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Brianza, sindaci al lavoro per la nascita del super Parco regionale

Brianza, sindaci al lavoro per la nascita del super Parco regionale

28 Marzo 2015

Unire i parchi locali brianzoli in un unico grande parco regionale: è questa in sintesi la proposta discussa giovedì sera dell’assemblea dei sindaci riunitisi nella nuova sede della Provincia di Monza in via Grigna. La Brianza è una delle Province più cementificate d’Italia. Tuttavia, è una delle aree col maggior numero di parchi rispetto al territorio. In totale, sono 14: quattro parchi regionali e dieci Plis, vale a dire i parchi locali di interesse sovracomunale.

E sono proprio questi che, secondo il piano presentato da Domenico Guerriero, consigliere provinciale con delega al Territorio, a essere interessati dall’operazione di unificazione. I vantaggi potrebbero essere molteplici, ma non mancano i motivi di perplessità. Partiamo dai primi: senza dubbio verrebbero imposti vincoli più stringenti in grado di garantire una maggiore salvaguardia del territorio. Inoltre, verrebbe anche avviato un procedimento di riorganizzazione delle amministrazioni di ciascun parco, arrivando così a ottenere anche dei vantaggi economici. Il super Parco regionale targato Brianza sarebbe composto dai dieci parchi per un totale di 47,83 chilometri quadrati: Groane, Brianza Centrale, Grugnotorto, Valle Lambro, Media Valle Lambro, Molgora, Parco delle Brughiere, Valletta, dei Colli briantei, Est delle Cave.

Tuttavia, attorno all’operazione, che richiederà sicuramente tempi lunghi, si stanno addensando diverse perplessità. In particolare, non deve essere sottovalutato un dettaglio: vaste zone dei Plis sono di proprietà privata. Subordinarle a  nuovi vincoli potrebbe essere penalizzante. Dunque, sì alla fusione verde, ma solo in una logica di valorizzazione, manutenzione costante e fruizione. Altrimenti, si corre il rischio di creare una grande area verde inutilizzabile.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. Come già detto in altri topic analoghi: questi “parchi” annunciati in pompa magna sono un’arma a doppio taglio, oltre che fumo negli occhi. Anzitutto, il verde non aumenta di un cm2: semplicemente si tratta di aree già verdi che vengono messe sotto tutela: la vera sfida sarebbe vedere aree cementificate che vengono convertite a verde, ma questo non accade MAI.
    Poi: annunciare l’istituzione di un parco significa, implicitamente, sdoganare la libera cementificazione di tutte le restanti aree verdi presenti nelle città che non siano comprese nel perimetro del parco: cosicchè in cambio di una briciolina, ai palazzinari si dà in pasto l’intera torta.

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