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Monza, la proposta: "Residenza per disabili alle Istituzioni Cederna"

Monza, la proposta: “Residenza per disabili alle Istituzioni Cederna”

20 Febbraio 2015

L’ex-residenza delle suore Francescane Missionarie Gesù Bambino a Monza cambia pelle. Al suo posto, infatti, potrebbe sorgere una “Residenza Attiva per soggetti con disabilità media”. La decisione è giunta in seguito ad una delibera di inizio febbraio.  La proposta giunta sul tavolo dell’amministrazione monzese guidata da Roberto Scanagatti, è nata dal bisogno riscontrato in città di offrire alle persone con fragilità e disabilità di media entità, la possibilità di condurre la propria esistenza in autonomia e a misura delle proprie possibilità, quando vengono a mancare i riferimenti genitoriali e familiari, il cosiddetto “dopo di noi”.

L’immobile in questione fa parte  del più vasto compendio immobiliare “Istituzioni Cederna”, sorto nei primi anni del ‘900 per accogliere un asilo d’infanzia, una sala teatrale e una cappella per i lavoratori della tessitura “Cederna” oltre ad una residenza per le suore Francescane che gestivano l’asilo ed è pervenuto all’Amministrazione a seguito della cessione operata nell’ambito del convenzionamento del Piano Particolareggiato denominato appunto “ex Cotonificio Cederna”. Lo stabile però ora non versa in ottime condizioni e per essere restituito alla collettività, necessita di importanti ed onerose opere di riqualificazione, per le quali l’Amministrazione comunale si sta adoperando con risorse provenienti, oltre che dal Piano particolareggiato, anche da altri piani urbanistici. «Terminate le opere di recupero, il corpo centrale, originariamente occupato dall’asilo infantile, ospiterà il centro civico del quartiere Cederna con le sue attività, numerosi spazi da destinare a sede di associazioni di promozione sociale e culturale ed il teatro offrirà un luogo polifunzionale per eventi ed iniziative; il complesso si propone quindi di divenire un “contenitore” di molteplici attività ed attrattività» questo è quanto recita la delibera di giunta.

La proposta dell’Associazione UROBURO consentirebbe così di recuperare anche l’edificio destinato alla ex residenza delle suore Francescane, che non essendo compreso nei programmi a medio termine dell’Amministrazione monzese, completerebbe la valorizzazione dell’intero complesso, senza oneri aggiuntivi a carico del Bilancio comunale per circa 275mila euro. Per il sì definitivo si dovrà attendere lo scadere del termine dei 45 giorni entro il quale altri operatori delle organizzazioni di volontariato potranno presentare progetti analoghi «per perseguire l’interesse pubblico e garantire il rispetto dei principi di imparzialità, libera concorrenza e trasparenza dell’azione amministrativa».

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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