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Educatori asili nido, di precario c'è anche il concorso - MBNews
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Educatori asili nido, di precario c’è anche il concorso

Nuovo bando per individuare le figure professionali da inserire nelle strutture monzesi, ma le educatrici a tempo determinato hanno scritto una lettera di protesta.

gerosa alessandro sel

Tiene ancora banco il caso del concorso per educatori di asili nido indetto dall’amministrazione comunale.  Pochi giorni fa al palazzetto dello sport di via Stucchi è stata organizzata la selezione per individuare le figure professionali da utilizzare nelle strutture locali, in totale sette nidi comunali.

Il bando, come previsto, ha fatto registrare il tutto esaurito. Davanti alla porta d’ingresso della struttura sportiva si sono presentate circa 850 persone. Tuttavia, sono stati solo 14 su 30 candidati quelli hanno superato il test, e l’esito poco confortante, dopo avere suscitato la perplessità dell’assessore all’Istruzione, Rosario Montalbano, ha provocato anche la protesta delle educatrici precarie. Lunedì sera in consiglio comunale hanno consegnato al consigliere di Sel, Alessandro Gerosa, una lettera in cui sollevano alcuni dubbi sui criteri di gestione del bando.

Le educatrici si sentono penalizzate. Nonostante gli anni di esperienza, di lavoro sul campo e di costanti aggiornamenti, si sono ritrovate davanti a un esame particolarmente complicato, forse troppo sostengono. E a questo hanno aggiunto alcune osservazione per quanto riguarda alcune disfunzione sull’organizzazione del bando: nessuno avrebbe assistito all’estrazione della busta, non sarebbero state rispettate le distanze dei banchi e sarebbero stati commessi degli errori nella scrittura dei nomi degli autori.

“Da troppo anni ormai noi lavoratrici del Comune di Monza subiamo trattamenti che ritentiamo ingiusti e privi di ogni logica – hanno scritto nel testo della lettera -. E’ per questo che abbiamo deciso di render nota questa insostenibile situazione che potrebbe essere risolta tenendo conto anche degli anni di esperienza nella realtà lavorativa, come si fa in altri comuni del territorio”.

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