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Alessandria-Monza 0-1. La Giunta, pronta la revoca della concessione del Brianteo

Alessandria-Monza 0-1. La Giunta, pronta la revoca della concessione del Brianteo

12 Aprile 2015

Il Monza torna alla vittoria dopo ben 16 partite e lo fa in una delle trasferte più difficili, quella sul campo dell’Alessandria, ancora imbattuto in casa in questo campionato.

Il gol, peraltro molto bello, di Torri dopo soli 8 secondi di gioco ha interrotto anche il digiuno di reti che durava da cinque incontri. Adesso il record più significativo è diventato quello dell’impermeabilità della retroguardia, che ha inanellato la quarta gara senza raccogliere palloni nel sacco. Insomma, ci voleva che Cuba e Stati Uniti tornassero a “stringersi la mano” dopo 55 anni per rivedere esultare i ragazzi in biancorosso. Considerando il clima ancora pasquale si potrebbe parlare di “resurrezione”, ma la sensazione è che si tratti del “canto del cigno”. Oggi la squadra allenata da Fulvio Pea ha vinto perché ha giocato al massimo delle proprie possibilità contro una compagine che ha preso sottogamba l’avversario. Parafrasando quanto postato su Facebook da qualcuno ai piani alti si dovrebbe parlare solo di “cuore e culo”, cioè finalmente i nostri calciatori hanno messo in pratica il detto “aiutati che il ciel ti aiuta”. Sia chiaro: a noi piace così. L’umiltà dev’essere la prima virtù di chi coi piedi è poco capace. Naturalmente fanno eccezione il portiere De Lucia, per il quale è stata aperta la procedura di beatificazione (il primo miracolo accertato è quello del dimagrimento repentino), il difensore costaricano Martinez, che per due volte in settimana ha saltato gli allenamenti reclamando il “conquibus”, un “martello” nel carattere perché evidentemente più lo si fa incacchiare e più sforna prestazioni da Coppa del mondo (a lui ben nota), il “crack” del design brianzolo Pessina, geometrie e stile da esposizione alla Triennale della Villa Reale, e “nonno” Torri finché è lucido. Poi c’è “Terminator” Asante, che non sarà comparabile al suo dirimpettaio di oggi Obodo se non per il colore della pelle, ma che “fa legna” da paura.

 

fulvio-pea-panchina2Ritenendo le possibilità di evitare i play-out pari a quelle di vedere terminare i lavori dell’Expo prima della sua inaugurazione (perché la classifica va letta togliendo altri 3 o 4 punti di penalizzazione al Monza), le poche speranze di salvezza restano legate alle “palle” di questi ragazzi, dove per “palle” non si intendono naturalmente quelle raccontate in conferenza stampa dai faccendieri del calcio, ma proprio gli attributi dei giovinotti non retribuiti di casa Monzello. Da quando sono arrivati giocano come se l’eventuale retrocessione significasse la fine della loro attività di calciatori. Da gennaio in campo ne stiamo vedendo di tutti i colori (Conti…nuati anche oggi e pure in difesa a destra…), ma l’impressione è che la maggior parte del gruppo segua Pea con una dedizione tattica non comune. Ecco, umiltà e disciplina possono fare la differenza nei play-out, dove spesso le cosiddette “grandi” ci lasciano le penne proprio perché non abituate a certi tipi di partite.

 

Al “Moccagatta” il tecnico di Casalpusterlengo non ha potuto disporre dello squalificato Uliano e degli infortunati Valencic, De Vita e Giorgi. A centrocampo è stato schierato Asante mentre in attacco Carbonaro viene preferito a Bernasconi.

Dopo 8 secondi, roba da record, il Monza passa in vantaggio: Pugliese lancia in verticale Torri che controlla di petto e con un sinistro forte e preciso batte Nordi. La squadra allenata da Luca D’Angelo patisce il colpo e si fa viva dalle parti di De Lucia solo al 7′ con un sinistro a giro di Iunco che passa a lato di poco. Al 22′ Nordi neutralizza un sinistro debole di Carbonaro. 4’ dopo De Lucia para a terra una conclusione di Marconi. Al 34′ Vitofrancesco crossa dalla linea di fondo e Obodo da due passi manda alto di testa. Al 42′ De Lucia compie il primo doppio miracolo salvando la porta prima da un colpo di testa di Iunco e poi da una conclusione di Sirri in acrobazia.

