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Giana-Monza 2-1. Litigio in sala stampa tra Pea e Gasbarroni

Giana-Monza 2-1. Litigio in sala stampa tra Pea e Gasbarroni

23 Febbraio 2015

Non è bastato al Monza poter disputare il derby con la Giana Erminio nel proprio stadio anziché al Comunale di Gorgonzola. La differenza di valori tecnici e atletici si è vista ed è stata decisiva. Per la squadra biancorossa, che ha racimolato solo 1 punto nelle ultime 6 partite, la retrocessione in Serie D si avvicina sempre di più.

E dopodomani potrebbe pure essere decretato il fallimento della società da parte del Tribunale, chiamato a decidere se accogliere, respingere o rinviare le cinque istanze presentate (quella della Procura della Repubblica e quelle di dodici creditori, due dei quali hanno però depositato nei giorni scorsi dichiarazione di desistenza).

Insomma, a Monza piove sul bagnato, mentre nella piccola Gorgonzola (un sesto degli abitanti del capoluogo della provincia della Brianza) l’unico problema che hanno è quello dello stadio e, tra l’altro, ancora per poco. Il derby di oggi si è infatti giocato, nell’insolito orario delle 12.30, al Brianteo perché la Commissione Provinciale di Vigilanza milanese ha deciso giovedì scorso di effettuare un ulteriore sopralluogo allo stadio riqualificato, facendo mancare i tempi tecnici per poter organizzare in tempo al Comunale questa gara.

 

Il piccolo vantaggio non è però servito al Monza per portarsi via qualche punto. La Giana, rinforzata a gennaio dal giussanese Paleari e dagli ex biancorossi Polenghi, Sinigaglia e Gasbarroni, quest’ultimo approdato sulle rive del Naviglio della Martesana dopo aver ottenuto dal Collegio Arbitrale della Lega Pro lo svincolo proprio dal club di via Ragazzi del ’99, si è dimostrata superiore all’attuale team allenato da Fulvio Pea, alle prese anche oggi con diverse indisponibilità per infortunio. Erano fermi ai box quattro giocatori (Gaeta, D‘Ambrosio, Grandi e Berchicci). L’unica novità tra i titolari è stata quella dell’italo-montenegrino Toskić schierato a centrocampo al posto di Conti. In panchina fa il suo esordio Frasciello. In tribuna, invece, non si presenta nessuno della nuova governance.

 

calcio-monza-stadio-brianteo-curva-mbI tre “ex” sono tutti in campo e dopo 26” due di loro contribuiscono in maniera determinante al gol del vantaggio biancazzurro: Gasbarroni serve Rossini, marcato da due avversari appena dentro l’area, e Sinigaglia prende palla, finta e con un diagonale preciso fulmina Chimini. La reazione del Monza arriva al 3’ con un colpo di testa di Pugliese che termina a lato dopo che Paleari era uscito a vuoto. Al 9′ la curva “ospite”, posizionata in via eccezionale a sud anziché a nord per accontentare la tifoseria biancorossa, fa capire cosa pensa del “fenomenale” recupero dalla pubalgia di Gasbarroni e attacca con cori di scherno all’indirizzo del suo amatissimo ex fantasista. All’11’ Pugliese serve in profondità Valenčič che viene anticipato d’un soffio da Paleari. Al 13’ Sinigaglia in tuffo si mangia un gol da due passi. 1’ dopo una conclusione di Uliano da buona posizione è sbilenca. La partita si stabilizza senza particolari emozioni fino al 42′, quando un colpo di testa di Pessina è troppo centrale per impensierire Paleari che blocca. Al 48’, a una decina di secondi dal duplice fischio, De Bode commette un ingenuo fallo a centrocampo che l’arbitro Schirru punisce esageratamente con un’ammonizione, la seconda per il difensore che dunque viene espulso.

