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La Provincia dice "no" al monumento al pilota di F1 Vittorio Brambilla

La Provincia dice “no” al monumento al pilota di F1 Vittorio Brambilla

31 Marzo 2015

Scoppia la polemica per la mancata realizzazione del monumento dedicato a Vittorio Brambilla. A dare fiato alle trombe (attraverso il suo blog) è stato il consigliere provinciale della Lega, Andrea Monti, che ha puntato il dito contro la mala burocrazia responsabile, a suo dire, della bocciatura del progetto.

monumento vittorio brambill rendering1In particolare, Monti se l’è presa con la Provincia di Monza e in seconda battuta con l’amministrazione comunale di Sovico, sul cui territorio dovrebbe essere installato il monumento: il mitico musetto arancione della March di F1, la macchina utilizzata dal campione brianzolo anche nell’unico Gp vinto, quello d’Austria nel 1975.

Il problema, però, è che secondo chi ha progettato il monumento, vale a dire la Beta Utensili, il musetto dovrebbe essere installato come ornamento di una rotonda lungo la provinciale Monza – Carate. Tuttavia, ha spiegato Monti, dopo una lunga “serie di lettere, incontri, confronti, modifiche e varianti, ecco arrivare il fatidico responso: la Provincia di Monza e Brianza nega il permesso”.

“Non credo sia nemmeno il caso di addentrarci nei meandri paludosi di una fitta normativa fatta di commi, articoli, complicati calcoli geometrici e leggine varie – ha aggiunto Monti -. Non mi interessa, ovvero da quello che noi tutti possiamo vedere con i nostri occhi guidando per le strade delle nostre province, Monza e Brianza compresa, le rotonde con installazioni di ogni tipo abbondano”. In Provincia, però, non ci stanno. I funzionari hanno effettuato una serie di sopralluoghi e misurazioni e alla fine hanno negato il permesso.

Il motivo è molto semplice: un monumento di quel tipo limiterebbe la visuale degli automobilisti e renderebbe pericolosa la viabilità di quel tratto di strada.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. Obiettivamente è vero, a norma di legge all’interno delle rotonde sarebbe vietata qualunque opera, pubblicitaria o meno, che limiti la visuale. Se n’era occupata anche Striscia qualche anno fa. Di fatto, poi, siamo in italia e sappiamo come vanno qua le cose.
    Quanto al “monumento”, se l’opera fosse veramente come quella del plastico in foto, a me sembrerebbe più una pubblicità alla Beta Utensili più che un momumento al nostro famoso (famoso in Giappone, ma non nella sua città, che l’ha completamente dimenticato), concittadino. Dopodichè può anche starci, l’importante è che poi sia la Beta a curare l’estetica della rotonda.

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