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Vimercate, Omnicomprensivo ancora al freddo: studenti in protesta

Vimercate, Omnicomprensivo ancora al freddo: studenti in protesta

3 Marzo 2015

Salta ancora il riscaldamento al centro Omnicomprensivo di Vimercate: gli studenti dell’Itis Einstein lunedì mattina hanno protestato all’ingresso del centro per l’ennesima mattinata al freddo.

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Gli studenti dell’Einstein in protesta in corridoio (foto facebook “Unione degli studenti”)

Mattinata calda all’Einstein al centro Omnicomprensivo di Vimercate in via Adda: non certo per la temperatura delle aule rimaste fredde per tutta la mattinata, ma per la protesta degli studenti che non hanno voluto continuare a seguire le lezioni in un clima gelido. Lo sfogo degli studenti è arrivato anche via web: “Oggi mattinata calda all’Einstein. L’abbiamo scaldata noi – scrive sulla sua pagina facebook il collettivo dell’Unione studenti – Proprio così perché ancora oggi la Provincia di Monza e Brianza ha fatto prove tecniche di spending review, lasciando al freddo i 4mila studenti dell’omnicomprensivo. Dopo continui temporeggiamenti da parte della Dirigenza, mentre Banfi e Vanoni lasciavano l’omni, alcune classi dell’ITIS, le più fredde, andavano a casa nonostante il silenzio della Preside. All’intervallo invece ci siamo trovati davanti all’ingresso pronti a uscire, con la Preside davanti che minacciava inutilmente tutti i presenti di sospensione, la porta la serravano con la forza.

Non ci siamo fatti intimorire, siamo usciti dall’altra parte: la dirigenza ha gettato la spugna e ci siamo riuniti in una grande assemblea. Mentre parlavamo, la scuola ha raggiunto una temperatura vivibile e abbiamo deciso di rientrare solo dopo due garanzie: ogni provvedimento disciplinare su oggi sarà revocato e la prossima volta che succede una cosa del genere ci troviamo all’ingresso alle 8 e non entriamo, perché non siamo una voce del bilancio provinciale da tagliare quando mancano i soldi. Per me, oggi vinto. Abbiamo scaldato la scuola (in tutti i sensi) riuscendo ad organizzare un piano di azione per un’eventuale prossima volta e abbiamo dimostrato che con gli studenti dell’ITIS le minacce non funzionano! Grazie a tutti, spero possiamo rivederci tutti in corteo il 12 marzo.”

Un problema quello dei termosifoni che si ripete, già per la seconda volta nel giro di un mese e che sembra ormai non più sostenibile da parte delle migliaia di studenti che frequentano il plesso di via Adda.

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


Commenti

  1. Stessa situazione 20 anni dopo…succedeva anche negli anni 90 !

  2. Solita scusa degli studenti per poter saltare le lezioni!
    Se fossimo stati in pieno inverno e con temperature sotto lo zero potevo anche capirlo ma con giornate da clima primaverile come quella di oggi, trovo veramente eccessivo protestare in quel modo.
    Al massimo basta mettersi un maglione un pochino più pesante e si sopravvive benissimo!

    • Evidentemente non hai mai provato a stare cinque o sei ore in classe senza riscaldamento a dieci gradi se va bene
      Se si volesse saltare scuola si troverebbe un altra scusa

      • Davide dice:

        Concordo. Ho ricordi ( anni 90 anche io ) del freddo a star seduti con 10 gradi e completamente vestiti con cappotti e/o piumini.

    • Quoto, provato personalmente negli anni 80, quando andavo a scuola io.
      Nessun problema, 22-23 alunni tempo un paio d’ore e scaldano la classe sufficientemente in modo naturale. Nel frattempo basta stare in classe col cappotto. Del resto quando vanno alle partite a gennaio o ai concerti di capodanno nelle piazze fa un freddo cane ma nessuno si lamenta mai.
      Chiamiamole col loro vero nome: bigiate collettive. E i prof. sono i primi ad esserne contenti, diciamocela tutta.

    • Darkkest dice:

      Ah ok quindi servono anche doti di preveggenza per sapere in anticipo che arrivi a scuola e non va il riscaldamento e così parti da casa già col maglione pesante.
      Guarda che non ci vogliono scuse per saltare le lezioni, evita sti discorsi da anziano inacidito e ragiona.

  3. Intanto c’è una legge che vieta l’ingresso in classe se la temperatura non raggiunge i 15° … intanto è obbligo per la scuola darti condizioni umane per studiare (non si tratta di un paio d’ore al freddo ma 6 ore) … intanto uno decide nella propria vita privata se partecipare ad una partita o una festa al freddo …. la SCUOLA non è un evento “una tatum” e le condizioni di vita normali (riscaldamento aule) devono essere garantite. Ma la cosa che fa piu male … una preside che non reagisce … e professori che minacciano la sospensione (x chi non sapesse è stata data una nota disciplinare alla classe … ancor adesso a registro) … questo è il metodo educativo utilizzato ???? COMPLIMENTI ALLO STAFF DELL EINSTEIN !!! … ah si è vero … succedeva anche negli anni 80 … che progresso !!!

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