 

calcio-monza-giana-stadio-brianteo-gasbarroni-mbTutti si aspettano un Monza schierato col 4-3-2 nella ripresa e invece Pea propone l’esordiente difensore Frasciello in sostituzione di Toskić, mostrando un “catenaccio” 5-2-2 come se si dovesse difendere la sconfitta di misura… Anche se la prima occasione è per Torri che al 2′ non sfrutta al meglio un colpo di testa, il sistema d’arroccamento dei biancorossi permette alla Giana di arrivare facilmente al limite dell’area. E infatti al 7′ Sinigaglia arriva sul fondo e crossa rasoterra per Rossini che insacca. Sembra davvero finita per il Monza, i cui tifosi si mettono a ululare all’indirizzo di Gasbarroni, che al 10’ si fa parare una conclusione da fuori. Su di lui piovono anche cori pesanti. All’11′ Pea getta finalmente nella mischia Bernasconi, all’esordio in una partita ufficiale dopo la bella prova nell’amichevole infrasettimanale disputata allo stadio Sada col Cesano Boscone, compagine di Promozione battuta per 6-0 grazie anche alla tripletta dell’attaccante proveniente da L’Aquila. Il numero 18, subentrato a Valenčič, si procura subito due punizioni sulla tre quarti e una permette al Monza di accorciare le distanze: la “bomba” di Uliano da 25 metri gonfia la rete tra l’incredulità generale. La Giana accusa un po’ il colpo e si fa titubante. La partita si rianima: al 20′ un calcio di punizione a foglia morta di Augello passa alto. Stessa sorte tocca al 23’ a un tiro da lontano di Perico. Al 29′ la sostituzione di Gasbarroni viene accompagnata da una pioggia di fischi proveniente dai tifosi biancorossi. 3’ dopo scatta anche il coro contro la governance (“Noi abbiamo una società di m…”). Al 35′ Carbonaro rileva Giorgi e il Monza passa a un interessante 4-2-3, che mette in difficoltà la linea difensiva biancazzurra nonostante la stanchezza. Di occasioni importanti, però, non ne arrivano, se non al 46’, quando Carbonaro dal limite spara alto. Da segnalare al 38′ una conclusione a lato di Sinigaglia su azione di contropiede.

 

calcio-monza-stadio-brianteo-gasbarroni-albè-rossini-mbIn sala stampa il mitico allenatore della Giana, Cesare Albè, dispensa sorrisi: “Sono ‘dieci volte’ contrario a quello che pensa Claudio Lotito (consigliere della Federazione, ndr) su tutto. Al termine della stagione non voglio più allenare: ho 65 anni, sono un nonno. La partita di oggi? Non mi è piaciuto niente della Giana. Dopo il gol del 2-1 ci siamo pure spaventati. Gasbarroni? Gioca fin troppo bene per gli allenamenti che fa a causa dei problemi che ha”. Il riferimento è alla pubalgia, però Gasbarroni, praticamente assente dai campi da un anno e mezzo, in questa settimana ha giocato tre partite (una è il recupero di mercoledì scorso), anche se le ultime due non interamente.

 

Il fantasista arriva e prima puntualizza sulle sue condizioni e poi polemizza con Pea, in piedi sulla porta in attesa di entrare in sala stampa: “Pea ha detto alla vigilia della partita che la prossima volta che avrà un giocatore con la pubalgia lo manderà a Gorgonzola perché lì l’aria può fare miracoli? Può essere. Sono rimasto male da questa dichiarazione perché sono stato attaccato come persona e non come giocatore. Non si deve permettere di dire certe cose. Se la devo dire tutta, non ho ricevuto neanche una telefonata da lui in sei mesi. Io posso andare a testa alta in giro… Io ai tifosi del Monza voglio bene e continuerò a voler loro bene”. Pea entra in sala stampa e attacca: “Io non volevo offendere, però vedo che stai bene…”. A questo punto il battibecco si fa incandescente. Gasbarroni: “Se dice così mi offende”. Pea: “Forse si sono offesi più loro (indicando il direttore tecnico Alfredo Pasini, rimasto contrariato dal comportamento tenuto dall’ex torinista durante il contemporaneo periodo al Monza, ndr)”. Gasbarroni: “Vatti a informare ‘mister’”. Pea: “Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno”. Gasbarroni: “Allora per quale motivo io avevo una persona a disposizione? ‘Mister’, le chiacchiere stanno a zero”. Pea: “Se non ti stava bene questa società lo scorso giugno rescindevi il contratto”. Gasbarroni: “Ma qual è la società? Dove sta?”. A questo punto Pea s’allontana e Gasbarroni riattacca: “Ho passato un anno di merda e devo giustificare il mio stato di salute? Io a Monza ho dato. Avete dei dubbi che io non voglio bene al Monza? Toglietevelo dalla testa”. Ci permettiamo un commento: se avesse voluto davvero bene al Monza restava fino a fine stagione, a maggior ragione considerando che in caso di fallimento, per mantenere il titolo sportivo, chi si presenterà all’asta dovrà saldare i debiti sportivi, dunque anche i suoi stipendi, e a ulteriore ragione considerando che in Lega Pro è depositata una fideiussione di 600mila euro a copertura degli stessi debiti. Sottolineiamo inoltre che, non addentrandoci in questioni mediche non di nostra competenza sulla sua reale o presunta guarigione improvvisa, Gasbarroni non ha praticamente giocato per un anno e mezzo, ma al Monza è comunque costato, o costerà con le modalità sopra accennate, oltre 200mila euro lordi all’anno.

