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Real Vicenza-Monza 3-0. Titoli di JP Morgan per ricapitalizzare la società (E altre verità)

Real Vicenza-Monza 3-0. Titoli di JP Morgan per ricapitalizzare la società (E altre verità)

9 Febbraio 2015

Quarta sconfitta consecutiva e quarta partita di fila senza segnare reti: per il Monza il tramonto è finito ed è iniziata la notte. Una notte che rischia di essere lunga e gelida se ai gravi problemi tecnici si aggiungeranno ulteriori problemi societari.

Al “Romeo Menti”, dove una volta i brianzoli contendevano la Serie A al Lanerossi, quel che resta di una gloriosa società è stata travolta per 3-0 dal Real Vicenza, seconda squadra del capoluogo berico che viene seguita solo dai parenti dei tesserati…

calcio-monza-pea-sala-stampa-stadio-bergamo-mbLa formazione messa in campo dall’allenatore Fulvio Pea era diversa per sette undicesimi da quella schierata nell’ultimo match, in parte per infortuni e in parte perché dopo pochi allenamenti il tecnico di Casalpusterlengo ha ritenuto comunque opportuno giocare la carta dei nuovi arrivati. Dal punto di vista tecnico si è effettivamente visto qualcosa di meglio, soprattutto negli “uno contro uno”, ma tatticamente i risultati della “rivoluzione” si sono notati, avendo avuto il team di Paolo Favaretto una miriade di occasioni contro le pochissime costruite dal Monza. Considerando l’ottimo lavoro svolto da Pea con la rosa del girone d’andata per la cura della fase difensiva, e che oggi due reti sono state subite nel finale, quando gli ospiti cercavano con un po’ più di convinzione il pareggio, quello che preoccupa maggiormente in prospettiva futura è il reparto d’attacco, che manca di un vero “bomber”. Ci si era illusi che Grandi potesse essere il nuovo Sinigaglia, ma dopo le 2 reti nelle 2 partite d’esordio si è perso per strada. Torri lavora un sacco, ma così facendo non arriva lucido alle conclusioni. Gli altri sembrano essere seconde punte di movimento più che “goleador”.

Dunque, ricapitolando, Pea non ha avuto a disposizione Gaeta, Lucarini, Ferrara e D’Ambrosio per infortunio e Asante per affaticatamento. Hanno quindi esordito dal 1’ Martinez, Giorgi, El Hasni, Uliano, Conti, Acampora e Valenčič. A farne le spese sono stati Pessina e De Vita, finiti in panchina, e Caracciolo addirittura in tribuna. Cazzaniga non è neppure stato convocato perché ormai rientrato nei ranghi degli Allievi Nazionali. Un’altra novità ha riguardato la fascia di capitano, passata da Chimini a Torri. Quest’ultimo è uno dei quattro giocatori di proprietà del Monza arrivati nell’ultimo mercato ad avere il contratto in scadenza non alla fine della corrente stagione, ma il 30 giugno 2016. Gli altri sono Pugliese, Martinez e D’Ambrosio, gli ultimi due con opzione per un ulteriore anno.

Pronti, via e il Monza si presenta baldanzoso in attacco con Valenčič, che non sfrutta un’ottima occasione. All’11′ Torri non riesce ad agganciare in area un buon pallone servitogli da Acampora. Al 15′ e al 17’ Chimini neutralizza due conclusioni di Malagò e Bruno. Al 21′ Gomes batte a colpo sicuro ma il tiro è deviato provvidenzialmente da El Hasni e 2’ dopo è Martinez ad anticipare a due passi dalla linea di porta lo stesso Gomes. Al 32′ un destro di Dalla Bona da lontano passa a lato di poco. Al 35′ su un cross dalla destra di Lavagnoli irrompe Malagò che da due passi non trova la porta. 1’ dopo Gomes si vede negare ancora la rete da una deviazione, stavolta di De Bode. Il Monza soffre sempre di più le manovre offensive dei veneti e al 44′ capitola: El Hasni di testa respinge in qualche modo il pallone che finisce dalle parti di Cristini, bravo a stoppare e a scagliare un destro che fulmina Chimini.

