli appassionati di questa disciplina, patrimonio anche della cultura della città di Monza del XX secolo, questi quasi due decenni trascorsi tra la gara 5 della finale scudetto vinta dal Roller Monza sul Novara al PalaSesto e la partita di ieri dominata al PalaPietri sono sembrati un’eternità. È passata una generazione, che non ha potuto godere delle grandi sfide per gli scudetti, le Coppe Italia, le coppe europee, in particolare col Novara, l’Amatori Vercelli, l’Amatori Lodi, il Barcellona, il Liceo La Coruña, il Porto, il Benfica e lo Sporting Lisbona, solo per citare i nomi più altisonanti. Una generazione che non ha vissuto l’epopea dei derby fratricidi, davanti a palazzetti traboccanti di gente, tra Monza e Roller Monza, che nel 1989 si divisero addirittura campionato, i biancazzurri, e coppa nazionale, i biancorossi. Una generazione che si spera avrà modo di rifarsi col nuovo Monza, quello nato l’8 aprile 2013 per riunire sotto un’unica bandiera i “reduci” di quegli anni formidabili. Due salite di categoria in due anni: se il buongiorno si vede dal mattino…

hockey-viareggio-monza-mbUn progetto che ha avuto tre protagonisti assoluti fuori dal rettangolo della pista: il presidente Andrea Brambilla, testimone della monzesità non solo nel nome, avendo avuto come nonno materno il mitico Franco Valtorta (probabilmente il più grande narratore in immagini di quelle che sono state la vita, le passioni e i costumi della nostra città nel ‘900), abile nel coordinare i vari gruppi della società e nel portare avanti un modello di crescita in simultanea degli stessi, senza dunque trascurare il settore giovanile, cioè il futuro di ogni club; il vicepresidente Franco Girardelli, per gli amici “Cirio”, veneto trapiantato a Villasanta da oltre un quarto di secolo, un campione nella disciplina (8 scudetti, 3 Coppe Italia, 3 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Cers, 1 Campionato Mondiale e 1 World Games nel proprio palmarès) ma anche nei rapporti interpersonali, capace di portare in riva al Lambro in Serie A2 campioni di valore assoluto e nel convincere gli sponsor sulla bontà dei loro investimenti; l’allenatore Tommaso Colamaria, pugliese di origine ma pure lui villasantese d’adozione, un altro “grandissimo” dell’hockey nazionale e internazionale (ha vinto 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Cers e 1 Campionato Mondiale da giocatore e 1 scudetto e 1 Campionato Europeo Under 17 da allenatore), che ha saputo amalgamare un gruppo eterogeneo, dandogli un gioco moderno ed efficace.

Hockey-Monza-Club-Massimiliano-Ogliari13Dietro di loro si sono mossi diversi altri dirigenti e allenatori, uniti dalla comune passione per lo sport più titolato della città: nessuno può vantare 11 scudetti, 4 Coppe Italia, 3 Coppe delle Coppe e 1 Coppa Cers, che è la somma dei trofei vinti dal Monza e dal Roller Monza. Davanti a loro, invece, hanno “combattuto”, chi in prima linea, chi nelle retrovie di uno spogliatoio, dodici uomini veri (se vale la definizione che l’hockey non è uno sport per signorine… ma anche quello è un mito da sfatare). Sono i portieri Juan Eduardo Oviedo (italoargentino), Giuseppe Piscitelli e Riccardo Rossi, e gli esterni Andrea Appiani, Marcello Besana, Andrea Camporese, Mirco Mariani, Nicola Fabrizio Mastropierro, Michele Panizza, Luca Perego, Alberto Peripolli, Davide Zucchiatti. Hanno collezionato 17 vittorie e 2 sconfitte (andata e ritorno col Castiglione), un ruolino di marcia che è valso il primo posto in graduatoria grazie agli inciampi della forte compagine maremmana, distanziata di 4 punti e dunque in procinto di giocarsi l’altro posto in Serie A1 nei play-off con il Thiene, il Sandrigo e l’UVP di Modena e Mirandola. Ieri è stata anche sancita la retrocessione in Serie B dell’Amatori Vercelli, rivale storica delle due grandi squadre monzesi.
Dunque, il Monza affronterà nella massima serie le seguenti formazioni, oltre appunto a quella che vincerà i play-off: Amatori Wasken Lodi, Pieve010 (di Pieve San Giacomo), Valdagno 1938, Trissino, Breganze, Bassano (di Bassano del Grappa), Sarzana, Forte dei Marmi, CGC Viareggio, Follonica 1953, AFP Giovinazzo, Pattinomania Matera.

