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Cesano punta alla mobilità dolce: 2 chilometri di ciclabile per collegare la città

Cesano punta alla mobilità dolce: 2 chilometri di ciclabile per collegare la città

4 Marzo 2015

Due lunghi chilometri di pista ciclabile. Cesano Maderno punta alla mobilità dolce e fra qualche mese si arricchirà di un nuovo percorso dedicato alle due ruote.

La nuova pista ciclo pedonale che sta sorgendo, i lavori sono in corso, partirà dal posteggio della scuola materna della Sacra Famiglia e arriverà fino alla nuova stazione ferroviaria di via Santo Stefano.

“Il progetto che sarà portato a termine entro l’estate costituirà un nuovo importante elemento nel reticolo viario cittadino espressamente riservato alla mobilità dolce” – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Nicolaci che, con l’assessore alla Comunicazione Gabriele Capedri, ha illustrato mercoledì 25 lo stato di avanzamento dei lavori direttamente sul cantiere.

Lavori che sono stati finanziati nella percentuale del 43% da Regione Lombardia, nell’ambito delle opere complementari al nodo di interscambio dell’intersezione delle linee ferroviarie S2-S4 (Milano-Seveso-Asso) ed S9 (Saronno-Seregno). L’inervento prevede un quadro economico complessivo di 705.000 euro, di cui 544.000 di lavori.

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La ciclo pedonale ormai pressoché in dirittura d’arrivo – ha proseguito Nicolaci – rappresenta la conferma del costante impegno dell’amministrazione comunale nel portare avanti uno degli obiettivi prioritari di mandato, quello della tutela dell’ambiente, favorendo forme di mobilità alternative rispetto all’auto”.

I LAVORI – La ciclo pedonale di cui è stato illustrato lo stato dell’opera alla Sacra Famiglia, prosegue con percorsi protetti verso nord – lungo via Solferino – sino alla stazione ferroviaria; verso sud, invece, lungo via Campania, via Romagna e via Calabria, per allacciarsi alla ciclo pedonale che costeggia l’istituto Iris Versari, sottopassa la tangenziale sud per arrivare nel territorio di Bovisio Masciago, dove prosegue sino alla stazione di Ferrovie Nord.

La realizzazione della pista richiederà la risistemazione del parcheggio davanti al supermercato Il Gigante, col ridisegno degli stalli di sosta auto che saranno ‘a spina di pesce’ per consentirne il passaggio. Saranno inoltre individuati nuovi stalli di sosta anche lungo via Monteverdi, al servizio delle utenze civili e commerciali. Ma, soprattutto, si precederà alla creazione di un ‘parco lineare’ lungo la stessa via Monteverdi di 5.000 metri quadri, dove dopo l’estate verranno collocati attorno alla pista (che non sarà un mero luogo di transito, ma una vera e propria passeggiata con panchine) circa 500 arbusti, 1.000 siepi, 76 alberi, 12 sedute, 47 archetti porta bici e 24 pali portaluce a led, per garantirne la sicurezza nelle ore serali. Non da ultimo ci sarà anche una segnaletica ogni 100 metri per agevolare l’attività sportiva mirata di chi vorrà utilizzare il tracciato per migliorare il proprio stato di salute facendo jogging.

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Commenti

  1. Il solito fumo negli occhi. L’ennesimo spreco di denaro pubblico. Chiamiamo questa pagliacciata col suo vero nome: arredo urbano. Cosa sono 2 km di ciclabile? Assolutamente niente. Potrà usarla al massimo la sciura Maria di turno per far provare ai bambini la biciclettina con le rotelle, solo d’estate, s’intende. Di certo non serve al pendolare che volesse cambiare mezzo per andare al lavoro, convertendosi dall’auto alla bici: per carità, non sia mai che una ciclabile oltrepassi i confini comunali! Le ciclabili, secondo loro, sono come le altalene ai giardinetti, un divertimento col ghirigoro a zigzag e l’aioletta coi fiorellini ai lati, non un mezzo per ecoconvertire il traffico.
    Vergognoso che in un periodo di crisi come questo si buttino nel cesso i soldi in questo modo.

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