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Scuola Citterio, Scanagatti scrive ad Arpa e Asl: “Comportamenti contradditori"

Scuola Citterio, Scanagatti scrive ad Arpa e Asl: “Comportamenti contradditori”

13 Marzo 2015

“I vostri comportamenti sono contradditori, realizzeremo la scuola Citterio su un’altra area. Chiedo analisi immediate sull’edificio esistente”. Queste le parole poste nero su bianco nella lettera che il primo cittadino di Monza, Roberto Scanagatti, ha indirizzato ad Arpa e Asl MB.

Il sindaco del capoluogo brianzolo denuncia il comportamento, definito da lui contraddittorio, delle agenzie sulla vicenda della messa in sicurezza dell’area su cui dovrebbe essere realizzata la nuova scuola Citterio.

Il condizionale oggi è quanto mai d’obbligo in quanto: «da una parte Arpa, nel settembre 2014, approva il progetto di messa in sicurezza del Comune, dall’altra invece la ASL, in una lettera spedita all’amministrazione comunale il 9 marzo, comunica che “la normativa vigente non prevede il recupero di aree interessate da abbandono dei rifiuti mediante realizzazione di manufatti destinati alla permanenza di persone”» questo è quanto si apprende in una nota stampa del comune di Monza.

Lette le conclusioni dell’ASL, Roberto Scanagatti ha deciso di inviare una lettera (per conoscenza anche al Prefetto, Giovanna Vilasi) in cui chiede che le autorità sanitarie dispongano “immediati interventi per la verifica di eventuali pericoli connessi all’utilizzo dell’edificio esistente”. E “per sottrarre il Comune e la città – scrive ancora il sindaco – da un percorso controverso e senza fine comunico sin d’ora che il nuovo edificio sarà realizzato su un’area diversa”.

Prima dell’ultima comunicazione di ASL, nella Conferenza dei servizi svoltasi nel settembre del 2014, Arpa approvava il percorso proposto dal Comune, ovvero la messa in sicurezza dell’area tramite capping (una sorta di neutralizzazione degli inquinanti tramite una speciale struttura di contenimento), e l’avvio in una fase successiva della realizzazione del nuovo edificio. Orientamento che aveva determinato l’avvio, il 3 marzo scorso, di ulteriori analisi preliminari alle operazioni di messa in sicurezza.

Nella lettera il sindaco sottolinea come “il mutamento di opinioni circa la valutazione delle misure di sicurezza, oltre ad aver determinato un aggravio di tempi e di costi – che mi riservo di recuperare con le dovute azioni – hanno determinato lo sconcerto di genitori e alunni, del corpo docente, dei cittadini del quartiere e mio”.

Da qui la comunicazione della rinuncia a realizzare il nuovo edificio sull’area in questione e la decisione di optare per un altro sito, già nella disponibilità del Comune.

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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