Cultura

Se il liscio incontra il jazz, con “Casadei Secondo me” al Teatrino di Corte

Sabato 28 febbraio alle ore 21 presso il Teatrino di Corte, Villa Reale di Monza, si terrà il concerto del quartetto del fisarmonicista Zanchini Simone, lo spettacolo ripropone il liscio della Romagna in chiave jazz.

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La Romagna e il liscio: un rapporto imprescindibile tra coloro che nascono in quel territorio, ma che diventa obbligato per chi fa il musicista fin da piccolo. Così ecco il grande sperimentatore della fisarmonica, l’eclettico Simone Zanchini, confrontarsi con questo genere musicale.

Il concerto si terrà sabato 28 febbraio alle ore 21 presso il Teatrino di Corte, Villa Reale di Monza e sarà l’occasione di presentare il nuovo progetto discografico edito da Stradivarius e presentato in anteprima per i Lampi di Musicamorfosi.

Il titolo di questo progetto allude ironicamente al padre putativo del liscio, intesa come musica già di per sé intrisa di forti contaminazioni: colui che venne definito “l’uomo che sconfisse il boogie”, ovvero Secondo Casadei (1906-1971), un musicista che seppe accogliere e rielaborare nel proprio linguaggio sonorità e ritmi da Oltreoceano, creando così quel particolarissimo swing “autoctono” che decret il suo successo nella Romagna del Dopoguerra.

Allo stesso modo lo Zanchini Quartet ripropone in chiave jazz, e con arrangiamenti originali, alcuni tra i temi più popolari di Casadei, naturalmente secondo una nuova personale visione. Zanchini ci fa ascoltare da nastri d’archivio le vere orchestre di liscio, commenta e racconta quel che accadeva, sottolinea la maestria di alcuni solisti delle orchestre e poi imbraccia la fisarmonica e  guidando il suo quartetto ci regala un mondo, mettendo in una nuova luce un piccolo patrimonio della nostra italica storia e memoria.

Apre il concerto un mini solo di circa 10 minuti di Eloisa Manera, cresciuta nel vivaio musicale di Musicamorfosi ha pubblicato per Almedra Music di Palermo il suo primo album solista lo scorso giugno raccogliendo successo unanime successo di critica: Musica Jazz l’ha inserita nelle 10 donne che cambieranno il jazz!

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SIMONE ZANCHINI BIO-   Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte, sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa. Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, con il maestro Sergio Scappini. Strumentista eclettico, esercita un’intensa attività concertistica collaborando con musicisti di fama internazionale e di differenti estrazioni: Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Paolo Fresu, Antonello Salis, Han Bennink, Art Van Damme, Gabriele Mirabassi, Frank Marocco, Bill Evans, Jim Black ecc. Dal 1999 collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con cui compie regolarmente tournee in ogni parte del mondo.

 

Foto by www.musicamorfosi.it

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