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Strage nella redazione di Charlie Hebdo, anche Monza oggi è Francia.

Strage nella redazione di Charlie Hebdo, anche Monza oggi è Francia.

7 Gennaio 2015

Spari nel silenzio delle strade di Parigi, proiettili neri come i volti dei terroristi che in quello stesso silenzio si nascondono, pianificando reti di terrore negli stessi Paesi in cui sono cresciuti, hanno studiato e lavorato. Oggi dodici persone, colleghi di “Charlie Hebdo” e due poliziotti, hanno perso la vita in nome del diritto di critica e di satira, per mano di chi questa stessa libertà vorrebbe annientarla. Anche da Monza, arrivano parole di cordoglio e vicinanza.
Il mondo dell’informazione oggi si veste di lutto, per il brutale attacco alla redazione parigina del giornale satirico più irriverente d’Europa, bersaglio di un presunto gruppo terroristico estremista islamico. Un atto barbaro che mina la libertà d’espressione. Chi lo ha compiuto desidera immaginare ogni giornalista abbassare la penna, disattivare la tastiera, smettere di far scorrere la matita della critica che si fa vignetta. Chi lo ha compiuto desidera veder crescere in ogni redazione il terrore, la paura di non poter esprimere un’opinione per paura di turbare gruppi di cultori dell’integralismo di pensiero, di qualsiasi matrice esso sia. Al di là di ogni ipotetica considerazione politica o sociologica, siamo certi che questo non accadrà. Per rispetto a chi oggi, in nome della libertà di espressione, ha perso la vita. Per rispetto a quel credo, quello di informare, a cui ognuno di noi si è votato. Perché ogni paese libero fonda la sua forza sul potere di quella stessa libertà che è e deve essere più forte della paura.
E qui in Brianza, solo qualche tempo fa, il Console francese Oliver Brochet è stato in visita alla Villa Reale. A lui vanno le parole del Sindaco di Monza, Roberto Scanagatti “Quale massimo rappresentante del popolo francese sul nostro territorio, e per il particolare legame di amicizia che ci lega, vogliamo esprimerle, gentile signor Console, tutto il nostro cordoglio, la solidarietà e la grande vicinanza, nostra e di tutti i monzesi, per l’orribile e sanguinario attentato omicida di oggi, nel quale sono purtroppo rimaste uccise persone innocenti. E’ un momento tragico, di fronte al quale dobbiamo rimanere tutti uniti per impedire che il fondamentalismo violento, che uccide anche la libertà di espressione, faccia dilagare paura e terrore nella nostra società, che è libera e democratica e che deve continuare ad esserlo”. Oggi siamo tutti francesi.

 

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


Commenti

  1. Je suis Charlie dice:

    Le parole ignobili della signora Boldrini in merito a questa storia pazzesca mi fanno profondamente vergognare di essere italiano e di avere come terza carica dello stato una amica dei terroristi. ..
    I musulmani stanno ai terroristi come i tedeschi stavano ai nazisti .. solo una minoranza era nazista ma a tutti conveniva far finta di nulla.
    La (flebile) speranza è che il martirio di queste 12 persone serva ad aprire gli occhi all’Europa che muore nel buonismo e con le braghe calate, serva delle banche e dei terroristi

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