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Rapporto Mal'Aria, Monza sta diventando una camera a gas

Rapporto Mal’Aria, Monza sta diventando una camera a gas

2 Febbraio 2015

Non migliora la qualità dell’aria monzese. Lo scorso 30 gennaio è stato pubblicato il rapporto nazionale Mal’Aria 2015. Un’ampia relazione sull’inquinamento atmosferico ed acustico in Italia ed in Europa dal quale emerge un quadro decisamente poco tranquillizzante per la Lombardia in genere e in particolare per i monzesi.

“I dati contenuti nel rapporto di Legambiente  —  ha spiegato Atos Scandellari, presidente del circolo monzese di Legambiente -, mettono in luce come i livelli di inquinamento siano ancora elevati e la sfida per garantire una buona qualità dell’aria che respiriamo è ancora lunga”. I dati dicono che a Monza, in 25 giorni, il limite dei 50microgrammi/mc è stato superato per ben 16 giorni. Al 31 gennaio gli splafonamenti sono stati 19 (circa 2 giorni su 3). Insomma, una situazione preoccupante. Dal monitoraggio fatto dalla campagna di Legambiente “PM10 ti tengo d’occhio” nel 2014 sono risultati ben 33 su 88 capoluoghi in cui almeno una delle centraline di monitoraggio urbana ha superato la soglia massima ammissibile per il Pm10 per oltre 35 giorni.

E Monza a livello nazionale ha ottenuto un poco lusinghiero ventesimo posto. L’Italia rappresenta una delle situazioni più critiche anche a livello europeo, soprattutto per quanto riguarda il Pm10, il Pm2,5 e l’ozono, come si evince dai dati dell’ultimo “Rapporto sulla Qualità dell’aria 2014” redatto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


Commenti

  1. Carissimo Scandellari,
    sono anni che ci annoi con queste scemenze delle polveri sottili che non interessano a nessuno , se non a qualche burocrate massone della Unione Europea che , per controllare le popolazioni , deve normare anche il modo di respirare della gente.

    L’ inquinamento atmosferico nel Milanese è calato da almeno 30 anni a questa parte, del 70 %.
    ( Dati ARPA Lombardia )

    Cliccare qui http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5147

    Il problema dei monzesi sono la mancanza di lavoro e l’ eccesso di clandestini che ci regala la giunta Scanagatti , con la quale tu sei sempre andato d’ accordo.
    Dato che voi di Legambiente siete verdi fuori e rossi dentro.

    Anzi , arancioni : il rosso era tipico dei comunisti, che erano gente seria , non buffoni come voi.

  2. Atos Scandellari dice:

    Caro Maximus,
    E’ vero che l’inquinamento atmosferico negli ultimi decenni è diminuito, ma quello che rimane credi che ti faccia bene ?
    Inoltre sono cambiati gli inquinanti e quelli nuovi (policiclici aromatici, PM2,5 , ozono, black carbon, ecc.) sono molto peggio dei composti solforati e degli ossidi di azoto (che si sono ridotti).
    Come ti consiglia Massimo, informati sulle ricerche fatte dagli oncologi italiani in materia di inquinamento.
    Scandellari Atos

    • Sig. Scandellari mi scusi…ma Lei cosa proporrebbe….di abbattere il Turchino o qualche montegna circostante alla Pianura Padana per arieggiare la stessa ? Il problema sta a “monte” ovvero nel produrre auto che funzionino senza petroli e basta. La gente non può,a maggior ragione in questo periodo,spendere più di tanto e cambiare auto quando si vuole ( anzi quando ce lo si impone ) solo perchè le varie giunte dei paesi – delle città glielo impongono. Le multe UE sono semplicemente ridicole e da rimandare al mittente ! Ce lo spieghino lor signori come fare….ma che vadano al diavolo !
      Cordialmente,
      Davide Brambilla

  3. Quanto affermi è condivisibile ed auspicabile. Spesso,però,vi sono impedimenti insormontabili per i quali non puoi fare a meno di usare l’auto. Inoltre,alcune categorie ( tipo agenti di commercio ),non possono proprio farne a meno.

  4. Cittadino dice:

    Che palle con sta bici. vacci tu in ufficio sudato e puzzolente e dopo 10 ore (DIECI) di lavoro…un’altra ora di pedalata..dai fai il bravo va..

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