Nella ripresa i biancorossi cercano di uscire dall’accerchiamento, ma solo con l’ingresso di Pessina per l’acciaccato Acampora cominciano a rendersi un minimo pericolosi. Al quarto d’ora gli ultras dei SAB iniziano a sostenere la squadra con cori. Al 16’ Torri si fa trovare davanti al portiere Tomei con la palla a mezza altezza e calcia alto. Al 19′ Chimini deve distendersi per deviare in corner una conclusione di Piccinni da fuori area. 1’ dopo Bruno manda a lato di testa. Al 22’ due giocatori vicentini si scontrano a mezzo metro dalla linea di porta perché entrambi volevano correggere in rete un colpo di testa di Bruno. Pea sostituisce Conti con De Vita per aumentare le soluzioni offensive e al 26′ un diagonale di Valenčič viene parato da Tomei. Il numero 1 berico blocca senza problemi anche una girata debole di De Vita. Cambia il fronte e Chimini invece non blocca ma, anzi, sbuccia un flebile colpo di testa di Piccinni su corner di Dalla Bona: la sfera finisce sul palo e poi viene buttata in rete da Sandrini in scivolata. Il Monza è in ginocchio e Pea gioca la carta della disperazione sostituendo Torri con Grandi. Gli ultras brianzoli cominciano a prendersela con la “governance” societaria, presente allo stadio con l’amministratore unico Pietro Montaquila, l’aspirante presidente Paolo Di Stanislao e suo figlio Andrea: partono cori offensivi al loro indirizzo. Al 43′ il Real Vicenza arrotonda il risultato: Malagò, a tu per tu con Chimini, si fa respingere la conclusione di piede, però Dalla Bona recupera la sfera e la serve a Bruno che di destro insacca nell’angolino. A questo punto i SAB si avvicinano minacciosamente a Montaquila e ai Di Stanislao ma l’intervento delle forze dell’ordine evita il contatto fisico.

calcio-novara-monza-stadio-piola-montaquila-mbL’appuntamento col calcio giocato è per sabato prossimo alle ore 19.30 al Brianteo; anche se è San Valentino mogli e fidanzate sono pregate di prenotare il tavolo con la candela (ormai lo fanno loro) dalle 22 in poi: il Monza affronterà infatti l’Albinoleffe, concorrente diretto per la salvezza, una partita dove i tre punti saranno indispensabili per mantenere vive le speranze e che dunque dovrà vedere una degna cornice di pubblico e soprattutto un tifo unito, forte e incessante dal 1’ al 90’. E mi raccomando la candela: uscendo dal ristorante potrà essere una buona idea portarsela sul davanzale della finestra di casa per recitare una preghierina guardando lassù…

Che Dio ce la mandi buona. Anche per quanto riguarda la proprietà del club. Le voci che si rincorrono negli ultimi giorni sono inquietanti, ma in attesa di verifiche, vi raccontiamo quelle che dovrebbero essere le certezze. Sono state depositate al Monte dei Paschi di Siena obbligazioni di JP Morgan con scadenza il 2022 per un valore, convertito dai dollari, di 2 milioni e 200mila euro. Si attende di sapere quanto ha garantito la banca in liquidità per questi titoli. La “governance” ha comunicato ai dipendenti che gli stipendi saranno pagati dopodomani, ma quanti dipende appunto dalla somma che l’istituto di credito ha deciso di scontare alla società biancorossa. Secondo alcuni “rumors” si riuscirebbero a saldare entro il termine del 16 febbraio quelli di novembre e dicembre, ma non quelli di settembre e ottobre, per cui si profilerebbe l’arrivo di un altro punto di penalizzazione oltre agli almeno due che già dovrebbero essere inflitti nelle prossime settimane per le irregolarità amministrative commesse nel girone di andata. Interessante è anche la provenienza dei titoli: secondo fonti autorevoli sarebbero stati portati da Daniele Bizzozzero, imprenditore 65enne di Giussano (titolare della concessionaria d’auto BSD di Cermenate, ex proprietario del Seregno e attuale “patron” del Lecco). Bizzozzero aveva finanziato il Trento di Piervittorio Belfanti, il socio in affari di Morris Pagniello, titolare della Genova International School of Soccer, che aveva collaborato con gli ex proprietari del Monza, Anthony Armstrong-Emery e Dennis Bingham. Tra l’altro è anche curioso che sia un commerciante d’automobili, visto che tra i finanziatori del club biancorosso pare ci sia il Gruppo SCA, Spa con sede a Como leader nel settore dell’automotive, tra i cui soci figurerebbe una società finanziata anche dal 57enne angloiraniano Shahrdad Golban, un altro componente della cordata che aveva tentato lo scorso luglio di acquistare il Bologna. Nell’estate 2009 il persiano residente a Londra rilevò il Venezia, ma la ricapitalizzazione fu effettuata tramite titoli esteri. Senza liquidità, la società fu esclusa pochi giorni dopo dalla Lega Pro e fallì…

