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Seveso da record: raccolta differenziata all'80%, grazie all'esperimento Gelsia

Seveso da record: raccolta differenziata all’80%, grazie all’esperimento Gelsia

12 Febbraio 2015

I dubbi erano tanti, ma la sperimentazione effettuata dal comune di Seveso assieme a Gelsia Ambiente ha portato la raccolta differenziata a sfiorare l’80%. Un risultato eclatante.

Da due mesi è stata introdotta la tecnologia Radio Frequency IDenfication (Rfid) nella raccolta del rifiuto secco indifferenziato nel comune Brianzolo. Ieri la presentazione al Pirellone dove un’entusiasta assessore all’Ambiente, Terzi, ha applaudito i risultati del progetto voluto da Regione Lombardia, Comune di Seveso e Gelsia Ambiente Srl, con la collaborazione di Fondazione Lombardia per l’Ambiente, ed esposti dal sindaco, Paolo Butti, e dal presidente di Gelsia, Massimo Borgato.

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“La regione Lombardia è una regione dove la raccolta differenziata si attesta intorno al 67%, tranne alcune nicchie “nere” come Pavia o Mantova, dove il dato è inferiore – ha spiegato l’assessore regionale – Questo progetto è interessante anche perché la sperimentazione si è realizzata in una città che rappresenta un po’ la tipica cittadina lombarda, non eccessivamente grande come Milano, ma neanche troppo piccola, e mediamente abitata, oltre 20 mila abitanti; se la sperimentazione ha funzionato in una città come Seveso – fa presente Terzi –  senza dubbio è un modello replicabile in tanti altri centri”.

Dopo alcuni mesi di sperimentazione in un quartiere di circa 8.000 abitanti, l’estensione del nuovo sistema di raccolta del rifiuto indifferenziato su tutta la cittadinanza ha confermato i risultati del test: ad oggi si registra infatti una diminuzione del secco non riciclabile prodotto di circa il 50% e un aumento della percentuale di differenziata del 15%, con un +14% per carta/cartone, +41% per il sacco giallo multi-leggero (plastica, acciaio, alluminio), + 26% per l’organico (umido), numeri che nel loro insieme documentano l’incremento della percentuale di raccolta differenziata, che va così a sfiorare la soglia dell’ 80%, superando brillantemente i termini previsti dalla normativa vigente (D.Lgs 152/2006 e s.m.i.).

Seveso unica in Italia per il modello adottato. “Il risultato ottenuto arriva grazie ad un processo completo e integrato che rima di tutto è passato attraverso la comunicazione con i cittadini” – spiega Borgato di Gelsia. Non solo non è stata staccata neanche una multa, ma è piaciuto lo slogan ai cittadini che aveva come motto “un sacco giusto“. Proprio il sacco con il “microchip” è stato la chiave di volta del progetto.

 
seveso-raccolta-differenziata-sperimentazione-sacco-blu-02-mbGelsia Ambiente ha provveduto a distribuire alle famiglie di Seveso un kit di sacchi speciali per la raccolta del rifiuto secco, di colore blu semi-trasparente, dotati di un chip elettronico (tag) con un codice abbinato a ogni utenza. Nelle giornate di ritiro, il sacco regolarmente esposto in strada viene caricato dagli operatori sui mezzi dotati di un sistema di registrazione (reader), che rileva il codice e trasferisce i dati ad un software centrale, che elabora la quantità di rifiuto effettivamente prodotta da ogni cittadino, in modo tale da consentire di calibrare la tariffa ad personam secondo il principio di “chi inquina paga”.

“Ma anche chi inquina meno paga meno – ha spiegato il sindaco Butti – Il risvolto di questo progetto non è solo ambientale, ma anche economico: è prevista una decurtazione dei costi della tassa rifiuti per chi produce meno spazzatura”.

Senza alcun dubbio la sperimentazione è riuscita grazie anche all’altissimo senso ecologico degli abitanti di Seveso. Un fatto che ha galvanizzato l’amministrazione che oggi punta entro fine anno ad arrivare a superare l’80% di differenziato e entro poco a superare la soglia del 90%. “Non tutti sanno che il sacco dell’indifferenziato, in realtà, contiene erroneamente ancora il 60% di rifiuti che potrebbero essere destinati al riciclo. – ha spiegato il presidente di Gelsia Ambiente –  A conti fatti, quindi, l’introduzione del sacco blu consente di ridurre la produzione dell’indifferenziato e dei relativi costi di smaltimento a favore dell’incremento delle percentuali di raccolta differenziata e dei ricavi che ne derivano dalla cessione delle diverse frazioni raccolte”.

Il problema più grosso oggi è rappresentato dai pannoloni e dai pannolini. A Seveso non si esclude di introdurre una raccolta differenziata specifica per questi prodotti.

Gli eccellenti risultati consentiranno a Gelsia Ambiente di estendere nei prossimi mesi questa innovazione ai 24 Comuni gestiti coinvolgendo circa 430.000 cittadini. Tutto lavoro in meno per il tanto contestato inceneritore di Desio.

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Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


Commenti

  1. Ma….rimango perplesso da questi dati….ad Arcore sono almeno 20 anni che facciamo quanto sopra e premiano anche noi. Mi sembra un autoincensarsi e proclamarsi i primi.

  2. Non abbiamo il chip ma siamo,ugualmente,avanti nella raccolta differenziata. La storia del chip,a mio giudizio,sarà una presa in giro…un modo come un altro per schedarti e fare marketing successivamente. Inoltre,al solito,non si abbassarà mai la tassa dei rifiuti…mera chimera !

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