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Decolla il piano salva Gran Premio: la Brianza punta sul rilancio dell'autodromo

Decolla il piano salva Gran Premio: la Brianza punta sul rilancio dell’autodromo

31 Marzo 2015

Semaforo verde all’operazione di salvataggio dell’Autodromo. Dopo una lunga serie di schermaglie e polemiche, i vertici di Aci Milano e Sias, le due società che hanno in gestione il tempio della velocità brianzolo, hanno dato via libera al piano strategico per rilanciare l’impianto e per salvare il Gran Premio.

L’operazione è stata presentata martedì mattina durante una conferenza stampa svoltasi proprio all’interno dell’impianto sportivo alla quale hanno partecipato i vertici delle due società, il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, e l’assessore regionale a Expo, Fabrizio Sala. La missione, per molti disperata, è convincere Bernie Ecclestone, il patron della Formula Uno, a non cancellare il Gp di Monza.

L’appuntamento per avviare il confronto è dopo il Gp di Montecarlo, a maggio, mese entro il quale Andrea Dell’Orto, presidente di Sias, conta di annunciare il ritorno delle Superbike a Monza: un’operazione da almeno tre milioni di euro con un contratto della durata di almeno tre anni. Ma soprattutto, per Sias e Aci significherebbe aprire le trattative con Ecclestone forti di un successo strategico. Il passaggio centrale del piano di rilancio dell’autodromo passa infatti attraverso l’impiego a 360 gradi della struttura.

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Non solo motori, quindi, ma anche eventi culturali e sociali, tanto che in vista di Expo sono previste una serie di attività mirate a legare ancora di più l’Autodromo al territorio e a favorire l’arrivo di nuovi visitatori e turisti: è stato presentato il calendario 2015 e si è parlato anche di spazi per bambini, bike sharing e posta di kart.

Le iniziative non mancano, dunque, e nemmeno le idee. Ciò che serve, però, è un piano di rilancio nero su bianco, con dati, numeri e soprattutto cifre. “L’Autodromo è un bene del territorio che deve essere assolutamente valorizzato – ha spiegato Ivan Capelli, presidente di Aci Milano -. La cancellazione del Gp di Germania potrebbe non essere un fatto negativo in assoluto. Potrebbe infatti aprire nuovi scenari e assicurare agli altri Gp del Belgio, d’Austria e d’Italia altro pubblico”.

Convinti che l’Autodromo debba essere rimesso in pista al più presto possibile ci sono anche il sindaco, Roberto Scanagatti, e l’assessore Sala. Dice il primo: “L’Autodromo non è solo un fatto sportivo, ma anche culturale e sociale”. Conclude il secondo: “Attendiamo dal governo segnali per la defiscalizzazione dell’ingresso di Regione Lombardia nella proprietà di Parco e Autodromo – ha dichiarato -. Se dovessero far passare questa disposizione, risparmieremmo otto milioni su di un investimento totale di 20”.

In foto in apertura da sinistra Ivan Capelli, Francesco Ferri e Andrea dell’Orto

 

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. silvia dice:

    la grande abbuffata dei soliti noti non finisce mai…in germania cancellano il Gp perche’ sono intelligenti, da noi invece ci infilano milioni di euro preche’ rubano

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