hockey-viareggio-monza-pista-mbIl Viareggio affrontato al PalaPietri, che è la seconda società della città del Burlamacco, nulla ha potuto contro la corazzata biancorossoazzurra, passata in vantaggio dopo soli 48” con Panizza, abile a trovare il pertugio dopo aver girato dietro la porta avversaria. Il diagonale di Vecoli dopo 1’49” ha ridato suspense alla gara, rimasta in equilibrio fino al 10’07”, quando Zucchiatti ha siglato la rete del 2-1 in ribattuta. Il match si è fatto in discesa per i brianzoli e nel giro di breve tempo sono giunte le segnature di Camporese con un potente diagonale, Peripolli in ribattuta e ancora Camporese con una staffilata dopo il tocco su punizione di Zucchiatti. Prima della fine del primo tempo si sono registrati un palo di Zucchiatti e un rigore di Santucci deviato sul palo da Oviedo. Nella ripresa il Monza è andato in doppia cifra grazie anche al contributo della panchina, desiderosa di essere protagonista appieno della serata di festa. E così Zucchiatti in diagonale, Peripolli su azione personale, ancora Panizza in contropiede, Mariani su assist di Perego, ancora Peripolli con un tiro preciso e Perego con un tocco sotto porta hanno portato a 11 le marcature. Per i toscani hanno limitato i danni Perroni in diagonale e Ninci in mischia, però Piscitelli ha sventato un tiro diretto a 1’34” dalla fine.

hockey-girardelli-cinquini-mbQuello che è successo al triplice fischio lo si può vedere nel video: una gioia sincera esplosa in mezzo alla pista e anche sotto la gradinata dove la ventina di supporters irriducibili monzesi ha tenuto botta col tifo, sottolineando con boati e cori ogni rete biancorossoazzurra. E poi birra e spumante a fiumi prima negli spogliatoi e poi nel ristorante dei mitici fratelli Alessandro e Mirko Bertolucci (quest’ultimo ex giocatore del Roller Monza), che come sempre dopo la partita che giocano, corrono a sfamare i loro compagni ed avversari. In contemporanea a Viareggio-Monza si giocava infatti al PalaBarsacchi CGC Viareggio-Prato 1954 di Serie A1. Molto bello lo scambio di consegne a tavola tra i pratesi, già retrocessi da settimane, e i monzesi promossi: il capoluogo della Brianza sarà dunque l’unica città con più di 100mila abitanti nella massima serie.

Da segnalare la presenza alla partita di Mauro Cinquini, colonna del primo “grande” Roller Monza. L’incontro tra l’ex arcigno difensore e l’ex fantasioso centro Girardelli è stato giustamente immortalato dal videofonino a beneficio dei nostalgici dei tempi “di quando si andava al centro sportivo Paolo VI di Brugherio”…

calcio-monza-club-brambilla-mbDue salite di categoria in due anni sono il frutto di una programmazione di obiettivi da centrare che rende merito a tutti coloro che collaborano a vario titolo nell’HRC Monza – ha commentato Brambilla – Ritengo doveroso ringraziare anche chi ha riportato la disciplina in città nel 2007, uomini come Umberto Aldovieri e mio padre Enzo, che per sei anni hanno tenuto in vita l’Hockey Monza Brianza, allargando la platea di giovani giocatori. È anche grazie al loro lavoro se oggi la società può contare su una seconda squadra di Serie B, tre compagini giovanili (di cui due sono approdate alla finale zonale), due gruppi non agonistici e una formazione femminile. Ne approfitto per ricordare che se un genitore fosse interessato a iscrivere il proprio bambino o la propria bambina ai corsi di avviamento la prova è gratuita così come l’attrezzatura. Il nostro quartier generale è al PalaRovagnati di Biassono, ma una fetta dell’attività viene svolta nella palestra Ardigò di Monza. Per quanto riguarda la prima squadra, ci aspettiamo che gli enti privati e le istituzioni ci diano una mano, i primi sponsorizzando un team che ha intenzione di stupire anche in Serie A1 e le seconde costruendo un palazzetto per gli sport rotellistici, perché incredibilmente è da 32 anni che nel territorio comunale di Monza non si disputano partite della massima serie”. Ricordiamo che per giocare in Serie A1 ci vuole un impianto da 800 posti, ma per le semifinali e le finali scudetto servono 1200 posti. Il PalaRovagnati contiene 848 posti…

