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Il progetto "Gigante" torna alla ribalta: Arcore c'è l'ok, Villasanta ci pensa

Il progetto “Gigante” torna alla ribalta: Arcore c’è l’ok, Villasanta ci pensa

13 Febbraio 2015

Società Rialto (proprietaria de Il Gigante), Comune di Arcore e Comune di Villasanta, tutti intorno ad un tavolo per discutere del grande centro di produzione di prodotti a marchio “Il Gigante” che dovrebbe sorgere nell’area sul confine tra i due paesi.

Rosalba Colombo

Rosalba Colombo

Del progetto se ne parla da tempo, o meglio dire da anni, ma forse ora qualcosa si muove. Dieci giorni fa c’è stato l’incontro fra la società e il primo cittadino di Arcore, Rosalba Colombo e quello di Villassanta, Luca Ornago ed è ripartita la trattativa. “Il piano presentato è sempre lo stesso, laboratori, magazzini e uffici – spiega Colombo – si trasferirebbe lì la logistica e nei laboratori faranno anche formazione, come corsi per pasticcieri. E non si è mai trattato di outlet come si è sentito dire, poi faremo pressione affinchè parte dei lavoratori siano persone residenti in zona.”

La pista ciclabile (che non c’è). Se i lavori dovessero partire i cittadini, ma anche i clienti del Gigante, pretendono dopo un’attesa di 30 anni che i due comuni e il privato finalmente si accordino anche per realizzare un collegamento, sicuro sia tra i due paesi sia con il centro Commerciale, per pedoni e ciclisti. Ad oggi numerosi sono sono gli incidenti che già si sono verificati lungo quel buio tratto di strada.

L’area verde in questione, di proprietà del privato, è inserita in un contesto già fortemente urbanizzato vicino a uno svincolo importante della provinciale 45 e quindi è collegata verso la tangenziale est di Milano e il viale della Industrie di Monza.

Mentre sulla porzione di terreno di Arcore Il Gigante ha il permesso di costruire dal 2004, perché l’area è a destinazione industriale, il nodo da sciogliere è su Villasanta perché quella superficie è stata inserita nelle Aree Agricole Strategiche del Ptcp della provincia di Monza e Brianza, su richiesta della precedente Amministrazione Merlo. Quindi, il progetto prospettato dal privato per poter procedere necessita di un cambio di destinazione d’uso contestualmente di una modifica del PTCP provinciale.

luca-ornago

Luca Ornago

Se con la giunta Merlo la trattativa era morta, ora con la nuova amministrazione è tutto nuovamente in discussione. “Siamo disposti a ragionare – commenta Luca Ornago – c’è stato l’incontro e ora procederemo ad analizzare la questione. Decideremo con calma, coinvolgendo anche le rappresentanze del territorio”. A breve le parti interessate si riuniranno ancora: “Il progetto è bello – sottolinea Colombo – uno sviluppo sostenibile che aumenta la qualità della vita, mi auguro che Villasanta risolva”.

Intanto le associazioni ambientaliste brianzole, riunite nel Coordinamento Osservatorio Ptcp Monza e Brianza, hanno espresso la loro contrarietà con una nota stampa: “No a ulteriore consumo di suolo. Si porterebbe un incremento di traffico e inquinamento in un’area già densamente abitata”.

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Simona Sala
Simona Sala tra i fondatori nel 2008 di MB News, responsabile marketing e social manager. La mia passione sono i viaggi e la fotografia, passioni che vanno a braccetto. Ma quando per questioni di tempo non posso andare dove vorrei leggo, leggo, leggo meglio se diari di viaggio o storie di Paesi lontani. Mi piacciono la chiarezza, le persone genuine e la buona cucina.


Commenti

  1. Ma perchè non usare l’area della Delchi che ormai ha chiuso definitivamente e rischia di rimanere una cattedrale nel deserto. sempre che non venga convertita a residenziale, con lauti guadagni.

    • Presumo che la tua auto-risposta sia quello che vogliano fare…ovviamente,lì,non ci sarebbero problemi di vincoli ambientali e modifiche al piano regolatore pur di incassare.

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