calcio-monza-montaquila-bonetti-mbSarebbe ora che qualcuno cominciasse a raccontare qualche verità e non frottole. Montaquila, a nostra domanda sulle difficoltà a procacciarsi il vitto da parte dei giocatori e dello staff tecnico, nei giorni scorsi aveva risposto così: “Non è vero che hanno difficoltà a ristorarsi. I giocatori mangiano e non vanno a elemosinare niente in giro. Se qualche ristoratore si è offerto di dar loro da mangiare, lo ha fatto di sua spontanea volontà”. Ieri sera siamo andati dal ristoratore che li ha ospitati di recente, che ci ha riferito di aver offerto il pasto alla squadra su richiesta di un incaricato del Monza, il quale avrebbe riformulato la proposta per i prossimi giorni. Lo stesso ristoratore ci ha informato che la prossima sarà però l’ultima volta, anche se un piccolo ritorno economico lo ha ottenuto. In settimana, infatti, un tifoso di San Fruttuoso si è presentato con nove amici per festeggiare il suo 40esimo compleanno e avrebbe scelto il locale in questione proprio per premiare il ristoratore generoso (e vicino da sempre ai sodalizi sportivi cittadini).

Ricordiamo che il Monza, che ha tra i 3 e i 4 milioni di euro di debiti, rischia seriamente la sopravvivenza a causa delle almeno cinque istanze di fallimento (quella della Procura della Repubblica di Monza e quelle di dodici creditori) e degli almeno due procedimenti sommari di cognizione depositati al Tribunale di Monza; le prime saranno discusse in udienza prefallimentare il prossimo 24 febbraio, gli altri nelle settimane successive.

Ricordiamo inoltre che il termine per la ricapitalizzazione da 1 milione e 158.270 euro stabilito dall’Assemblea straordinaria dei soci del 12 dicembre è oggi, dopodiché le eventuali azioni non sottoscritte dal socio, cioè Montaquila, nell’esercizio del diritto di opzione potranno essere sottoscritte da terzi (quindi, per esempio, da Di Stanislao, da Golban, da altre cordate, ma anche dai tifosi, magari riuniti nel Comitato Cuori Biancorossi) entro l’ulteriore termine di 30 giorni; le sottoscrizioni dovranno comunque essere perfezionate entro il termine del 15 marzo.

Chiudiamo con una notizia grottesca: nelle scorse settimane spesso ci è capitato di sentire o leggere la battuta “Manca solo che al Monza bussi alla porta anche Joseph Cala e poi li abbiamo visti tutti…”. Beh, il macchiettistico imprenditore italo-americano che ha nel proprio “palmarès” i tentativi falliti di acquisizione del Gaeta, dell’Ascoli, del Torino, della Sanremese, della Casertana, del Viareggio, del Como, del Pavia, della Juve Stabia, della Triestina, della Nocerina e probabilmente anche di altre società, nonché i tentativi abortiti con la Salernitana e il Lecco, di cui è stato proprietario rispettivamente per 11 e 42 giorni, si è fatto vivo con un importante ex dirigente biancorosso, chiedendo lumi sulle possibilità di rilevare il “1912”. Che nessuno s’azzardi a metterlo in contatto con Montaquila…

 

REAL VICENZA-MONZA BRIANZA 3-0 (1-0)

REAL VICENZA (3-5-2): Tomei; Carlini, Piccinni, Polverini; Lavagnoli, Cristini (27′ s.t. Sandrini), Dalla Bona, Malagò, Quintavalla; Bruno (44′ s.t. Pavan), Gomes (21′ s.t. Bardelloni). A disp.: Bonato, Beccaro, Vannucci, Margiotta. All.: Favaretto.

MONZA BRIANZA (5-3-2): Chimini; Martinez, Giorgi, De Bode, El Hasni, Pugliese; Conti (23′ s.t. De Vita), Acampora (11′ s.t. Pessina), Uliano; Valenčič, Torri (38′ s.t. Grandi). A disp.: De Lucia, Corduas, Toskić, Carbonaro. All.: Pea.

ARBITRO: Fourneau di Roma.

MARCATORI: 44′ p.t. Cristini, 34’ s.t. Sandrini, 43’ s.t. Bruno.

NOTE: calci d’angolo 10-2; ammoniti Sandrini e Pugliese; recupero 0′ e 4′; spettatori circa 100.

 

 

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