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Expo in viaggio a Meda: #expottimisti o no? [#Fotogallery #Video]

Expo in viaggio a Meda: #expottimisti o no? [#Fotogallery #Video]

1 Febbraio 2015

Un po’ di Expo è già arrivato anche a Meda. Nella serata di giovedì 29 gennaio l’associazione Meda per Tutti ha organizzato, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, un incontro pubblico con “Expo in viaggio”, il progetto di comunicazione del Social media team di Expo Milano 2015, che ha per scopo la promozione dell’Esposizione Universale.

Il centro di formazione professionale Terragni è diventato così palcoscenico per Giacomo Biraghi, digital PR per Expo Milano 2015, Francesco Pizzagalli, amministratore delegato dell’industria alimentare Fumagalli, e Filippo Berto, presidente  del gruppo Giovani di Confartigianato Milano Monza e Brianza. «La fucina formativa del Terragni è il luogo perfetto dove parlare di Expo – ha esordito Giovanni Mitrano, coordinatore della serata a nome di Meda per Tutti -: traccia un’ideale retta tra il passato e il presente di Meda, celebre per mobilie e design. Speriamo che Expo sia l’occasione per invertire il trend negativo dell’economia».

«Expo è un format, proprio come il Grande Fratello»: il paragone, vagamente inquietante, è solo  il trampolino di lancio per la travolgente lezione/spettacolo di Biraghi, che, a ritmo serrato e senza rinunciare a qualche battuta, spiega cosa sia Expo, paragonandolo ai suoi tre fratelli: casinò, crociere e parchi divertimento.  

Ma Biraghi spiega soprattutto cosa Expo non sarà, sfatando i luoghi comuni da bar: «Non è un luogo per giornalisti, politici e intellettuali: non si vota, non è un organismo sovrano, non è una fiera per fare affari… -. E conclude, spiegando perché insiste nel definirsi #expottimista (sì, con l’hashtag) -: Non sono #expottimista per la retorica, ma perché Expo è un “parco divertimenti” costruito bene, e, per una volta, farà fare una bella figura a questo Paese».

Più cauto Pizzagalli: «Creare sviluppo, far crescere le industrie, garantire approvvigionamenti alle popolazioni rispettando il territorio non è un tema che si esaurisce in sei mesi: per l’industria alimentare è una provocazione. Abbiamo bisogno di Expo – ammette – ma in maniera intelligente: far conoscere le specificità dei nostri prodotti ai 20 milioni che passeranno da Milano».

«Noi, invece, siamo #expottimisti da sempre – replica Berto a nome di Confartigianato -. In occasione di Expo abbiamo creato anche Italian makers village, 1800 mq in zona Tortona dove proporre eventi. Siamo entusiasti, ma ci rendiamo conto che i risultati dei nostri sforzi non sono comparabili a quelli che otterremo se agissimo in modo collegiale: anche per questo abbiamo creato un’associazione temporanea di imprese per partecipare ai bandi, e Brianza Expo for Design, un altro nostro progetto ancora in sviluppo».

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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