Per Girardelli “è stata vinta una scommessa nonostante le gufate. Abbiamo avuto la possibilità di ingaggiare dei giocatori con importanti trascorsi in Serie A1 e l’abbiamo fatto perché la nostra intenzione era quella di riportare una roccaforte dell’hockey nazionale nel posto che le compete e ci siamo riusciti. Devo ringraziare in primis ‘Tommy’ (Colamaria, ndr) e i ‘senatori’ della squadra che sono stati determinanti nell’amalgama del gruppo. Io credevo nella promozione e ho avuto ragione. Il pubblico dell’hockey sta tornando ad affollare il palazzetto e tutto questo entusiasmo spero che serva da traino ai ragazzi del settore giovanile, affinché aumentino di numero e crescano anche qualitativamente. A Monza i bambini devono tornare a giocare a hockey perché lo chiede la storia. Io a 17 anni ho rinunciato ad andare a giocare a calcio nelle giovanili del Vicenza perché ero già Nazionale Juniores di hockey. Non mi pento della scelta fatta perché nel mio paese adottivo, Breganze, e in tutti i posti dove ho giocato ho raccolto soddisfazioni impagabili. Soddisfazioni che potrebbero raccogliere anche gli sponsor che ci volessero dare una mano. Noi siamo una società sana e seria, invidiata in tutta Italia. Tanti giocatori vogliono venire a Monza. Potremo aprire loro le porte solo se supportati finanziariamente. Non ci vorrebbe molto per puntare in alto, molto in alto…”.

hockey-pista-colamariaPer Colamaria “questa promozione è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera sportiva. Non è stata semplice come molti dicevano perché c’è voluto molto tempo per amalgamare la squadra (i 12 giocatori sono cresciuti in 11 società diverse, ndr) e perché per tutti eravamo la ‘grande’ da battere. Siamo stati bravi a superare i momenti di difficoltà: ricordo in particolare due partite in cui non abbiamo giocato bene, ma abbiamo vinto lo stesso, dimostrando maturità e carattere. I ragazzi (li chiamo così anche se qualcuno è arrivato agli ‘anta’) che alleno non sono bravi solo tecnicamente, ma anche sotto il profilo umano”. “Tommy” è stato l’ultimo allenatore del Roller Monza e adesso è il primo dell’HRC Monza: un “filo rosso” spezzato che è stato riattaccato… “È vero e devo dire che ho pensato a questa cosa qualche settimana fa, in un momento di difficoltà della squadra di cui mi sento responsabile. Proprio ripensando a quello scudetto vinto sapendo già che la società avrebbe chiuso i battenti ho trovato le risorse, l’autostima che cercavo per affrontare il finale di stagione trasmettendo questa carica ai ragazzi. Ora che Monza è tornata in Serie A1 tutti dovranno fare la loro parte affinché non si ripetano gli errori del passato. La storia hockeystica e il blasone della città meritano il massimo”.

hockey-viareggio-monza-feste-mbL’ultimo atto del campionato è in programma sabato prossimo alle ore 20.45 al PalaRovagnati. A partecipare alla festa finale del club biancorossoazzurro sarà il Roller Scandiano, settimo in classifica. L’ingresso costerà solo 3 euro e sarà gratis per i ragazzi fino a 15 anni d’età. Siamo certi che la Monza che vuole bene allo sport locale si recherà ad applaudire la squadra neopromossa e per il dopo-match la società ha in serbo qualche sorpresa…

VIAREGGIO-MONZA 3-11 (1-5)
VIAREGGIO: Bandieri (Torre), Perroni, Vecoli, Lenci, Raffaelli, Martini, Ninci, Balistreri, Santucci. All.: De Rinaldis.
MONZA: Oviedo (Piscitelli), Camporese, Mariani, Mastropierro, Perego, Peripolli, Panizza, Zucchiatti. All.: Colamaria.
ARBITRO: Francesco Stallone di Giovinazzo.
MARCATORI: 0’48” Panizza, 1’49” Vecoli, 10’07” Zucchiatti, 11’12” Camporese, 11’49” Peripolli, 12’48” Camporese, 25’11” Zucchiatti, 27’34” Peripolli, 29’06” Panizza, 33’29” Mariani, 37’03” Peripolli, 38’24” Perroni, 38’46” Perego, 44’10” Ninci.
NOTE: falli di squadra: Viareggio 10, Monza 9; spettatori circa 100.

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


Commenti

  1. Grazie ragazzi, FORZA MAGICO MONZ A1

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