 

La ripresa si apre con un colpo di testa debole di Carbonaro bloccato da Nordi. Al 9′, su un cross dalla sinistra di Rantier, De Bode di testa sfiora l’autogol. Al 15’ De Lucia compie il secondo doppio miracolo respingendo un destro di Rantier e un colpo di testa di Vitofrancesco. Pea sostituisce Carbonaro con Cojocnean e proprio il rumeno al 26’ si fa parare un destro debole da Nordi. Al 30′ Iunco ci prova da lontano, ma per De Lucia stavolta la parata è semplice. Toskic rileva Conti e al 41′ Rantier spara alle stelle da buona posizione. Torri subisce un fallo a centrocampo che gli procura un taglio alla testa e viene rimpiazzato da Grandi. I 4’ di recupero sono da infarto: al 48′ Vitofrancesco spara incredibilmente a lato in diagonale; al 49′ De Lucia respinge superbamente su Iunco; sul rovesciamento di fronte prima Grandi e poi Pessina centrano la traversa con due gran botte dal limite.

 

calcio-monza-lugani-montaquila-di-stanislao-russo-mbIl Monza tornerà in campo venerdì prossimo alle ore 19.30 ospitando allo stadio Brianteo il Pordenone. Sempre che il Comune non gli revochi la concessione dell’impianto. La società di via Ragazzi del ’99, infatti, non ha pagato, come invece affermato nella conferenza stampa dello scorso 19 marzo, la prima delle tre rate mensili relative ai 16.480 euro per canoni di concessione pregressi. Inoltre non ha pagato entro lo scorso 4 aprile i 279.665,33 euro oltre Iva per opere in conto canone non eseguite. Di fronte agli ennesimi mancati versamenti la Giunta ha perso la pazienza e nella prossima riunione delibererà la revoca della concessione del Brianteo, sempre che il club non provveda alla liquidazione del dovuto. La qual cosa sembra una chimera dato che la ricapitalizzazione da 1 milione e 180mila euro assicurata in conferenza stampa non si è ancora trasformata in denaro sonante accreditato sul conto corrente della società. Inoltre, a peggiorare la situazione, dalla governance se ne è andata uno dei finanziatori, ossia Cristina Russo, che era pure collaboratrice per il settore giovanile. Naturalmente anche del piano di comunicazione integrata e marketing che il nuovo responsabile marketing Franco Lugani aveva detto, sempre in conferenza stampa, che sarebbe stato pronto lo scorso 1 aprile non c’è traccia.

 

Se il Monza è sull’orlo del fallimento non è che in altre piazze navighino nell’oro: l’altroieri anche l’Unione Venezia è stata penalizzata di 1 punto dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale per pagamenti non effettuati nei termini.

 

 

ALESSANDRIA-MONZA BRIANZA 0-1 (0-1)

ALESSANDRIA (3-5-2): Nordi; Sosa (1′ s.t. Sabato), Morero, Sirri; Spighi (23′ s.t. Germinale), Vitofrancesco, Obodo, Mezavilla, Mora (1′ s.t. Rantier); Marconi, Iunco. A disp: Poluzzi, Picone, Valentini, Cavalli. All.: D’Angelo.

MONZA BRIANZA (4-3-1-2): De Lucia;El Hasni, De Bode, Martinez, Pugliese; D’Ambrosio, Asante, Pessina; Conti (38′ s.t. Toskic); Torri (45′ s.t. Grandi), Carbonaro (20′ s.t. Cojocnean). A disp.: Chimini, Corduas, Acampora, Bernasconi. All.: Pea.

ARBITRO: Amoroso di Paola.

NOTE: calci d’angolo 13-3; ammoniti Mora, Iunco, Sirri, Morero, D’Ambrosio e Conti; recupero 0′ e 4′; spettatori paganti 1932, abbonati 764.

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