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Hockey, Monza-Thiene crocevia per la Serie A1. È una partita da non perdere

Hockey, Monza-Thiene crocevia per la Serie A1. È una partita da non perdere

6 Aprile 2015

Sabato 11 aprile 2015: segnatevi questa data, perché alle ore 20.45 al PalaRovagnati di Biassono (via Parco 57) l’Hockey Roller Club Monza giocherà una partita importantissima, al termine della quale potrebbe entrare nella storia.

In caso di vittoria sul Thiene, terzo nel campionato di Serie A2, e di contemporanea sconfitta del Castiglione (secondo) contro il Roller Scandiano, la società biancorossoazzurra sarà matematicamente promossa nella massima categoria tre giorni dopo il compimento del suo secondo anno di vita. Un’impresa straordinaria, in una piazza che non vede l’hockey di massimo livello da 19 anni, cioè dall’ultima stagione del Sodalizio Hockeystico Roller Monza, vincitore nel 1996 del suo quarto scudetto e subito dopo ritiratosi dall’attività. Un’impresa straordinaria, anche in considerazione del fatto che la promozione arriverebbe con due giornate di anticipo sul termine del campionato. Un’impresa straordinaria, aggiungiamo, perché arriverebbe in casa, ma non nella propria città, quella Monza che da 32 anni non ospita più la Serie A1 dello sport più titolato del capoluogo della Brianza.

monza-pista-pattinaggio-hockey-boccaccioL’Hockey Club Monza, altra società non più attiva, ha infatti messo in bacheca  7 scudetti, 3 Coppe Italia e 1 Coppa Cers, il Roller Monza 4 scudetti, 1 Coppa Italia e 3 Coppe delle Coppe. Restano memorabili nella storia sportiva cittadina le finali tra squadre monzesi di campionato e coppa nazionale del 1989, equamente divise. Lo scudetto fu addirittura assegnato in diretta su Rai 3 il sabato pomeriggio. Ma tante altre sono state le compagini brianzole di hockey che hanno tenuto alto il blasone del territorio, grazie alla semina di quel HC Monza fondato nel 1933 da Ambrogio Mauri, Gianni Radaelli, Luigino Kullmann, Federico Fossati, Ermanno Colzani ed Erminio Giovenzana. Già nel 1936 sulla prima pagina de La Gazzetta dello Sport si parlava di Monza come de “il regno e la Mecca del mondo degli ocheisti e dei pattinatori a rotelle”. Si giocava nel salone delle dodici colonne di piazza Garibaldi schivando, appunto, i numerosi pilastri allineati su due file in mezzo alla pista. Dopo poco tempo venne costruito quello che era il “tempio del rotellismo” cittadino: la pista con annesse tribune di via Boccaccio, un impianto considerato ai tempi uno dei migliori d’Europa. Nel 1955 lì si ospitarono 6 partite del Campionato Mondiale, valevole anche come Campionato Europeo. Si inanellarono scudetti e trofei di assoluto prestigio, come il Trofeo delle Nazioni di Montreux, la manifestazione più importante dell’epoca precedente all’istituzione della Coppa dei Campioni. A metà anni ’70 il regolamento costrinse la Monza hockeystica a trasferirsi al coperto, nell’angusta palestra della scuola Ardigò. Nel 1983 l’allora presidente del club, l’imprenditore Claudio Vergani, realizzò il palazzetto di Biassono, successivamente ceduto al Comune. Nacque il Roller e furono grandi sfide, giocate a volte davanti a duemila spettatori stretti come sardine. La crisi economica di metà anni ’90 uccise i grandi club ma dopo dieci anni di silenzio lo sport di squadra più tradizionale della città è rinato con l’Hockey Monza Brianza che ha poi ceduto il testimone all’HRC Monza.