Un altro ex biancorosso presentatosi in sala stampa è Sinigaglia, che la scorsa estate sarebbe rimasto a Monza, ma che non era stato ritenuto all’altezza del nuovo progetto sportivo dall’allora direttore generale Mauro Ulizio: “Dopo aver segnato il gol ho esultato poco perché io ho grande rispetto della maglia del Monza. Ero felice per il gol ma mi sembrava brutto esultare in modo colorito vista la situazione che sta passando e che mi rattrista molto. Tra l’altro adesso, considerando i punti di penalizzazione che arriveranno, anche il Monza è impelagato nella zona calda della classifica”.

 

Per Rossini “bisogna continuare così. Non è mai successo quest’anno di conquistare 6 punti in 2 partite consecutive. Complimenti ai nuovi acquisti. Io poi mi trovo bene con Gasbarroni. Tre anni fa giocavo in Promozione a Tribiano, mentre adesso gioco con ex di Serie A: per me è un sogno”.

 

calcio-monza-stadio-brianteo-ravasi-pea-mbPea è tornato tranquillo in sala stampa: “Ho appena chiesto a Polenghi come stava perché so che lui è una persona eccezionale… Peccato per il gol preso dopo 26 secondi perché ha rovinato la nostra gara. Ciò nonostante siamo riusciti anche in dieci a fare gioco e a renderci pericolosi. Il problema è che siamo ancora indietro sotto tanti punti di vista. Però siamo cresciuti ancora. L’espulsione di De Bode? Tutti fanno errori, anche gli arbitri. Perché dopo l’espulsione ho tenuto cinque giocatori in fase difensiva? Perché la nostra condizione atletica è pessima. L’esordio di Bernasconi? I 37’ che ha giocato li ha fatti bene. L’esordio di Toskić da titolare? Ha giocato discretamente, ha buoni margini di miglioramento. La nuova proprietà? Qualche promessa l’ha mantenuta, qualcun’altra no. Il 24 febbraio sarà una data importante”.

A margine della conferenza Pasini ha espresso una lamentela a proposito degli arbitraggi visti nelle ultime partite del Monza: “Anche oggi siamo incavolati con l’arbitro di turno. La seconda ammonizione a De Bode è stata comminata per un fallo inesistente. Non è un alibi per i problemi che ci sono, però abbiamo notato che è cambiato il comportamento nei confronti del Monza e non è giusto”.

