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Metro, Romeo (Lega): “Nei piani di Milano non c’è posto per Monza”

Metro, Romeo (Lega): “Nei piani di Milano non c’è posto per Monza”

24 Febbraio 2015

“Nel piano della mobilità milanese, approvato nei giorni scorsi dalla giunta di Palazzo Marino, non c’è posto per la metro a Monza.” A parlare è il capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale, Massimiliano Romeo: «Pisapia e il suo assessore Maran hanno previsto il prolungamento delle attuali linee metro praticamente solo all’interno dell’area metropolitana. La linea metro per la Brianza si ferma a Bettola, nel comune di Cinisello».

Massimiliano Romeo

Massimiliano Romeo

Non vi sarebbe traccia alcuna dunque per il rappresentante del Carroccio del prolungamento fino alla Villa Reale o all’Ospedale San Gerardo. Per Massimiliano Romeo affermare che la metropolitana arriverà a Monza «suona per ora come una solenne presa in giro. In realtà la fermata di Bettola-Cinisello non riguarderà né Monza né il territorio brianzolo, ma creerà unicamente grossi problemi viari a sud della città di Teodolinda.  Per i compagni di partito del sindaco Scanagatti, dal comune di Milano fino al governo romano,  la Brianza resta una terra da sfruttare in termini fiscali senza che per questo debba ricevere qualcosa» ha concluso Romeo.

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. Ma non c’è mai modo di farsi considerare da Milano !?!?!? Mica siamo la terzacittà della Lombardia????

    • terza per abitanti ma non per tutto il resto : basta pensare che che non ha un quotidiano

      • Perchè, mbnews che cos’è? E monzatoday? E ilcittadinomb che in versione internet è aggiornato quotidianamente?
        Si tratta di uscire un attimo dallo schema che il quotidiano deve essere per forza il giornale di carta che compri dal giornalaio.
        I giornali cartacei ormai, salvo i grandi colossi nazionali come Corsera e Repubblica, sopravvivono a fatica. Adesso sarebbe anacronistico che ne venisse fondato uno.
        Fino agli anni 90, cmq, quando internet non era ancora diffuso, di tentativi ne sono stati fatti parecchi, nessuno è arrivato all’anno di vita. Il motivo? Non appena usciva una testata nostrana, subito il Corsera e il Giorno stampavano delle pagine ad hoc per Monza, e tanto bastava per far contenta la gente. Quando poi le nuove testate locali fallivano, ecco che questi supplementi sparivano Monza tornava nella pagina dell'”hinterland”.
        Solo il Cittadino avrebbe potuto tentare il grande passo, ma quando sono nate le basi (l’istituzione della provincia MB) c’è stato un cambio epocale nella dirigenza, col cambio di proprietà della testata, e i Bergamaschi (il nuovo proprietario è diventato l’Eco di Bergamo) hanno giocato male, anzi malissimo la carta, uscendo con quelle assurde edizioni un giorno sì e un giorno no. Un buco nell’acqua che il Cittadino sta scontando ancora oggi, con la fuga anche dei clienti più fidelizzati.
        Se non vogliamo guardare ai grandi quotidiani nazionali, oggi al massimo si potrebbe tentare di affiliarci alle province vicine, istituendo edizioni Monzesi della Provincia o della Prealpina. In passato ho provato a scrivere a queste 2 testate, ma non m’hanno mai risposto.

    • Pier di Milano dice:

      Il problema più grande penso sia che dopo la scissione delle due province, Monza è stata considerata da Milano come un “territorio estraneo” che non ha più niente a che fare con la città meneghina, mentre prima, era fondamentale per l’economia dell’ex provincia.
      In pratica Monza se la deve cavare da sola ora

      • Sciocchezze.
        Il fatto di non essere stati provincia da sempre, come avremmo meritato dopo l’occupazione dei Savoia al posto della nostra patria, il Regno Lombardo Veneto, è proprio quello che ci ha fregato.
        Per Monza, Milano è sempre stato un cilicio, altro che una risorsa! Meno male che siamo riusciti a staccarci, e adesso che le province verranno eliminate dobbiamo metterci sotto la tutela della Regione, non cedere alla tentazione di tornare sotto Milano (leggasi città metropolitana) con le false promesse di metropolitane e balle varie.
        A Brescia la metropolitana l’hanno costruita grazie alla Regione, non certo grazie a Miano.

    • ForzaMonza dice:

      ma chi se ne frega di essere considerati da milanobad! guardiamo alla bella lombardia,a como, a varese .a sondrio ..

  2. ma Monza ha voluto staccarsi da Milano e diventare provincia, cosa vuole ora?
    Ha voluto la bicicletta? che pedali….

    • Perchè, quando eravamo sotto Milano quante metropolitane ci hanno dato, i meneghini? Zero. Anzi, avevamo una bella rete di tramvie, ce le hanno tolte tutte.
      Meno male che ci siamo separati dalla piovra, anzi dal parassita milanese. Chi rimpiange la targa MI è fuori dal mondo!

    • ForzaMonza dice:

      felice di pedalare. fossimo stati liberi dal parassita milanese da sempre oggi avremmo la nostra metropolitana pagata coi nostri soldi . con tutti i treni che vanno a Milano ogni 10 minuti o quasi a cosa serve farne altri sottoterra se non alle tangenti??

  3. pino insegno dice:

    Caro Pisapia, dopo che hai ridotto Milano una vera schifezza sotto l’aspetto sicurezza, di te, non c’è più niente che possa meravigliarmi, tanto meno di quest’ultima furbacchiosa bravata per tenersi i soldi stanziati per la metropolitana a Limbiate, avendo visto, come hanno visto tutti il tuo immediato aumento da 1€ a 1.50 il costo del biglietto subito dopo la tua elezione, di tutti quei soldi provenienti da quelle ormai più che quintuplicato numero di multe, dove oltre all’aumento di telecamere per le multe, hai pure ridotto drasticamente il numero di pattuglie a servizio dei cittadini per metterli a fare contravvenzioni e poi c’è anche l’aliquota massima sulla casa, ecc….. ecc….. ecc…. Credimi Pisapia, sei come si dice “senza vergogna”, ma soprattutto, sei purtroppo, una vera delusione per tutti quei cittadini milanese che avevano creduto in te.

    • Il mio sindaco si chiama Scanagatti, il mio presidente della provincia si chiama Ponti, Pisapia per me è un emerito sconosciuto.

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