Hockey-Club-Monza-Massimiliano-OgliariUn campionato di vertice in Serie B culminato col ripescaggio e le ambizioni che non si riescono a soffocare. Il presidente Andrea Brambilla e il vicepresidente Franco Girardelli, giocatore campione del mondo 1986, alzano l’asticella. Si allestisce una squadra molto competitiva, già a livello da metà classifica in Serie A1. Per mettersi agli ordini dell’allenatore Tommaso Colamaria, capitano della Nazionale campione del mondo 1986 e ora commissario tecnico della Nazionale Under 17 neocampione d’Europa, arrivano il portiere argentino campione del mondo 1999 Juan Edoardo Oviedo, il capocannoniere dell’ultimo campionato di Serie A2 Davide Zucchiatti, il capitano del Bassano campione d’Italia 2004 Michele Panizza, l’ex Nazionale Alberto Peripolli e due ottimi giovani come Andrea Camporese e Andrea Appiani. Questi si aggiungono ai confermati Giuseppe Piscitelli, Mirco Mariani, Luca Perego, Nicola Fabrizio Mastropierro, Riccardo Rossi e Marcello Besana (cresciuto all’ombra dei campioni del Roller Monza). L’avvio è a handicap: la sconfitta interna col Castiglione scuote il gruppo. Ma il prosieguo del campionato dimostra che proprio la compagine toscana è la rivale diretta per la promozione diretta. Per l’HRC Monza è una collezione di vittorie, col solo “stop” alla prima di ritorno proprio a Castiglione della Pescaia.

I punti di vantaggio sui maremmani diventano comunque quattro. E ora le partite rimaste sono tre: in casa contro il Thiene, a Viareggio e in casa contro il Roller Scandiano. Servono 6 punti per coronare il sogno della Serie A1 e sarà fondamentale il successo sabato 11 aprile. Si prevede una gara pazzesca, dalle mille emozioni. Il Thiene è riuscito a battere l’HRC Monza per 6-5 nella finale di Coppa Italia di categoria disputata lo scorso 1 marzo a Follonica. E ha bisogno di vincere per sperare ancora di evitare i play-off e comunque per affrontarli nella miglior posizione possibile. Insomma, sarà la “madre di tutte le partite” dell’HRC Monza 2014/15. La speranza della dirigenza biancorossoazzurra è che tutti i suoi sforzi siano ricompensati da una grande cornice di pubblico. Tra di loro ci saranno i ragazzi delle formazioni di Serie B, Under 20, Under 17, Under 15, Under 10 e del Minihockey, che stanno crescendo sulle orme lasciate dai pattini dei grandi campioni che hanno esaltato con le loro evoluzioni tecniche e il loro temperamento gli appassionati di questa meravigliosa disciplina sportiva.

Queste le probabili formazioni:
HRC Monza (Oviedo, Perego, Panizza, Camporese, Mariani, Zucchiatti, Besana, Peripolli, Mastropierro, Piscitelli);
Safond Martini Thiene (Bonatto, Pilati, Scuccato, Brendolin, Casarotto, Sperotto, Rizzato, Dalle Carbonare, Piroli, Dalla Vecchia).

 

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*pubbliredazionale

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


Commenti

  1. Grazie Camillo per questa splendida carrellata di foto: notare quella della pista di via Boccaccio, le cui gloriose tribune sono state rase a suolo per ospitare quella porcheria del locale “Barracuda”. Notare quanta gente c’era, l’hockey a Monza è sempre stato ancora più popolare del calcio.
    Spiace oggi vedere che malgrado i risultati, a Biassono non si riesca mai ad oltre passare le 250 anime al massimo. Cmq siamo in buona compagnia: a Vercelli e Novara, che negli anni 80 facevano pubblico da calcio, anche lì non si va oltre i 500 spettatori.
    Lancio un appello ai ragazzi della Pieri, oltre alla vecchia guardia dei tifosi “salumieri” (salumi Beretta) ed ex Rolleriani per tifare la nostra UNITED squadra cittadina.

    Dimenticavo: ottima la maglia, che ricalca quella calcistica dei 70: invito la presidentessa Marzari, se l’hanno prossimo vorrà far restare il volley a Monza, ad adottara anche per le squadre maschile e femminile della pallavolo, passando finalmente al bicolore bianco-rosso della nostra città.

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