calcio-novara-monza-stadio-piola-montaquila-mbDopodomani dovrebbe dunque essere il giorno della verità per il club brianzolo. La governance è sicura di passare indenne lo scoglio del tribunale e se così non sarà la colpa verrà scaricata tutta sul precedente proprietario, l’irlandese Dennis Bingham, atteso anche lui nelle aule di via Vittorio Emanuele II. Questi i punti salienti del piano che dovrebbe convincere i giudici a dare fiducia a Pietro Montaquila e ai suoi finanziatori. Innanzitutto, domani sarebbe intenzione della nuova proprietà pagare i creditori che hanno presentato le istanze di fallimento. Quindi il giorno successivo ci si presenterebbe in Tribunale con le istanze ritirate, fatta eccezione per quella della Procura. Lì si direbbe ai giudici che gli stipendi arretrati dei giocatori sarebbero pagati nei prossimi giorni con lo sblocco della fideiussione della stagione corrente, manovra che avrebbe il beneplacito del presidente della Lega Pro, Mario Macalli, contento di restituire in qualche modo il favore del voto decisivo a sostegno della sua gestione dato dal Monza nell’ultima Assemblea di lega. Per quanto riguarda i contributi, i giudici dovrebbero convincersi della bontà della richiesta di rateizzazione che la società avrebbe avanzato presso Inps e Inail. Infine Montaquila dovrebbe dire in Tribunale che se lo fanno andare avanti a svolgere le mansioni di amministratore unico provvederebbe già l’indomani a ricapitalizzare la società per 1 milione e 200mila euro ed entro breve termine a ripristinare la fideiussione in Lega Pro da 600mila euro. Non sappiamo invece cosa intenda dire ai giudici e ai procuratori riguardo all’estinzione degli altri 2 o 3 milioni di euro di debiti del club… Tra questi ci sono quelli urgenti, cioè da pagare entro pochi giorni, nei confronti del Comune: 16.480 euro dovuti per canoni di concessione pregressi, 71.949 euro per tributi pregressi e 279.665,33 euro oltre Iva per opere in conto canone non eseguite.

 

Se il piano A, cioè la salvezza dell’Associazione Calcio Monza Brianza 1912, dovesse saltare, i tifosi biancorossi possono sempre sperare nel piano B, ossia l’acquisizione degli asset e del titolo sportivo da parte di una nuova società. Mentre Bingham e Montaquila giocavano a Monopoli con imprevisti molti e probabilità scarse di vincere, c’è chi ha fatto in modo che gli esponenti delle varie cordate interessate a rilevare il Monza lo scorso autunno si conoscessero per valutare un’alleanza. E così, di riunione in riunione, e di defezione in defezione, si è arrivati a formare una “supercordata” di “irriducibili”, pronta a richiedere l’esercizio provvisorio in caso di dichiarazione di insolvenza da parte del Tribunale fallimentare. Gli imprenditori rimasti sono quattro: della cordata brianzola Pierluigi Brivio, contitolare di Autrotrasporti Brivio & Viganò, leader nazionale nella distribuzione di prodotti alimentari; della cordata italo-svizzera Arrigo Persichetti, contitolare del Gruppo Persichetti, colosso immobiliare; della cordata lombardo-veneta quello che era stato etichettato come vitivinicoltore ma che come “core business” ha un’importante officina meccanica; infine si è aggiunta nei giorni scorsi la famiglia Colombo del Gruppo Co.ge.fin., che in passato ha gestito il Milan. La storia professionistica del Monza si aggiungerà di altri capitoli?

 

GIANA ERMINIO-MONZA BRIANZA 2-1 (1-0)

GIANA ERMINIO (4-4-1-1): Paleari; Perico, Polenghi (15’ s.t. Bonalumi), Montesano, Solerio; Rossini (35’ s.t. Pinto), Marotta, Biraghi, Augello; Gasbarroni (29’ s.t. Perna F.); Sinigaglia. A disp.: Ghislanzoni, Crotti, Spiranelli, Recino. All.: Albè.

MONZA BRIANZA (5-3-2): Chimini; Giorgi (35’ s.t. Carbonaro), El Hasni, Martinez, De Bode, Pugliese; Toskić (1’ s.t. Frasciello), Uliano, Pessina; Torri, Valenčič (11’ s.t. Bernasconi). A disp.: De Lucia, Corduas, Asante, Conti. All.: Pea.

ARBITRO: Schirru di Nichelino.

MARCATORI: 1′ p.t. Sinigaglia, 7’ s.t. Rossini, 12’ s.t. Uliano.

NOTE: calci d’angolo 6-6; ammoniti Polenghi, Pinto e Frasciello; espulsi al 48′ p.t. De Bode per somma di ammonizioni e al 26’ s.t. l’allenatore in seconda del Monza Brianza, Marco Veronese, per proteste; recupero 3′ e 3′; spettatori paganti 477 per un incasso di 5057 euro (la Giana Erminio non vende abbonamenti).

 

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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