31 Marzo 2020 Segnala una notizia
Regione Lombardia: sì alla legge sulla disostruzione pediatrica

Regione Lombardia: sì alla legge sulla disostruzione pediatrica

25 Marzo 2015

Manovre di disostruzione pediatrica: ora c’è la legge. Il via libera da parte del Consiglio regionale lombardo è giunto ieri, 24 marzo. Una legge attesa dalle varie realtà del settore che ha come obiettivo la diffusione, soprattutto nelle scuole, di corsi e percorsi informativi sulla prevenzione primaria.

Il testo della legge, infatti, inserisce l’obbligatorietà dei corsi nei requisiti per l’accreditamento delle strutture sociali e sociosanitarie e prevede che Regione Lombardia istituisca una premialità sia nei bandi che nell’erogazione di contributi alle scuole dell’infanzia, e più in generale prevede che tutte le realtà che si occupano di minori debbano predisporre percorsi formativi sulle tecniche salvavita al personale docente, non docente e alle famiglie.

Massimiliano Romeo

Massimiliano Romeo

«E’ stata approvata una legge né di destra né di sinistra ma di buon senso. – ha commentato il capogruppo del Carroccio al Pirellone,  Massimiliano Romeo – Lo scopo della normativa è rendere i luoghi che frequentano i bambini più sicuri,  ecco perché l’obiettivo è quello di formare più operatori e cittadini possibile sulle tecniche salvavita. Con questa legge si va a risolvere un problema grave perché purtroppo ad oggi la maggioranza degli insegnanti e degli educatori non conosce queste semplici manovre. A ciò va sommato che non vi è tra i cittadini la capacità di intervenire in presenza di queste emergenze, nonostante le manovre corrette da effettuare siano estremamente semplici e riuscirebbero a risolvere la situazione nel 98% dei casi. Non si tratta di un argomento di poco rilievo perché allo stato dell’arte, in Italia, ogni anno circa 50 bambini per ostruzione delle vie aeree a causa di un mancato pronto intervento. Con questa legge – conclude Romeo – a forte contenuto etico e a costo zero, contiamo di fare la nostra parte e dare un contributo concreto per diminuire questi drammatici numeri».

Una legge definita “trasversale” poichè ha visto 56 voti favorevoli di centrodestra e centrosinistra (astenuto il Movimento 5 Stelle).  Con il provvedimento sono stati approvati anche tre ordini del giorno. Un documento (presentato per la lista Maroni da Antonio Saggese)  invita la Giunta a promuovere una campagna di comunicazione per l’affissione in farmacie, ambulatori pubblici,  studi medici pubblici di medicina generale e pediatri di liberta scelta di una apposita cartellonistica che illustri le principali tecniche d’intervento; il secondo ordine del giorno (Gruppo PD, prima firmataria la Vicepresidente Sara Valmaggi) interviene per  garantire la gratuità dei corsi e per sollecitare il Governo a modificare la legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro per introdurre l’obbligo di frequenza per il personale dei centri per l’infanzia e delle scuole dei corsi salvavita; il terzo documento (Gruppo Lega Nord, primo firmatario Massimiliano Romeo)  mira ad introdurre una specifica valutazione di merito per i bandi e l’erogazione di contributi a favore delle associazioni  e società sportive che hanno svolto o svolgono per i propri tesserati percorsi specifici di formazione.

Mirko Damasco, presidente "Salvagente"

Mirko Damasco, presidente “Salvagente”

Grande la soddisfazione espressa anche da parte dell’associazione monzese “Salvagente”: «Siamo felicissimi perchè quella approvata è una legge che sentiamo anche della nostra associazione – ha spiegato Mirko Damasco, presidente della Onlus – Regione Lombardia diventa ufficialmente capofila di un progetto molto ampio che consentirà di salvare la vita a moltissimi bambini e non solo. Un passo concreto che spero compiano presto anche le altre regioni d’Italia. Ora il prossimo obiettivo è la legge nazionale, la vera svelta deve giungere da Roma».

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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